Mario Roggero e raccolta firme per la grazia, anche centrodestra diviso sul tema giustizia
La conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi per il gioielliere di Grinzane Cavour, Mario Roggero, riaccende il dibattito politico e istituzionale sul caso e sull’applicazione della legge. Dopo la sentenza della Cassazione, intervengono il ministro della Difesa Guido Crosetto, il vicepremier Matteo Salvini e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, con posizioni che convergono sulla richiesta di attivare l’istituto della grazia e sulla possibilità di un rientro in libertà.
condanna Mario Roggero: conferma e reazioni
La vicenda prende avvio nell’aprile 2021, quando, a seguito della rapina subita nel suo negozio, Mario Roggero uccise due rapinatori. La condanna arriva in forma definitiva a 14 anni e 9 mesi di detenzione, come confermato dalla Cassazione. Da quel momento, le dichiarazioni di esponenti di governo e di istituzioni regionali puntano a contestare l’adeguatezza dell’esito e a chiedere un intervento attraverso la grazia.
crosetto: “applicata la legge, ma non è giusto”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo la conferma della condanna, afferma che sia stata applicata la legge, ma nega la correttezza dell’esito: “É stata applicata la legge? Probabilmente sì. É giusto? Per me no”. Nel suo intervento collega la decisione alla possibilità che, in ambito giurisprudenziale, la legge venga interpretata fino a modificarne l’impostazione sostanziale.
giurisprudenza e interpretazione delle norme
Secondo Crosetto, la giurisprudenza rappresenta la facoltà dei magistrati di interpretare la legge, “magari al punto di innovarla”. Il ministro sostiene che nel tempo si sarebbe consolidata una prassi capace di stravolgere il dettato normativo, citando l’effetto di decisioni considerate ideologiche e orientate contro “nemici”.
richiesta di “ogni possibilità” per tornare a casa
Il ministro conclude qualificando quanto accaduto a Mario Roggero come ingiusto e incomprensibile, dichiarando che, a suo avviso, debbano essere esperite tutte le possibilità per consentirgli di tornare a casa.
centrodestra e raccolta firme: richiesta di grazia
Nel quadro delle reazioni politiche, avvia la raccolta firme un fronte di centrodestra finalizzato a richiedere al Ministero della Grazia e Giustizia la grazia per Mario Roggero. La raccolta riguarda i parlamentari dei gruppi di appartenenza e ulteriori sottoscrittori che intendano aderire all’iniziativa.
competenze parlamentari e obiettivo della richiesta
I capigruppo alla Camera dei deputati di Fratelli d’Italia, Lega Salvini Premier, Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE e Noi moderati (Noi con l’Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) - Maie - Centro popolare, insieme ai corrispondenti al Senato della Repubblica, avviano la procedura per chiedere un intervento immediato attraverso l’istituto previsto per i casi di grazia.
motivazione politica: evitare una pena percepita come eccessiva
La nota associata all’iniziativa indica che, oltre agli aspetti giuridici, la situazione avrebbe bisogno di una risposta immediata. La finalità dichiarata è evitare che, anche considerando l’età di Roggero, l’esecuzione possa trasformarsi in una condanna assimilata a un ergastolo, definita insopportabile alla luce di quanto avvenuto.
salvini: richiesta grazia e legittima difesa
Anche il vicepremier Matteo Salvini torna sul caso dopo la conferma della condanna. Nel video sui social e nelle dichiarazioni ai giornalisti a Bari sostiene che la sentenza, a suo giudizio, non rappresenti giustizia. Salvini parla di un 72enne che, nel racconto riportato, avrebbe lavorato per una vita e si sarebbe difeso, proteggendo anche la moglie e la figlia dai rapinatori.
promuovere l’intervento del centrodestra
Salvini chiede che l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, argomentando che, dopo un percorso lavorativo e dopo essere stato aggredito e rapinato, non ritiene corretto passare anni in carcere a 72 anni.
legittima difesa e risarcimento ai parenti dei rapinatori
Rispondendo a una domanda sul tema della legittima difesa, Salvini ricorda la legge voluta dalla Lega e approvata, definendola uno strumento che avrebbe evitato processi, carcere e sofferenze a cittadini ritenuti “per bene”. Nel caso specifico, indica la necessità di estendere il concetto e il perimetro della legittima difesa.
Salvini richiama inoltre la proposta portata in Consiglio dei ministri per evitare il risarcimento dei danni ai parenti dei rapinatori, definendola un segnale nella direzione corretta.
centralità del nucleo familiare
La motivazione di fondo, nella ricostruzione di Salvini, mette al centro l’impatto personale della detenzione: secondo il vicepremier non sarebbe accettabile che un padre, un marito e un nonno resti in galera mentre i delinquenti “veri” dovrebbero essere in carcere. Nel suo ragionamento, la difesa di fronte a un’aggressione viene contrapposta all’idea di criminalità non giustificata.
cirio: ordine del giorno e sostegno alla grazia
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio presenta un ordine del giorno in Consiglio regionale per sostenere il riconoscimento della grazia. Cirio afferma che il Piemonte non lascerebbe Mario Roggero da solo e lo accompagnierebbe, insieme alla sua famiglia, qualora venisse avviato il percorso per la richiesta di grazia.
rispetto per la magistratura e richiamo alla costituzione
Cirio dichiara di non voler entrare nel merito giuridico della sentenza, sostenendo un massimo rispetto per la magistratura. Nel contempo, considera corretto e doveroso appellarsi all’istituto della grazia, definito sancito dalla Costituzione e considerato un punto di equilibrio tra il rigore della legge e la comprensione umana delle istituzioni.
grazia come atto di perdono istituzionale
Il presidente regionale descrive la grazia come un atto di perdono istituzionale attribuito al presidente della Repubblica. Nel suo ragionamento, potrebbe trovare spazio nei casi in cui chi ha sbagliato abbia agito sotto l’effetto di un grave turbamento emotivo pregresso e in difesa della propria famiglia, richiamando esplicitamente la situazione di Mario Roggero.
personaggi citati
- Guido Crosetto
- Matteo Salvini
- Alberto Cirio
- Mario Roggero
- parlamentari dei gruppi coinvolti nell’avvio della raccolta firme (Camera e Senato)