Migranti, cpr a genova dopo l’apertura di salis sui rimpatri: obiettivo del viminale
Una nuova tappa sul fronte della sicurezza urbana è prevista a Genova: il ministro Matteo Piantedosi si recherà presto nel capoluogo ligure per una riunione dedicata alle misure da mettere in campo in città. L’incontro si concentra su interventi operativi e su obiettivi di rafforzamento che riguardano più aree, dalla tecnologia di controllo alle risorse impiegate.
ministro piantedosi a genova per la sicurezza in città
Nel corso della riunione, riporta il Viminale secondo le informazioni raccolte, saranno affrontati i principali temi legati alla sicurezza urbana. Tra i punti in agenda rientrano l’uso dei taser, il potenziamento della videosorveglianza e il rafforzamento degli organici. L’impianto complessivo dell’iniziativa mira a consolidare strumenti e capacità operative per aumentare l’efficacia dei controlli sul territorio.
misure operative: taser, videosorveglianza e organici
Il programma dell’incontro mette al centro interventi già impostati a livello generale, declinati sulle esigenze locali. In particolare, l’attenzione è rivolta a:
- introduzione e impiego dei taser tra gli strumenti disponibili;
- crescita della videosorveglianza per intensificare la capacità di monitoraggio;
- incremento degli organici per rafforzare la presenza e l’operatività.
Questi elementi vengono collegati a un percorso che, stando a quanto indicano fonti del Viminale, risulta già avviato e orientato a risultati concreti.
cpr a genova: obiettivo per aumentare i rimpatri
Accanto alle misure di sicurezza sul territorio, l’incontro include anche un passaggio di natura più ampia sul tema dei rimpatri. Il Viminale intende valorizzare, secondo quanto riferito, un’apertura emersa da parte della sindaca Salis, collegata alla necessità di aumentare ulteriormente i rimpatri.
In tale cornice, viene indicato l’impegno a individuare una soluzione per realizzare a Genova, in accordo con il Comune e la Regione, un Cpr. L’obiettivo dichiarato è consentire un incremento dei rimpatri degli immigrati irregolari pericolosi.
incremento dei rimpatri: il riferimento al dato nazionale
Fonti del Viminale sottolineano che la linea seguita rientra nelle iniziative già avviate a livello nazionale. A partire dall’inizio della legislatura, tali interventi avrebbero portato a un aumento dei rimpatri del 40%. La prospettiva indicata per Genova è che, con la presenza di un Cpr, sia possibile raggiungere ulteriori risultati, in continuità con quanto richiesto anche dalla stessa sindaca Salis.
personaggi coinvolti nell’iniziativa
- Matteo Piantedosi
- sindaca Salis