Appendino contro calderone: in italia il lavoro uccide più della mafia, norme più insicure

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Appendino contro calderone: in italia il lavoro uccide più della mafia, norme più insicure

Chiara Appendino ha espresso una dura replica alle dichiarazioni della ministra Calderone sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, contestando le scelte dell’esecutivo e rilanciando le proposte del Movimento 5 stelle. Il punto centrale del confronto riguarda il bilancio degli incidenti e delle morti sul lavoro, insieme alla valutazione degli interventi attuati dal governo.

sicurezza sul lavoro: la critica di chiara appendino alle scelte del governo

Secondo Appendino, nel 2025 si contano più di mille morti sul lavoro e, nel suo ragionamento, il lavoro in Italia continuerebbe a causare vittime in modo più grave rispetto alla criminalità organizzata. L’ex sindaca di Torino sostiene che il governo avrebbe dovuto orientare la propria azione a rendere l’attività lavorativa più sicura, mentre le misure adottate avrebbero prodotto effetti opposti.

Le accuse si concentrano sulle norme indicate come modifiche e strumenti introdotti dall’esecutivo Meloni, ritenuti in grado di ridurre tutele o di abbassare il livello dei controlli. In particolare, Appendino sostiene che alcune disposizioni rendano il lavoro più insicuro e che lo Stato arretri su temi considerati indispensabili, come protezione e verifiche nei contesti produttivi.

provvedimenti citati: patente a crediti, ispezioni con preavviso e voucher

Nel delineare la propria critica, Appendino richiama alcuni interventi del governo Meloni. Uno dei primi esempi riguarda la patente a crediti nelle costruzioni, presentata come misura che avrebbe dato risultati molto limitati: secondo l’argomentazione riportata, avrebbe prodotto soltanto 14 revoche su oltre 800mila imprese.

Un ulteriore punto contestato riguarda le ispezioni con preavviso di dieci giorni, descritte come un meccanismo che consentirebbe di mettere a posto l’irregolarità prima dei controlli. La deputata collega poi la reintroduzione dei voucher a un possibile aumento dell’accesso al lavoro irregolare e alla perdita di tutele.

Alla lista delle contestazioni si aggiunge anche la questione dei subappalti a cascata richiamati nell’ambito del Codice Salvini. La critica, così come formulata, riguarda la riduzione della possibilità di maggiori controlli lungo la catena dei subaffidamenti.

sicurezza nei luoghi di lavoro: controlli, tutele e responsabilità secondo appendino

Appendino afferma che la sicurezza rappresenta una costante nei cantieri e nelle fabbriche. In questa cornice, il timore di recarsi sul posto di lavoro viene definito come un elemento non accettabile e non compatibile con un contesto civile. Da qui la richiesta di un cambio di rotta, basato su strumenti normativi e di garanzia più incisivi.

La deputata attribuisce all’esecutivo una scelta consapevole di arretramento su aspetti ritenuti fondamentali per la tutela quotidiana dei lavoratori, in particolare tutele e controlli. Il messaggio ribadisce che la prevenzione deve essere sostenuta da misure capaci di incidere davvero sui rischi, senza lasciare spazio a procedure considerate meno efficaci.

proposte del movimento 5 stelle: reato di omicidio sul lavoro e procura nazionale

Nel rilanciare le iniziative del Movimento 5 stelle, Appendino indica tre pilastri principali. Il primo è l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro. Il secondo riguarda l’istituzione della procura nazionale del lavoro, con l’obiettivo di avere magistrati specializzati. Il terzo elemento citato è la responsabilità solidale.

Il messaggio conclusivo collega la sicurezza del lavoro a una visione di dignità e riscatto, contrapponendo questo principio a logiche definite come ricatto e condanna. Il riferimento è al dovere di rispondere a chi ha già perso la vita sul lavoro e a chi continua oggi a rischiare, con l’impegno dichiarato a proseguire la battaglia politica su questi temi.

personaggi coinvolti e ruoli citati

  • Chiara Appendino
  • ministra Calderone
  • governo Meloni
Categorie: PoliticaCronaca

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