Cannabis light tar piccona decreto sicurezza mentre i sindaci chiudono i negozi
La questione della cannabis light continua a generare scontri istituzionali e interventi giudiziari. Dopo le archiviazioni e i dissequestri nei procedimenti penali, anche i tribunali amministrativi hanno iniziato a mettere in discussione l’impianto del divieto collegato all’articolo 18 del decreto Sicurezza. Le ultime decisioni del Tar riguardano due casi distinti: Ventimiglia, in Liguria, e Nova Milanese, in Lombardia, con conseguenze immediate per la vendita al pubblico tramite distributori automatici.
tar liguria sospende lo stop alla vendita a ventimiglia
A Ventimiglia, il tribunale amministrativo della Liguria, l’11 giugno, ha sospeso un’ordinanza del Comune contro i distributori automatici di un locale commerciale. Il provvedimento municipale, datato 10 marzo, imponeva all’imprenditore lo stop alla vendita delle infiorescenze e dei relativi derivati.
ordinanza comunale e motivazione legata al decreto sicurezza
Il Comune fondava la propria azione sul decreto Sicurezza, con l’indicazione di finalità connesse alla tutela dell’ordine pubblico. Secondo quanto ricostruito, il 29 dicembre l’imprenditore aveva presentato una comunicazione per avviare la vendita al dettaglio mediante apparecchi automatici, riferita a prodotti alimentari e ad altri articoli di varia natura, senza menzionare la cannabis light.
Trascorsi circa tre mesi dalla comunicazione, è arrivata la decisione di chiusura. Il 26 marzo è stata notificata anche una diffida a chiudere il negozio, con preavviso di apposizione di sigilli sui distributori automatici.
tar: rischio grave e irreparabile per l’attività
I giudici liguri non hanno ritenuto sufficiente la sola impostazione del Comune basata sulla vigenza e applicabilità del decreto. La sospensione è stata motivata dall’idoneità del divieto a causare un pregiudizio grave e irreparabile per l’azienda ricorrente. In sostanza, l’effetto immediato dell’ordine di chiusura rischiava di compromettere la prosecuzione dell’attività in attesa di un esame di merito.
tar lombardia: nova milanese stop e chiusura anticipata
Se a Ventimiglia il giudizio ha portato alla sospensione dell’ordinanza, a Nova Milanese la vicenda ha assunto un esito diverso sul piano pratico. Il Tar della Lombardia, con un caso analogo, ha preso in considerazione un’ordinanza comunale che disponeva l’alt all’imprenditore e lo spingeva a interrompere l’attività.
diffida e chiusura prima del verdetto
Il negoziante, trovandosi in una fase di forte pressione legale, ha scelto di chiudere il negozio prima dell’emissione del verdetto sul ricorso. Anche in questo contesto il Comune ha richiamato il decreto Sicurezza e ha inserito la propria decisione nel quadro delle misure volte a garantire la tutela dell’ordine pubblico.
sospensione del procedimento e rinvii per decisioni definitive
Il 17 giugno, il Tar ha sospeso il procedimento fino al verdetto della Corte di Giustizia europea oppure della Corte costituzionale. Per la definizione finale è fissato un appuntamento alla Consulta per il 20 ottobre 2026, indicato come momento decisivo per chiarire il destino della cannabis light.
sindaci contrapposti e ricorso alla corte costituzionale
La dimensione politica della controversia emerge chiaramente dalle posizioni dei sindaci coinvolti. A Ventimiglia il primo cittadino indicato è Flavio Di Muro, esponente della Lega. A Nova Milanese il riferimento è al sindaco Fabrizio Pagani, eletto nel 2023 con sostegno del Partito democratico.
Nel quadro politico regionale, i dem risultano aver presentato un ricorso alla Corte costituzionale contro il divieto del fiore della canapa, citato nei consigli regionali della Puglia e dell’Emilia-Romagna. Rimane, per la ricostruzione riportata, il dubbio sull’orientamento effettivo rispetto al bando della cannabis light, trattata dal governo come se fosse una droga.
posizione dell’avvocato e carattere trasversale dell’ostilità
Nel dibattito viene citato l’avvocato Giacomo Bulleri, specializzato sul tema, secondo cui l’ostilità verso la canapa avrebbe un carattere bipartisan, senza grandi differenze tra aree politiche contrapposte.
argomenti giuridici: prova dell’efficacia drogante e liceità della rivendita
La sospensione disposta dal Tar ligure è collegata anche alle argomentazioni difensive. L’avvocato indicato a supporto del ricorso è Lorenzo Simonetti, che richiama la necessità di una concreta prova dell’efficacia drogante per rendere vietata la vendita della cannabis light, richiamando l’esistenza di precedenti nella sfera penale.
tar con argomenti amministrativi e penali
Secondo la tesi difensiva, il caso avrebbe assunto un rilievo particolare: sarebbe considerato il primo esito giudiziario al Tar in cui l’accoglimento deriverebbe dall’insieme di ragioni amministrative e penali, utilizzate per sostenere la liceità della rivendita al pubblico.
canapa sativa italia e il messaggio sul filone normativo art. 18
Anche l’associazione Canapa sativa Italia ha dato risalto alla conferma di un principio: viene richiamata l’idea che non basta il fiore per configurare un reato e che non basta l’art. 18 per cancellare un’intera filiera. L’associazione collega l’esito ai lavori dell’Osservatorio Art. 18, citato come linea di azione.
paradossi commerciali tra chiusure e riaperture
La situazione descritta evidenzia un paradosso operativo: l’imprenditore di Ventimiglia risulta aver già chiuso un locale a Torino, ma la stessa tipologia di merce risulterebbe poi in vendita nella zona di Imperio vicino, secondo la ricostruzione fornita. A Nova Milanese, invece, la decisione di abbassare la saracinesca prima della sentenza mostra la diversa gestione dell’incertezza legata ai tempi processuali.
prossimi passaggi: corte di giustizia e corte costituzionale
Nel caso lombardo il ricorso non avrebbe chiesto la sospensione immediata dell’ordine di chiusura in via cautelare, puntando direttamente al giudizio di merito. I giudici hanno quindi rinviato la decisione, facendo confluire l’attesa su Corte di Giustizia europea e Corte costituzionale, dove sono previsti verdetti definitivi.
udienza alla consulta
Per la definizione finale è indicata l’udienza del 20 ottobre 2026, con l’obiettivo di chiarire il quadro su cui si gioca il futuro della cannabis light.
Personaggi citati:
- Flavio Di Muro, sindaco di Ventimiglia
- Fabrizio Pagani, sindaco di Nova Milanese
- Giacomo Bulleri, avvocato specializzato
- Lorenzo Simonetti, avvocato del ricorso
