Consulta ammissibile il ricorso per salvare bartolozzi: decisione nel merito nei prossimi mesi

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Consulta ammissibile il ricorso per salvare bartolozzi: decisione nel merito nei prossimi mesi

Un passaggio decisivo sul fronte delle prerogative parlamentari entra nel vivo: la Corte costituzionale ha ritenuto ammissibile il conflitto di attribuzioni promosso dalla Camera dei deputati nell’ambito della vicenda che coinvolge Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. La decisione odierna non chiude la partita sul merito, ma avvia la fase in cui sarà il giudizio successivo a stabilire gli esiti. Nel frattempo resta sospeso il procedimento che riguarda l’ex dirigente ministeriale, già oggetto di atti della Procura di Roma.

conflitto di attribuzioni camera-bartolozzi: decisione di ammissibilità

La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzioni sollevato dalla Camera in favore di Giusi Bartolozzi. Bartolozzi risulta indicata come imputata per aver reso false informazioni al Tribunale dei ministri, nel contesto relativo al caso Almasri, figura del quale viene richiamato l’arresto in Italia e la successiva liberazione disposta dal governo.

La controversia nasce dopo una scelta politica e parlamentare: lo scorso aprile, l’Aula di Montecitorio ha votato l’estensione dello scudo parlamentare all’ex “zarina” di via Arenula. L’obiettivo, secondo l’impostazione dei deputati, è evitare che la posizione di Bartolozzi possa essere trattata dai giudici in modo da comportare una richiesta di autorizzazione a procedere anche nei suoi confronti.

scudo parlamentare e ruolo nella contestazione: il nodo dei giudici

Secondo la ricostruzione richiamata, i deputati hanno sostenuto che i giudici avrebbero dovuto chiedere l’autorizzazione a procedere anche nei confronti di Bartolozzi. Questa richiesta, stando alle argomentazioni esposte, sarebbe legata alla sua considerazione come concorrente nel favoreggiamento contestato a Carlo Nordio, oppure comunque come responsabile di un reato definito “funzionalmente connesso” a quello contestato al Guardasigilli.

Il punto centrale riguarda la possibile mancata individuazione della figura di Bartolozzi come concorrente del reato per cui era richiesta l’autorizzazione, circostanza che, secondo la Camera, avrebbe avuto conseguenze dirette sulla prerogativa parlamentare.

atti della procura di roma e sospensione del procedimento

Il Tribunale dei ministri, a fronte della testimonianza resa dall’ex dirigente ministeriale, ha trasmesso alla Procura di Roma gli atti relativi alla deposizione. La testimonianza viene qualificata come “inattendibile e mendace”.

Nei mesi successivi, i pm hanno emesso un decreto di citazione diretta a giudizio a carico di Bartolozzi. L’indicazione riportata fissa una prima udienza per il 17 settembre. In parallelo, però, il procedimento resta sospeso in attesa dello scioglimento del conflitto di attribuzioni.

cosa decide oggi la consulta: requisiti e rinvio sul merito

La decisione della Corte costituzionale riguarda esclusivamente il rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi del ricorso. Il merito della questione sarà affrontato in una prossima udienza pubblica.

Il senso dell’ordinanza, depositata il 7 luglio, è ricondotto a un riconoscimento formale: la Camera risulta legittimata a proporre conflitto per difendere le proprie prerogative. Allo stesso tempo, risultano legittimati a resistere la Procura e il Tribunale dei ministri di Roma, quali poteri dello Stato.

tutela delle attribuzioni costituzionali: la prospettazione della camera

Sul piano oggettivo, il ricorso viene descritto come finalizzato a tutelare una sfera di attribuzioni costituzionali. L’argomentazione si concentra sulla mancata individuazione di Giusi Bartolozzi come concorrente dei reati contestati al ministro della Giustizia, e anche sul fatto che la sua denuncia e la sua iscrizione nel registro degli indagati sarebbero state considerate come elementi che hanno sottratto alla Camera la prerogativa di deliberare in ordine all’autorizzazione a procedere nei suoi confronti.

notifica al senato e assetto delle posizioni parlamentari

La Corte ha disposto la notifica dell’ordinanza anche al Senato. La motivazione indicata richiama l’identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento rispetto alle questioni di principio da trattare.

figure coinvolte: vertici istituzionali e protagonisti della vicenda

  • Giusi Bartolozzi
  • Carlo Nordio
  • Matteo Piantedosi
  • Alfredo Mantovano
Almasri, la Consulta dichiara ammissibile il ricorso per salvare Bartolozzi: nei prossimi mesi la decisione nel merito
Categorie: PoliticaCronaca

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