Novità in libreria di Pulixi a Dottie del Nobel Gurnah

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Novità in libreria  di Pulixi a Dottie del Nobel Gurnah

Una nuova tornata di uscite in libreria mette al centro romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, con titoli capaci di intrecciare introspezione, tensione narrativa e interrogativi culturali. Tra riflessioni sull’educazione e storie che scavano nell’identità, la selezione proposta da AdnKronos evidenzia un filo comune: la ricerca di senso passa attraverso parole, relazioni e scelte.

novità in libreria: anche i figli hanno dei doveri tra educazione e reciprocità

Tra le proposte in evidenza emerge “Anche i figli hanno dei doveri”, volume firmato dallo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli. Il punto di partenza è una cornice educativa contemporanea in cui, secondo Poli, si è affermato un forte accento sui diritti dei figli: ascolto, comprensione incondizionata e riconoscimento di ogni sussulto emotivo. Nel discorso del libro, però, si apre un interrogativo decisivo: la reciprocità sembra essersi smarrita, lasciando nell’ombra il tema del dovere dei figli verso chi li ha messi al mondo.

Il testo non propone un ritorno a modelli autoritari, ma un’idea di crescita fondata su responsabilità e limiti. Poli sostiene che pretendere da parte dei figli uno sforzo o una rinuncia, anche quando costa fatica, non coincida con crudeltà; rappresenti piuttosto la via per favorire ragazzi più forti e più liberi. Nel percorso del saggio viene smontata la logica di alcuni “virus culturali” attribuiti al tempo presente: il disagismo, che assolve comportamenti negativi riconducendoli a un disagio interiore, e il determinismo educativo, che scarica sui genitori la responsabilità di ogni inciampo del figlio.

Un passaggio centrale riguarda la visione dell’educazione come costruzione di una migliore versione di sé: i figli non sarebbero perfetti, nascerebbero con un “software preinstallato”, un temperamento da conoscere. Educare significherebbe quindi non creare da zero una persona ideale, ma intervenire su ciò che nel carattere genera attrito nella convivenza quotidiana. In questa prospettiva, l’amore senza verità diventerebbe inganno e l’amore senza giustizia diverrebbe debolezza. Il libro viene presentato come privo di ricette magiche, capace però di restituire ai genitori una “legittima autorevolezza”: un’educazione ferma non come esercizio di potere, bensì come forma alta di cura. La felicità del figlio, secondo Poli, non risiederebbe in una vita priva di ostacoli, ma nella conquista di un carattere capace di amare e di diventare più amabile.

novità in libreria: “L’appuntamento” di Piergiorgio Pulixi tra potere e manipolazione

Con “L’appuntamento” di Piergiorgio Pulixi la scena cambia tono e si sposta su un confronto dal ritmo serrato. Una donna arriva puntuale, con un’eleganza descritta come costruita e con un debito che la soffoca. Un uomo la fa attendere; quando finalmente prende posto, nulla procede come previsto. Nella dinamica che si accende, non emergerebbe una ricerca di sesso o semplice compagnia, ma la tensione verso qualcosa di più determinante: il potere.

La narrazione colloca il confronto in un ristorante raffinato, tra calici di buon vino e musica jazz. In apparenza tutto scorre sotto una superficie controllata, mentre in realtà ogni gesto, parola e silenzio contribuiscono a un gioco definito in modo asimmetrico: le regole, secondo la descrizione del romanzo, verrebbero stabilite solo da uno dei due partecipanti. Il testo sottolinea un paradosso: non c’è violenza visibile, eppure tutto sarebbe violenza. Nessuna via d’uscita si presenterebbe in modo diretto, lasciando spazio a decisioni progressivamente più difficili e umilianti. La conversazione si trasformerebbe in un duello serrato.

Con l’avanzare dello scambio, l’uomo scaverebbe nei segreti della donna, rivelando una natura da manipolatore capace di qualsiasi cosa. La donna si troverebbe intrappolata in domande scabrose, minacce velate, prove psicologiche e ricatti più o meno sottili. Il quadro descritto evidenzia un punto: il libero arbitrio apparirebbe come illusione e, pur potendo scegliere, la donna non potrebbe sottrarsi alle conseguenze delle scelte compiute.

“l’appuntamento” e il confronto con “le dieu du carnage” di yasmina reza

Il romanzo viene accostato a “Le Dieu du carnage” di Yasmina Reza, richiamando un’idea di ferocia nascosta sotto buone maniere. Anche qui, ciò che si consumerebbe non sarebbe il corpo, bensì l’identità. La descrizione richiama un contesto in cui gesti e scelte possono diventare informazioni, e fragilità diventare punti d’accesso. La trama viene letta anche come una sorta di sistema invisibile: capace di osservare, registrare e rielaborare, catturando e accumulando ogni dettaglio.

novità in libreria: “io pirandello, uomo del caos” tra documenti e identità

Una nuova proposta in ambito letterario riguarda Chi era Luigi Pirandello e la natura della sua rappresentazione di beffe, paradossi e spaventi. La questione viene collegata a Annamaria Andreoli, autrice del saggio “Io Pirandello, uomo del Caos”, pubblicato da Rizzoli. Il libro si muove come un enigma: l’artista, nascosto dai personaggi, si sarebbe sottratto alla verità della propria esistenza dichiarando che “la vita o si vive o si scrive”.

