Andalusia brucia pp e vox cancellano le politiche climatiche

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Andalusia brucia pp e vox cancellano le politiche climatiche

Un’ondata di fumo e dolore ha investito l’Andalusia, con un incendio divampato a Los Gallardos, in provincia di Almería, diventato in poche ore il rogo più mortale registrato nella regione in questo secolo. Il bilancio riferisce almeno 12 morti, otto feriti (di cui quattro gravi), circa venti dispersi e circa 600 persone evacuate. Nel contesto di una crisi climatica che colpisce con forza l’Europa meridionale, emerge anche un contrasto politico: Partido Popular (PP) e Vox hanno appena firmato un accordo di governo che punta a blindare le tradizioni, ridimensionando o negando i rischi legati al cambiamento climatico.

incendio in andalusia: bilancio delle vittime e impatto nella provincia di almería

L’incendio scoppiato a Los Gallardos ha innescato una risposta d’emergenza su vasta scala, con evacuazioni che hanno interessato circa 600 persone. La dinamica del rogo viene inserita in un fenomeno che si ripete nel Sud Europa da vent’anni, caratterizzato da incendi boschivi più frequenti, più difficili da domare e con un alto potenziale distruttivo.

Secondo la descrizione del contesto, il cambiamento climatico non sarebbe l’unica causa diretta degli incendi, ma contribuirebbe a creare condizioni che li rendono più frequenti, più violenti e più complessi da spegnere.

accordo pp-vox e clima: “blindare le tradizioni” e scelta politica sui rischi

L’intesa firmata in Andalusia per i prossimi quattro anni comprende 150 misure. Tra i punti più rilevanti emerge il rifiuto esplicito dell’Agenda 2030 e di ciò che PP e Vox definiscono “agende ideologiche in materia ambientale”. In parallelo, viene indicato che, prima dell’alleanza e della necessità dei voti di Vox per governare, lo stesso presidente della Junta de Andalucía, Juanma Moreno, aveva riconosciuto l’esigenza di politiche climatiche in una comunità autonoma considerata molto vulnerabile alla minaccia del cambiamento climatico.

juanma moreno e le politiche climatiche: dalle parole alle misure denunciate

Nel periodo precedente, il Piano andaluso d’azione per il clima risulta descritto come orientato soprattutto a misure di compensazione delle emissioni. A questa impostazione si collega la denuncia dell’associazione Ecologistas en Acción, riportata come elemento critico rispetto all’efficacia e alla portata delle politiche.

Al contempo, durante la stagione estiva considerata ad alto rischio, il sindacato Comisiones Obreras ha segnalato una carenza di agenti forestali e di addetti alla prevenzione: in alcune aree sensibili oltre il 40% dei turni sarebbe rimasto scoperto. La Junta ha ricondotto la riduzione di personale a pensionamenti e a vincoli sul turnover, mentre i sindacati sottolineano che una mancanza di pianificazione indebolirebbe un sistema chiamato ad affrontare campagne antincendio più lunghe e rischiose.

misure dell’intesa pp-vox: agricoltura, allevamento e rifiuto di alcuni interventi ambientali

Nel nuovo accordo, il PP viene descritto come allineato al negazionismo attribuito a Vox, con una promessa volta a difendere “l’allevamento intensivo” dalla “criminalizzazione” della lobby animalista e dalle politiche climatiche di Bruxelles. L’impostazione include anche l’impegno a non promuovere, finanziare o incentivare con risorse proprie la creazione o l’inasprimento di zone a basse emissioni nei comuni andalusi.

Un ulteriore punto riguarda la protezione di campagne e tradizioni dall’installazione di grandi impianti eolici e fotovoltaici.

revisione della legge sul cambiamento climatico: eliminare oneri per i settori produttivi

Alla conferenza stampa successiva alla firma, il consigliere per le emergenze della Junta, Antonio Sanz (indicato come esponente di Vox), ha annunciato la revisione della legge regionale sul cambiamento climatico con l’obiettivo di rimuovere ogni onere considerato dannoso per agricoltura, allevamento, pesca, industria e lavoratori autonomi. È stata ribadita la volontà di orientare le politiche ambientali verso misure definite “utili, realistiche e tecnicamente giustificate”, senza vincoli o costi per i settori produttivi.

strategie anti-incendi e scelte fiscali: pulizia di fiumi e soppressione imposte ambientali

Per prevenire incendi e alluvioni, il patto imposta interventi in modo generico con l’espressione “pulire fiumi e boschi”. Nella descrizione fornita, il documento difende apertamente pratiche come la caccia e l’uso di fertilizzanti chimici, combustibili e prodotti fitosanitari.

