Battaglie ambientali 30 anni di Destra o sinistra non cambia nulla
La difesa del territorio attraverso il diritto ha un volto concreto e una strada fatta di documenti, segnalazioni e procedure. Claudia Basciu, avvocata e mediatrice civile, racconta un percorso nato da una tesi universitaria legata a Seveso e Porto Marghera e diventato, nel tempo, collaborazione costante con il Gruppo di Intervento Giuridico (GrIG), associazione ecologista attiva dal 1992. L’approccio descritto mette al centro l’idea che la tutela ambientale non si esaurisca nella sola denuncia emotiva: richiede invece azioni concrete, basate su fondamenta documentali solide e capaci di reggere le contestazioni.
claudia basciu e la nascita della sua attività nel diritto ambientale
La passione per il diritto ambientale emerge già dalla tesi di laurea di Claudia Basciu, dedicata a due casi di inquinamento: Seveso e Porto Marghera. Da quel lavoro accademico prende avvio la conoscenza del Gruppo di Intervento Giuridico, associazione ecologista nata a Cagliari nel 1992, della quale l’ecologista Stefano Deliperi ricopre il ruolo di presidente. Basciu indica che, grazie alla collaborazione avviata, l’associazione ha costruito negli anni una presenza operativa molto ampia, pur risultando poco visibile sui media sardi.
La collaborazione, descritta come pluridecennale, si sviluppa inizialmente attraverso segnalazioni di abusi e irregolarità ambientali. In un secondo momento, Basciu riferisce l’avvio della stesura materiale di esposti a partire dalle segnalazioni ricevute. Secondo la sua impostazione, l’attività consiste principalmente nel utilizzare lo strumento giuridico per presentare denunce, anche grazie alla proposta di un blog pensato per far conoscere l’associazione oltre la Sardegna.
grig e metodo: documentazione, azioni e tutela del territorio
Basciu sottolinea che il diritto è essenziale nel campo ambientale perché le manifestazioni hanno un valore importante, ma non risultano sufficienti senza passare all’operatività. Per agire con efficacia occorre reperire documentazione, un compito spesso complesso, dato che le iniziative possono toccare interessi consolidati. L’associazione, nella gestione delle segnalazioni, valuta accuratamente ogni fase per costruire azioni inattaccabili sul piano della fondatezza.
campi di intervento del gruppo di intervento giuridico
Il Gruppo di Intervento Giuridico porta avanti battaglie su numerosi fronti, dall’ambito legato alla caccia, sia a livello regionale sia nazionale, fino alla contestazione di occupazioni di terre destinate al demanio civico e alla speculazione edilizia. L’associazione colloca la propria attività in un quadro in cui segnalazioni, valutazioni e azioni legali mirano a far emergere violazioni della normativa e a ottenere interventi formali.
demanio civico e tutela delle terre collettive
Un tema centrale riguarda la battaglia per le terre collettive di Rocca d’Evandro, indicate con una superficie di circa 584 ettari. Basciu spiega che il caso è arrivato fino al Commissario per gli Usi Civici di Napoli, il quale, con una sentenza del 2025, ha stabilito che il demanio civico di Rocca d’Evandro debba essere reintegrato in favore della collettività locale.
speculazione edilizia e caso cala finanza
Sul versante della speculazione, viene citato il caso di Cala Finanza, nel Comune di Loiri Porto San Paolo. Basciu afferma che il GrIG ha denunciato fin da subito l’operazione speculativa in corso in una cala descritta come un gioiello naturalistico.
tutela paesaggistica e protezione di specie e aree naturali
Tra le iniziative considerate tra le più rilevanti viene riportata la tutela delle aree più pregiate del territorio sardo. Secondo Basciu, questa linea di intervento ha portato all’annullamento, da parte del Consiglio di Stato, dei piani territoriali paesistici adottati dalla Regione autonoma della Sardegna negli anni ’90. Tali piani, come indicato, prevedevano un uso del territorio ritenuto in totale contrasto con le esigenze di salvaguardia paesaggistica.
cavallino della giara e divieto di accesso alle bici
Accanto al tema paesaggistico, Basciu richiama la lotta per la salvaguardia del cavallino della giara, razza equina selvatica sarda. Viene citata anche l’ottenimento di un divieto di accesso alle bici sulla Sella del Diavolo, descritta come una piccola nicchia naturalistica da preservare.
inchieste e ruolo come parte civile per emissioni fuori norma
In materia di inquinamento, il Gruppo di Intervento Giuridico risulta costituito come parte civile nell’udienza preliminare presso il Tribunale penale di Cagliari. L’azione è collegata alle contestazioni relative a emissioni fuori norma dagli impianti Sarlux e Gruppo Saras, con riferimento alla più grande raffineria del Mediterraneo.
presenza nazionale e gestione delle segnalazioni
Basciu evidenzia che oggi il GrIG non opera soltanto in Sardegna ma in una dimensione più ampia, in tutta Italia. Questo ampliamento ha consentito di costituirsi parte civile nei processi penali connessi a casi di violazione della normativa ambientale. Chi intende segnalare un illecito può contattare il referente locale; la segnalazione viene poi indirizzata alla sede nazionale, che avvia lo studio del caso e valuta se e come procedere.
reati ambientali, controlli istituzionali e percezione pubblica
Interrogata su come siano cambiati i reati ambientali, Basciu afferma di aver osservato un peggioramento. Nello stesso tempo, indica che è cresciuta molto la sensibilità delle persone e sono aumentate le denunce. Secondo la sua ricostruzione, il nodo non risiede nell’assenza di norme, ma nella scarsità di controlli da parte delle istituzioni.
Basciu racconta che molte persone, prima di rivolgersi all’associazione, avrebbero già segnalato il problema ai Vigili o al Comune senza ricevere risposta. In presenza di interventi del GrIG e comunicati stampa, le istituzioni risulterebbero più propense ad attivarsi.
colore politico delle istituzioni e continuità delle criticità
Alla domanda se cambi qualcosa dal punto di vista della sensibilità ambientale in base al colore politico delle istituzioni, Basciu risponde in modo categorico: l’associazione sostiene che non vi siano differenze sostanziali. Viene citato anche l’inserimento dell’ambiente in Costituzione tramite l’articolo 9.
sostegno all’associazione e impegno quotidiano
Basciu indica i canali con cui l’associazione sostiene la propria attività: 5 per mille, quote sociali e, in aggiunta, il risarcimento danni che talvolta arriva in caso di diffamazione. L’attività viene descritta come continuativa e in crescita, con un impatto significativo sulla giornata lavorativa, senza indicare alcuna rinuncia all’impegno.
persone e figure citate nel racconto
- Claudia Basciu
- Stefano Deliperi