La ricostruzione, secondo la presentazione, prende avvio da carteggi e atti notarili e dal parere di chi lo ha conosciuto, a cominciare dai congiunti: genitori, fratelli, zii, moglie, figli, nipoti. Le informazioni emergerebbero tramite lettere, documenti e testimonianze inedite, con l’obiettivo di far affiorare aspetti occultati o rimossi in una vicenda definita scabrosa, scomoda e politicamente scorretta. Si sottolinea inoltre che amici, eredi e studiosi avrebbero separato l’uomo dall’artista, insieme a figure come il compaesano Leonardo Sciascia, richiamato come cultore di Pirandello.

Un focus rilevante riguarda l’“Uomo del Caos”, legato a una campagna affacciata sul mare africano dove Pirandello avrebbe avuto origine. In questa cornice, il disagio della civiltà risulterebbe costantemente presente: crisi, alienazione e malattia dell’anima ricorrerebbero nel suo modo di parlare. La descrizione riporta alcune frasi attribuite a Pirandello: “i pazzi sono saggi”, “i sogni sono reali”, “la verità non esiste”, “i miti sono necessari” e “conoscersi è morire”. Viene inoltre indicato un elemento specifico: l’autore sarebbe stato fascista trent’anni prima del Fascismo, e il testo afferma che Mussolini concorda con lui. La “intesa personale” con il Duce sarebbe stata a lungo negata, ma risulterebbe tra le più notevoli del Ventennio.

La trama del saggio viene delineata come una sequenza di rimozioni e documenti, in cui Andreoli racconta una storia nuova: la dissoluzione di un patriarcato famigliare, la figura della moglie non sempre considerata “matta”, figli descritti come crudeli e ribelli. Tra gli altri elementi menzionati compaiono Marta Abba, indicata come amatissima attrice ideale “una e unica”, il Nobel del 1934 a un passo dalla morte.

novità in libreria: “Dottie” di Abdulrazak Gurnah e la ricerca della libertà

La prossima uscita indicata riguarda “Dottie” di Abdulrazak Gurnah, pubblicato da La Nave di Teseo con data 16 giugno. Il romanzo segue Dottie Badoura Fatima Balfour, premiata come protagonista per il modo in cui trasforma la propria storia. L’infanzia viene descritta come segnata da povertà e degrado; per sfuggire a quella condizione, Dottie immagina storie ispirate ai suoi nomi, definiti bellissimi e al tempo stesso misteriosi. Le sue origini resterebbero quasi ignote: del passato che avrebbe condotto i suoi antenati in Inghilterra Dottie saprebbe ancora meno.

Poco più che adolescente, Dottie dovrebbe occuparsi dei due fratelli minori e a loro si aggrapperebbe con ostinazione per mantenere unita la famiglia. Il legame però si incrinerebbe: Hudson verrebbe risucchiato sempre più in una vita criminale a cui non saprebbe opporsi. Sophie, emarginata e inquieta, finirebbe in un collegio per ragazze difficili. Le due sorelle ritroverebbero un punto di contatto quando Sophie darebbe alla luce un bambino, indicato come inatteso raggio di vita capace di riaccendere la speranza di un futuro.

La nascita del nipote aprirebbe un varco nella vita di Dottie: la ragazza conoscerà amore e fiducia, correndo il rischio di affrontare la propria storia e di mettere in discussione i pregiudizi e le etichette con cui sarebbe cresciuta. Il romanzo viene presentato come un’opera che restituisce voce a chi vive ai margini, raccontando una storia di formazione di due sorelle unite da un legame indissolubile. La libertà viene descritta come qualcosa che si manifesta attraverso vie imprevedibili, legate a crescita e memoria.

abdu lrazak gurnah: riconoscimenti e opere in corso di ripubblicazione

Abdulrazak Gurnah è indicato come premio Nobel per la Letteratura 2021. Nel testo vengono riportate anche le pubblicazioni dell’autore: dieci romanzi in corso di ripubblicazione presso La nave di Teseo, tra cui “Memory of Departure”, “Pilgrims Way”, “Dottie, Paradise” (finalista al Booker Prize e al Whitbread Award), “Admiring Silence”, “Sulla riva del mare” (selezionato per il Booker Prize e finalista al Los Angeles Times Book Award), “Desertion” (finalista al Commonwealth Writers’ Prize), “The Last Gift, Gravel Heart” e “Voci in fuga” (selezionato al Walter Scott Prize e finalista all’Orwell Prize for F.).

personaggi e autori citati nella selezione

Osvaldo Poli, Piergiorgio Pulixi, Yasmina Reza, Luigi Pirandello, Annamaria Andreoli, Marta Abba, Leonardo Sciascia, Mussolini, Abdulrazak Gurnah, Dottie Badoura Fatima Balfour, Hudson, Sophie.

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