Giappone uomini al posto dell imperatrice per escludere Aiko

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Giappone uomini al posto dell imperatrice per escludere Aiko

La storia imperiale del Giappone, attraversata da secoli di rituali e regole di successione, torna al centro dell’attenzione con un nodo politico e sociale tutt’altro che risolto. Nel Paese, le discussioni sulla possibilità di una imperatrice e sulla discendenza femminile si intrecciano con scelte legislative e posizioni di governo che mirano a mantenere il trono del Crisantemo riservato ai soli eredi maschi. Al cuore del confronto emerge il ruolo di Takaichi Sanae, prima ministra donna nel Giappone post seconda guerra mondiale, che sostiene con decisione l’impostazione tradizionale della successione.

successione imperiale femminile in giappone: le posizioni di takaichi sanee

Secondo la mitologia, la grande progenitrice delle dinastie nipponiche sarebbe Amaterasu Omikami, dea del Sole. Nella millenaria storia del Giappone, sono comunque esistite otto imperatrici. Oggi, però, la linea sostenuta dall’attuale prima ministra, Takaichi Sanae, si muove in direzione opposta: nel quadro della successione imperiale, la posizione esclude l’ipotesi di una regina e ribadisce l’esclusività maschile.

La motivazione viene sintetizzata in una formula netta: limitare l’idoneità ai discendenti maschi della stirpe imperiale. A prescindere dagli impegni istituzionali, la scelta viene descritta come ostinata e coerente con una visione della discendenza che trova sostegno nella maggioranza governativa.

eredi maschi ristretti e proposta di adozione per ampliare la linea

Il punto critico è rappresentato dalla disponibilità di eredi maschi all’interno della famiglia imperiale. La fonte indica che, allo stato attuale, i possibili candidati maschi rimasti sarebbero solo tre: principe Fumihito (60 anni), principe Hisahito (19 anni) e principe Masahito (90 anni), zio privo di figli.

Di fronte alla scarsità di discendenti maschi, la soluzione politica prospettata dalla maggioranza di governo mira a scongiurare l’accesso al trono di una donna. Secondo la ricostruzione, il Parlamento sarebbe prossimo ad approvare un progetto di legge che consentirebbe alla famiglia imperiale di adottare parenti maschi. L’adozione servirebbe a reintegrare, tramite discendenza legale, i discendenti in linea diretta di ex membri della famiglia imperiale diventati cittadini comuni dopo la seconda guerra mondiale.

Nel progetto viene indicata un’unica concessione: alle persone coinvolte sarebbe consentito rimanere nella famiglia imperiale dopo il matrimonio. La fonte specifica che, fino a oggi, le ragazze imperiali, una volta sposate, avrebbero smesso di essere principesse e affini secondo la normativa vigente.

perché negare l’imperatrice: analisi del contesto politico e sociale

Il dibattito assume una dimensione ancora più evidente quando si considera la situazione della coppia regnante. Viene ricordato che l’attuale coppia è formata da Masako e Naruhito, e che la coppia avrebbe una figlia di 24 anni, presentata come erede naturale. A fronte di questa circostanza, la fonte individua nella risposta il peso di una maggioranza politica e sociale composta da uomini conservatori, in gran parte di età avanzata, descritti come legati a una visione patriarcale.

Il testo collega tali impostazioni a una continuità di lungo periodo: la linea sostenuta dall’attuale donna al governo sarebbe in continuità con quella tracciata ottanta anni fa e verrebbe mantenuta con fervore.

takaichi sanae e legami politici: dal g7 alle posizioni sulla casa imperiale

La fonte descrive Takaichi Sanae come discepola dell’ex primo ministro abe shinzo, ricordando un legame storico caratterizzato da un “ottimo rapporto d’amicizia” con Donald Trump. Nel racconto compare anche il commento del presidente degli Stati Uniti che, a conclusione del G7 a Evian, avrebbe affermato: “Tra i leader del mondo Takaichi è la mia più grande fan”.

In aggiunta, viene citata un’intervista a un esperto di questioni legate alla famiglia imperiale. L’esperto sostiene che LDP e l’alleato nippon ishIn no kai (riportato nella fonte) seguirebbero l’obiettivo degli ambienti ultra conservatori e conservatrici: mantenere una mentalità patriarcale tipica dell’era meiji, associata alla Legge sulla Casa Imperiale entrata in vigore nel 1889. Secondo la ricostruzione, tale visione godrebbe del sostegno di una parte consistente della popolazione più anziana, in particolare nelle zone rurali.

precedenti storici del dibattito: koizumi, 2006 e l’arrivo di hisahito

Il confronto sulla possibilità di una imperatrice non sarebbe recente. La fonte riporta che il tema era emerso almeno venti anni prima e che sia il principe ereditario naruhito con la moglie masako, sia il fratello del principe ereditario, principe fUmeHito con la consorte, avrebbero avuto figlie femmine: principessa aiko, principessa mako e principessa kako.

In quel periodo, l’allora primo ministro junichiro koizumi avrebbe preso in considerazione una modifica della legge sulla casa imperiale, ottenendo un forte appoggio popolare. La procedura sarebbe stata poi accantonata nel 2006, anno in cui la moglie del principe Fumihito, principessa kiko, avrebbe dato alla luce principe Hisahito. La fonte sintetizza l’esito con l’immagine di un “maschio nato, tutto stoppato”, indicando la chiusura pratica del percorso politico verso un cambiamento.

diritti delle donne e cognome dopo il matrimonio: cosa prevede l’impostazione di governo

Con Takaichi Sanae, la fonte sostiene che si sarebbe tornati indietro sul tema dei diritti individuali. Viene evidenziato che la prima ministra non soltanto mostrerebbe scetticismo verso un’idea di imperatrice, ma avrebbe anche posizioni che impedirebbero alle donne di utilizzare il proprio cognome una volta sposate, invitandole a prendere quello del marito.

La fonte aggiunge un ulteriore elemento: non sarebbe previsto il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso, richiamando un no “perentorio” secondo la formulazione riportata.

principessa aiko e sostegno popolare: un’idea di imperatrice molto richiesta

Nel quadro delle regole di successione, la fonte presenta principessa Aiko come particolarmente amata dal pubblico giapponese. Il dato viene associato a un sondaggio condotto dal quotidiano Asahi Shimbun: il 72% degli intervistati la vedrebbe più che volentieri come imperatrice.

La principessa Aiko, dopo la laurea conseguita all’università Gakushuin, avrebbe un impiego part-time presso la croce rossa giapponese della capitale e rappresenterebbe la famiglia reale in eventi internazionali di rilievo.

La fonte collega anche la presenza di buoni rapporti tra Takaichi Sanae e la collega italiana Meloni, ma in parallelo descrive l’atteggiamento della prima ministra come distante dall’aspirazione di molte cittadine e principesse, mantenendo l’orientamento contrario alla successione femminile.

Personaggi e protagonisti citati nella fonte:

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Giappone, mancano eredi maschi e la premier vuole “allargare” la famiglia imperiale: ma esclude ancora le donne (e la principessa Aiko) dalla successione
Categorie: PoliticaCronaca

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