Intercettazioni FdI e FI scontro in aula dl giustizia senza mandato dei relatori

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Intercettazioni FdI e FI scontro in aula dl giustizia senza mandato dei relatori

Il percorso parlamentare legato al decreto Giustizia e immigrazione resta complesso e rallentato da nodi politici e tecnici non ancora risolti. Il provvedimento, atteso in Aula al Senato senza il mandato dei relatori, dovrà essere discusso e poi convertito in legge entro una scadenza ravvicinata, mentre il confronto tra Fratelli d’Italia e Forza Italia continua a incidere sulla definizione degli emendamenti da portare in discussione.

decreto giustizia e immigrazione al senato senza mandato dei relatori

Il nodo politico sull’estensione delle intercettazioni a strascico non viene sciolto e la contrapposizione tra Fratelli d’Italia e Forza Italia resta un elemento centrale ancora da dirimere. In questo quadro, il decreto Giustizia e immigrazione procede verso l’Aula del Senato senza il mandato dei relatori, inserendosi in un iter che non trova pace e che richiede un confronto parlamentare articolato.

La programmazione prevede l’avvio della discussione a partire da martedì pomeriggio, in prima lettura. Le opposizioni valutano la possibilità di riproporre in Aula tutti o quasi gli emendamenti depositati in commissione: in quella fase erano 532.

affari costituzionali e giustizia: stop alle votazioni degli emendamenti

In commissione Affari costituzionali e Giustizia è stato preso atto dell’impossibilità di concludere le votazioni sugli emendamenti. I testi presentati superavano la soglia di 500 (oltre 500 quelli depositati), con conseguente sconvocazione delle sedute previste prima del week end.

impossibilità di chiudere i lavori e sconvocazione delle sedute

Il quadro emerso in commissione ha riguardato la fase di votazione degli emendamenti, resa non completabile nei tempi. Da qui la decisione di sospendere le sedute programmate, in attesa che la discussione si sposti in Aula e che le parti coinvolte definiscano i prossimi passaggi.

emendamenti ripresentati e tempi contingentati al senato

Interpellato sulla possibilità che la maggioranza ripresenti un pacchetto di emendamenti in Aula, il sottosegretario leghista alla Giustizia Andrea Ostellari ha indicato che il decreto andrà modificato. Anche considerando i tempi contingentati, risultano comunque prevedibili tempi lunghi per arrivare a discussione e voto finale.

orizzonte di discussione: martedì pomeriggio e prima lettura

Al Senato il provvedimento dovrebbe essere discusso da martedì pomeriggio in prima lettura. La discussione in Aula si configurerebbe come la sede destinata a definire i punti ancora aperti, con particolare attenzione alle misure collegate all’impianto delle intercettazioni e alle disposizioni connesse ai ricongiungimenti dei migranti.

quali emendamenti entrano in aula e cosa resta fuori

Uno dei relatori del decreto al Senato, Marco Lisei di Fratelli d’Italia, ha ribadito che la maggioranza valuterà se e quali emendamenti presentare in Aula dopo l’arrivo di pareri del ministero dell’Economia ancora mancanti. L’impostazione indicata prevede la presentazione di non più di una decina di emendamenti “sulla carta”.

Tra i contenuti citati rientrano: quello sulle intercettazioni, sostenuto da Fratelli d’Italia; altre proposte sui ricongiungimenti dei migranti presentate dalla Lega e da Fratelli d’Italia.

Resterà invece fuori la norma contro i risarcimenti per i criminali che subiscono danni durante il reato. La misura, annunciata come emendamento dei capigruppo di maggioranza, non è mai stata depositata, con indicazione di un rischio di ammissibilità rispetto al decreto.

conversione entro l’11 agosto e passaggio alla camera

Il decreto include anche norme di conversione delle direttive del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Dopo il Senato, il provvedimento dovrà passare al vaglio della Camera: l’esame in Aula è atteso tra il 31 luglio o, con maggiore probabilità, dal 3 agosto. La conversione in legge è fissata entro l’11 agosto, rendendo determinante la definizione rapida dei passaggi parlamentari successivi.

principali figure coinvolte nell’iter

Le posizioni e i riferimenti emersi nell’ambito dei lavori parlamentari coinvolgono diversi esponenti indicati nei passaggi riportati:

  • Andrea Ostellari
  • Marco Lisei
La lotta tra FdI e Fi sulle intercettazioni non finisce: il dl Giustizia in Aula senza il mandato dei relatori

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