Fi al vertice con nordio riforme in sprint e muro dei meloniani

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Fi al vertice con nordio riforme in sprint e muro dei meloniani

La giustizia nel centrodestra entra in una fase di contrapposizione sempre più marcata: a oltre due mesi dalla disfatta al referendum, le tensioni tra alleati emergono in modo netto durante un vertice convocato al ministero. Il confronto, richiesto da Forza Italia e guidato dal Guardasigilli Carlo Nordio, ha coinvolto capigruppo di maggioranza e si è protratto per quasi tre ore, mettendo sul tavolo riforme e passaggi legislativi ancora sospesi tra direzioni differenti.

vertice giustizia centrodestra: Nordio, Forza Italia e Lega a confronto

La riunione al ministero, con convocazione su richiesta azzurra, è stata innescata dalla necessità di fare avanzare alcuni interventi già approvati in Parlamento. In particolare, gli esponenti di Forza Italia hanno ribadito l’urgenza di portare a compimento le riforme legate alla prescrizione e al sequestro degli smartphone, rimanendo sull’impostazione di “dare risposte” ai 12 milioni di elettori che hanno votato .

La posizione degli azzurri trova un sostanziale allineamento nella Lega. Il punto critico riguarda l’atteggiamento di Fratelli d’Italia, che ha assunto una linea di freno, segnalando la necessità di chiedere modifiche ai due provvedimenti. Di conseguenza, i testi risultano congelati in commissione, mentre si allunga l’attesa prima di un possibile sblocco dell’iter.

gip collegiale e riforma custodia cautelare: rinvio dell’entrata in vigore

Le divergenze non riguardano solo prescrizione e smartphone. Un ulteriore nodo riguarda il gip collegiale, norma contenuta nella legge Nordio del 2024, che dal 25 agosto dovrebbe imporre un collegio di tre giudici invece di uno solo per decidere sulle richieste di custodia cautelare in carcere.

In risposta agli avvertimenti delle toghe, che segnalano il rischio di paralisi dei tribunali per carenze di personale, il ministero ha già deciso di rinviare l’entrata in vigore. Su questo passaggio si registra però uno scarto tra posizioni politiche: Forza Italia spinge per un differimento di pochi mesi, mentre Nordio e Fratelli d’Italia valutano un rinvio più lungo, compreso tra nove mesi e un anno, con l’obiettivo di attraversare la fase elettorale.

Nel merito delle soluzioni, vengono respinte le proposte di Forza Italia di limitare l’applicazione dei collegi ai grandi tribunali, dove il numero di giudici consentirebbe una gestione più rapida. La divergenza sulla durata e sui confini del rinvio ha prodotto uno stallo, tale da rendere necessaria una nuova convocazione.

calendario politico: nuova riunione il 9 giugno

La necessità di trovare una “quadra” ha portato alla convocazione di un ulteriore incontro per il 9 giugno, quando ministro, vice e partiti si rivedranno per definire un possibile accordo su tempi e perimetro degli interventi.

sequestro smartphone: iter parlamentare e interventi richiesti

Nel quadro dei temi discussi, il focus di Forza Italia si concentra sul ddl sul sequestro degli smartphone. Il testo è firmato dal senatore Pierantonio Zanettin e da Giulia Buongiorno, presidente leghista della Commissione Giustizia di palazzo Madama.

Secondo quanto previsto dal provvedimento, per sequestrare un dispositivo elettronico e acquisirne i contenuti i pm dovrebbero ottenere più autorizzazioni dal gip tramite una procedura più articolata, mentre l’attuale assetto consente ai pm di procedere con decreto in autonomia.

Il percorso parlamentare ha registrato un avanzamento al Senato, con l’ok arrivato nell’aprile 2024. Successivamente, il testo è rimasto bloccato alla Camera per il veto di Fratelli d’Italia, in particolare di Chiara Colosimo, presidente della Commissione bicamerale Antimafia. Il veto si collega ai timori del procuratore nazionale Giovanni Melillo riguardo a possibili “effetti disastrosi” delle nuove regole.

emendamenti e calendario: ddl smartphone in Aula a luglio

Colosimo ha presentato una lunga serie di emendamenti. La linea di Fratelli d’Italia, ora, chiede l’approvazione di quelle modifiche. Nelle ultime fasi della programmazione, il ddl risulta calendarizzato in Aula per luglio, mentre l’avanzamento in Commissione non appare vicino a uno sblocco.

prescrizione, rischio-amnistia e responsabilità civile dei magistrati

Fratelli d’Italia richiede modifiche anche sulla riforma della prescrizione. In particolare, viene sollecitata una norma transitoria con lo scopo di evitare il rischio-amnistia evocato in audizione dall’Associazione nazionale magistrati.

Sul fronte della responsabilità civile dei magistrati, Nordio ha ribadito una contrarietà netta rispetto all’ipotesi di una legge finalizzata ad estendere tale responsabilità. L’idea era stata rilanciata dal capogruppo azzurro alla Camera Enrico Costa.

Nel corso del confronto, Nordio si è richiamato alle dichiarazioni dei giorni precedenti: secondo quanto riportato, un provvedimento di questo tipo non rientra nel programma né risulta all’ordine del giorno e, per quanto riguarda la sua posizione, non lo sarà.

protagonisti citati nel confronto su giustizia e riforme

  • Carlo Nordio
  • Stefania Craxi
  • Enrico Costa
  • Francesco Paolo Sisto
  • Pierantonio Zanettin
  • Giulia Buongiorno
  • Chiara Colosimo
  • Giovanni Melillo
Giustizia, scontro FdI-Fi al vertice con Nordio: gli azzurri chiedono uno sprint sulle riforme, i meloniani fanno muro
Categorie: PoliticaCronaca

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