Università tor vergata momento di approfondimento sulla memoria pubblica per regenI

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Università tor vergata momento di approfondimento sulla memoria pubblica per regenI

All’Auditorium Ennio Morricone dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata si è svolta l’iniziativa nazionale Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. L’evento, inserito nella Macroarea di Lettere e filosofia, ha visto l’ateneo aderire con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul caso e, allo stesso tempo, ampliare lo sguardo alle situazioni internazionali in cui la libertà di ricerca è sotto pressione.

università roma tor vergata e iniziativa per giulio regeni

La Prorettrice alla Comunicazione dell’Università Roma Tor Vergata, Lucia Ceci, ha spiegato che l’adesione dell’ateneo è stata immediata alla proposta della senatrice a vita Elena Cattaneo. La giornata nazionale, rivolta all’intero sistema universitario italiano, intende riaccendere l’attenzione sul caso Giulio Regeni a dieci anni dalla scomparsa, con un’attenzione specifica alla necessità di non disperdere la memoria e il significato pubblico dell’evento.

Secondo quanto dichiarato, l’iniziativa mira anche a tenere viva la sensibilità collettiva sul tema, orientandosi verso una lettura più ampia delle aree del mondo in cui la libertà di ricerca risulta minacciata. In tali contesti, portare avanti studi e iniziative come quelle dei ricercatori, soprattutto dei più giovani, può diventare pericoloso, facendo emergere la rilevanza internazionale del tema.

libertà di ricerca e diritti da difendere

Nel corso dell’intervento, Lucia Ceci ha richiamato l’attenzione su un orizzonte che supera i confini del singolo caso. La giornata accende una luce anche su altri contesti e su situazioni di diversi Paesi, citando Nordafrica, Medio Oriente, Russia, oltre a riferimenti agli Stati Uniti e all’Europa.

Il punto centrale riguarda la necessità di non considerare garantiti per sempre diritti fondamentali, indicati come libertà di pensiero, libertà di ricerca e libertà di espressione. L’impostazione espressa sottolinea che tali diritti non vanno dati per acquisiti in modo definitivo, ma richiedono un lavoro costante di difesa.

coinvolgimento dei giovani e formazione

Un passaggio rilevante dell’intervento riguarda il valore della partecipazione giovanile. Lucia Ceci ha evidenziato l’importanza di aver coinvolto tanti giovani, specificando la presenza di studenti e studentesse dell’ateneo e l’adesione anche di studenti dei licei che hanno risposto prontamente alla proposta di partecipazione.

La giornata viene descritta come un momento di approfondimento e di memoria pubblica. In tale cornice, viene ribadito che le istituzioni coinvolte, come la magistratura e i ministeri, svolgono un ruolo fondamentale, insieme all’università e agli altri soggetti presenti nel percorso formativo, incluse le scuole.

lucia ceci e ruolo dell’università nell’iniziativa

La Prorettrice alla Comunicazione ha collegato l’adesione dell’ateneo a una visione che unisce memoria e prospettiva internazionale. L’iniziativa, ospitata nell’Auditorium Ennio Morricone della sede universitaria, rappresenta dunque una piattaforma in cui la comunità accademica e il mondo della formazione possono confrontarsi con il significato del caso Regeni e con le implicazioni più ampie legate alla libertà di ricerca.

Persone citate:

  • Lucia Ceci
  • Elena Cattaneo
  • Giulio Regeni
Categorie: PoliticaCronaca

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