Milano case vuote e famiglie senza casa: mobilitazione il 13 giugno per il diritto all’abitare
Un nuovo giorno di mobilitazione viene presentato per denunciare l’emergenza abitativa nelle case popolari di Milano, con un percorso pubblico che culminerà in un corteo tra due luoghi simbolo della città. La richiesta centrale riguarda l’urgenza di intervenire su sfratti, domande in attesa e patrimonio inutilizzato, contestando l’impostazione di politiche percepite come orientate soprattutto alla valorizzazione economica.
coordinamento 3 luglio: mobilitazione nelle case popolari il 13 giugno
Il coordinamento 3 luglio, formato da movimenti e sindacati, annuncia una giornata di mobilitazione prevista per il 13 giugno. L’iniziativa si terrà nelle case popolari della città e si concluderà con un corteo che partirà da piazza Tricolore per arrivare a piazza della Scala.
emergenza abitativa a milano: dati, sfratti e attese
Le organizzazioni promotrici inquadrano la giornata come risposta a una situazione definita critica. Secondo le informazioni fornite, a Milano si contano più di 1500 sfratti convalidati nel 2025, mentre risultano 400 domande di emergenza abitativa accettate ma senza alloggi. Il quadro viene completato da 17mila famiglie in attesa di casa popolare e da quasi 10mila alloggi sfitti.
bruno cattoli: emergenza gravissima e domanda senza risposta
Bruno Cattoli, dell’Unione Inquilini Milano, descrive la mobilitazione come necessaria proprio per l’ampiezza del problema e per l’impatto delle criticità sul diritto all’abitazione. La conferenza stampa di lancio del corteo si è svolta in un luogo indicato come rappresentativo della situazione, cioè un caseggiato popolare con un centinaio di alloggi sfitti in zona Prealpi.
case popolari nel degrado: stop alla vendita e richiesta di assegnazione
Nel caso descritto, la proprietà viene indicata come del Comune, che avrebbe inserito l’edificio in un piano di vendita. La criticità evidenziata riguarda il fatto che l’operazione, per il momento, risulterebbe ferma e che gli alloggi continuino a essere lasciati in degrado con molti immobili vuoti.
mattia gatti (sicet milano): immobili inutilizzati, nessuna manutenzione
Mattia Gatti, segretario del Sicet Milano, spiega che la presenza di case che potrebbero essere destinate a chi ne ha bisogno finisce per restare vuota, senza adeguate attività di manutenzione. La conseguenza indicata è un ulteriore aumento del degrado. La posizione espressa è chiara: le case non dovrebbero essere vendute, ma dovrebbero essere assegnate a chi attende da anni.
obiettivi dichiarati della mobilitazione del 13 giugno
La mobilitazione viene presentata con l’obiettivo di portare all’attenzione pubblica una filiera di problemi collegati tra loro: numero elevato di sfratti convalidati, domande di emergenza accettate ma senza alloggi, lunghe attese per l’accesso alle case popolari e presenza di alloggi sfitti che, secondo quanto riportato, rimangono inutilizzati.
La conferenza stampa di lancio viene collocata in uno scenario concreto, con un edificio popolare in zona Prealpi caratterizzato da numerosi immobili non occupati e con un percorso politico-amministrativo legato a un piano di vendita descritto come bloccato. Da qui nasce la richiesta di cambiare rotta: destinazione alle assegnazioni al posto di una vendita che, al momento, non produce benefici sull’urgenza abitativa.
persone citate
- Bruno Cattoli
- Mattia Gatti