Cori e striscioni per alemano fuori , ex sindaco gianni gianni e parole su realtà terribile

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Cori e striscioni per alemano fuori , ex sindaco gianni gianni e parole su realtà terribile

All’uscita dal penitenziario di Rebibbia, l’ex sindaco di Roma Alemananno è stato accolto da un clima carico di partecipazione: cori, applausi e la presenza di amici e attivisti ad attenderlo fuori dal carcere. Dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione, l’uomo si è fermato anche per un punto stampa davanti ai cronisti, trasformando il momento in una breve occasione di dichiarazioni pubbliche.

accoglienza fuori dal carcere di rebibbia

La scena fuori dal penitenziario ha messo al centro la reazione di chi lo aspettava: tra gli slogan rivolti all’ex sindaco si sono levati richiami come “Gianni, Gianni” e “Uno di noi”. Durante l’uscita, l’ex sindaco ha ricevuto il sostegno di numerose persone che hanno seguito l’arrivo all’esterno del carcere.

dichiarazioni di alemananno all’uscita dal carcere

Davanti ai giornalisti, Alemanno ha sintetizzato la propria posizione affermando: “Esco dal carcere da innocente”. Nel racconto della propria esperienza, ha dichiarato di aver vissuto un anno e mezzo di carcere da innocente e di non dover stare in detenzione, collegando la sua ricostruzione alla percezione maturata nel corso del periodo trascorso in carcere.

Nel merito delle condizioni interne, l’ex leader del movimento Indipendenza ha descritto la realtà detentiva come “terribile” e ha parlato di una “vergogna” per la Repubblica, facendo riferimento alle condizioni delle carceri in Italia.

denuncia sul sovraffollamento e riferimento al ministro nordio

Nel corso delle parole rivolte ai cronisti, Alemanno ha collegato la situazione carceraria a un dato specifico: ha indicato il 140% di sovraffollamento. A partire da questo elemento, ha annunciato l’intenzione di scrivere al ministro Nordio, sottolineando che questa situazione va risolta.

La conclusione del suo intervento ha posto l’accento sul significato istituzionale della detenzione: secondo quanto dichiarato, in carcere la Repubblica italiana perde la faccia.

Categorie: PoliticaCronaca

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