Unrwa ha salvato 30 milioni di documenti palestinesi

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Unrwa ha salvato 30 milioni di documenti palestinesi

Dopo il 7 ottobre, un patrimonio documentale che racconta generazioni di storia palestinese ha rischiato di andare perduto. Milioni di foto, atti di proprietà, certificati di nascita, matrimonio e morte sono diventati il centro di un’operazione di salvataggio condotta dall’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. L’obiettivo: proteggere gli archivi della Striscia di Gaza e di Gerusalemme Est e trasferirli in sicurezza ad Amman, in Giordania.

archivi unrw-a in pericolo dopo il 7 ottobre

La situazione venutasi a creare dopo gli eventi del 7 ottobre ha posto un rischio immediato e concreto alla continuità della memoria documentale custodita dagli uffici Unrwa. Gli archivi erano in gran parte non ancora digitalizzati, elemento che rendeva la loro conservazione ancora più fragile. Secondo quanto riportato, i locali dell’Unrwa sono stati evacuati e i dipendenti hanno dovuto lasciare in sede i documenti.

Il pericolo individuato riguardava la possibilità di un intervento volto alla distruzione da parte israeliana, oppure la perdita degli atti a causa di incendi, esplosioni o eventi analoghi. In tale contesto, la salvaguardia degli archivi è stata affrontata come un’esigenza urgente e ad alto rischio.

operazione durata 10 mesi per trasferire i documenti

Per proteggere l’archivio, gli operatori Unrwa hanno avviato un’azione durata 10 mesi, descritta come delicata e rischiosissima. Nonostante i continui raid dell’Idf, una piccola squadra di funzionari è riuscita a raggiungere gli uffici di Gaza City e a caricare il materiale su un furgone a noleggio.

tre viaggi da gaza city verso rafah e uscita dal confine

Il trasferimento è avvenuto attraverso tre viaggi ad altissimo rischio, con i documenti portati a Rafah e collocati in un magazzino alimentare. Operando in incognito, il team ha gestito l’uscita degli archivi tramite il confine con l’Egitto.

Successivamente, grazie a un’organizzazione benefica, il passaggio ad Amman è stato effettuato tramite aerei che rientravano in Giordania dopo aver consegnato gli aiuti.

archivio di gerusalemme est e digitalizzazione a amman

Parallelamente alla missione legata a Gaza, l’operazione è stata condotta anche presso la sede di Gerusalemme Est, un’area descritta come frequentemente soggetta ad assalti. Anche in questo caso il lavoro ha puntato a evitare la dispersione delle carte e a preservare la documentazione essenziale.

Ora, secondo quanto riferito, i 30 milioni di documenti si trovano in un seminterrato di Amman. Qui 50 dipendenti dell’Unrwa stanno avviando un processo lungo e accurato di digitalizzazione di ogni singola carta.

importanza dei documenti per la prova della storia palestinese

I documenti custoditi vengono indicati come elementi centrali per la comprensione dell’esperienza palestinese. Un’eventuale distruzione, nel racconto riportato, sarebbe stata definita catastrofica, poiché avrebbe cancellato una traccia concreta di vita e presenza in quei territori.

In particolare, è stato sottolineato che, se mai sarà possibile definire una soluzione giusta e duratura del conflitto, questi archivi rappresenterebbero una prova utilizzabile per dimostrare che in quel luogo vivevano palestinesi.

figure citate nella ricostruzione dell’operazione

  • Sam Rose, direttore ad interim degli affari dell’Unrwa a Gaza
  • Jean-Pierre Filiu, professore di Studi sul Medio Oriente presso Sciences Po a Parigi
  • Roger Hearn, alto funzionario dell’Unrwa
L’operazione segreta dell’Onu per salvare l’archivio palestinese di Gaza e Gerusalemme: 30 milioni di documenti portati ad Amman
Categorie: PoliticaCronaca

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