Erri de luca torna sul sionismo: per me significa che israele abbia lo stato
Le parole, quando viaggiano sui social, possono trasformarsi rapidamente in slogan e in occasione di scontro. Nel dialogo avvenuto a Roma, Erri De Luca ha affrontato il tema di linguaggio, accuse e critiche legate alle sue posizioni sul conflitto israelo-palestinese, ribadendo il proprio rapporto con il vocabolario e mettendo al centro l’impatto dell’odio.
erri de luca e il linguaggio: parole, slogan e significati
Durante il confronto con Maurizio Molinari all’apertura della 19esima edizione del festival della cultura ebraica iniziato a Roma, Erri De Luca ha commentato il modo in cui alcuni termini vengono usati nel dibattito pubblico. Ha affermato che le parole possono diventare slogan e che, se non vengono adottate, si rischia di essere considerati traditori. In risposta a questa dinamica, ha sostenuto di usare il proprio vocabolario.
In particolare, ha richiamato il termine “sionista”, descrivendolo come diventato una parola esecrabile e collegandola a “il peggio dell’espansionismo”. Per De Luca, però, il sionismo viene inteso in modo diverso: secondo la sua lettura, sionismo significa semplicemente il fatto che Israele abbia quello Stato.
insulti social verso di lui: critica, malanimo e disumanità
Commentando gli insulti e le critiche arrivate via social in seguito a dichiarazioni recenti sul conflitto israelo-palestinese, Erri De Luca ha descritto la modalità di partecipazione da parte di chi pubblica post e poi resta protetto dalla distanza. Ha osservato che “da dietro uno schermetto uno spedisce i suoi post, e poi rimane dove è”, sottolineando come tale meccanismo possa rendere la forma di confronto particolarmente meno social in senso reale.
Secondo la sua interpretazione, quando un invettiva viene resa pubblica, si genera una gratificazione enorme. Ha aggiunto che, più l’azione risulta intensa, più diventa insolente, e più aumenta la soddisfazione. Da qui, ha collegato questo comportamento a una possibile spia di malanimo e di sentimenti di varia disumanità.
odio sui social: impatto su chi lo prova e gestione dei commenti
De Luca ha inserito poi una riflessione generale sull’odio: ha sostenuto che “l’odio nuoce gravemente a chi lo prova” e che chi viene odiato spesso non se ne accorge. In chiusura di questo passaggio, ha dichiarato di non attribuire troppa importanza alla “discarica sentimentale” di malumori e sentimenti.
Per contenere l’esposizione ai commenti, ha inoltre indicato una misura concreta: ha detto a chi si occupa dei suoi social di non far mettere i commenti sotto i post, sia in appoggio sia in critica.
ospiti e partecipanti al dialogo
- Erri De Luca
- Maurizio Molinari