La linea politica si estende anche al sistema fiscale: PP e Vox concordano di sopprimere tre imposte ambientali regionali attualmente in vigore, relative a sacchetti di plastica, emissioni di gas e scarichi nelle acque costiere. L’obiettivo dichiarato è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese.

posizioni sul clima: negazione della responsabilità umana e attacchi a agenda 2030

Vox sostiene da tempo che il cambiamento climatico sia un “fenomeno naturale”, negando la responsabilità dell’attività umana. Il leader del partito, Santiago Abascal, costruisce il discorso attorno a formule come “fanatismo climatico” o “religione climatica” per criticare iniziative come l’Agenda 2030 promossa dall’ONU.

Lo scorso aprile, nel racconto riportato, Abascal avrebbe collegato il “fanatismo climatico” a conseguenze sulla sicurezza delle persone, includendo riferimenti a un blackout elettrico e agli effetti della DANA che nel 2024 ha colpito Valencia. In tale impostazione, si sostiene che non venga riconosciuta l’evidenza scientifica sull’aumento degli eventi meteorologici estremi.

ipcc e scetticismo: attacchi alle valutazioni scientifiche

La stessa linea viene attribuita all’eurodeputato Jorge Buxadé, che avrebbe liquidato i rapporti del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) come mero allarmismo.

Nel PP i toni vengono descritti come più contenuti, ma con una strategia coerente: normalizzare posizioni scettiche e ridimensionare il consenso scientifico. La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, avrebbe dichiarato in Assemblea regionale che, secondo la sua interpretazione, il cambiamento climatico esisterebbe da sempre, senza entrare nel merito del ruolo dell’azione umana attestato dalla scienza.

evidenze scientifiche e rischi mediterranei: incendi più probabili e impatto crescente

Il quadro scientifico richiamato indica che il cambiamento climatico di origine antropica avrebbe già aumentato la frequenza e l’intensità di numerosi eventi estremi, secondo l’ultimo rapporto dell’IPCC. Le ondate di calore e l’aumento di temperatura, anche di un decimo di grado, inciderebbero sulle condizioni che favoriscono i grandi incendi nelle regioni mediterranee.

copernicus e studio internazionale: rischio estremo in aumento nel mediterraneo

Il programma europeo Copernicus evidenzia che il bacino del Mediterraneo si starebbe riscaldando a un ritmo superiore alla media mondiale. Nella stessa fonte vengono indicati incendi boschivi e siccità tra i rischi climatici destinati a crescere maggiormente nei prossimi decenni, con un impatto marcato sulla Penisola iberica.

Una ricerca internazionale, condotta con la partecipazione del Consiglio superiore delle ricerche scientifiche spagnolo (CSIC), segnala che nel mondo il numero di giorni con rischio estremo di incendio è aumentato e che nel bacino del Mediterraneo il rischio si sarebbe raddoppiato negli ultimi quarant’anni. La causa indicata comprende l’aumento delle temperature e la riduzione dell’umidità, con paesaggi sempre più secchi.

I dati più recenti confermano la tendenza: secondo Copernicus la superficie bruciata in Europa sarebbe in aumento dal 2022, con ondate di calore e periodi di siccità che portano il rischio di incendio oltre la media per gran parte dell’anno.

personaggi citati nell’impostazione politica e istituzionale

Nel contesto descritto compaiono diverse figure istituzionali e politiche coinvolte nelle posizioni e nelle decisioni richiamate:

  • Juanma Moreno
  • Antonio Sanz
  • Santiago Abascal
  • Jorge Buxadé
  • Isabel Díaz Ayuso
In Andalusia il PP ha bisogno dei voti di Vox: e così smonta con l’estrema destra le politiche ambientali, anche se la Spagna brucia
Categorie: PoliticaCronaca

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