Terminillo regione lazio blocca il progetto tsm2: cosa succede e perché
Il Terminillo vive da decenni un rapporto complesso con lo sviluppo sciistico, tra promesse di rilancio e ostacoli che hanno finito per rallentare ogni passaggio. Il progetto TSM2—Terminillo Stazione Montana 2—pensato come ampliamento con una trasformazione dell’offerta, non vedrà la luce nelle forme previste. La decisione arriva dalla Regione Lazio, che ha negato la proroga richiesta per completare l’iniziativa e, con i nuovi elementi istruttori, ha reso non confermabile il parere già espresso in passato.
terminillo e tsm2: perché il progetto non partirà
Le opere legate alle cosiddette ruspe per sbancare la montagna erano attese nella primavera del 2025, ma non si sono mai materializzate. Il progetto TSM2 era stato battezzato come soluzione per rilanciare un comprensorio che, dagli anni Ottanta, ha attraversato un lento declino soprattutto per la mancanza di neve. In un periodo più recente, la spinta al recupero di competitività ha assunto un nome preciso: TSM2, con un piano di interventi strutturati e numeri definiti.
tsm2: struttura del piano previsto e investimenti stimati
Il progetto TSM2 prevedeva, secondo l’impianto iniziale, una serie di opere per ampliare il comprensorio sciistico. In particolare, erano contemplate dieci seggiovie, sette tapis-roulant, 37 chilometri di nuove piste, sette rifugi e due bacini per l’innevamento artificiale.
La stima dei costi indicava un importo complessivo, definito al ribasso, pari a circa 50 milioni di euro. In parallelo, nelle ricostruzioni legate alla richiesta di prosecuzione dell’iter, emerge anche la necessità di reperire risorse private per portare avanti la realizzazione.
regione lazio: negata proroga e nuova valutazione di incidenza
La Regione Lazio ha deciso di bloccare l’avanzamento nella fase richiesta, negando la proroga di altri cinque anni. Il nodo centrale della richiesta era legato alla copertura economica: trovare 30 milioni di euro dai privati.
La comunicazione regionale riporta che non è possibile confermare la validità del parere di valutazione di incidenza prot. n. 1158454 del 31/12/2020. La motivazione indicata riguarda il mutato quadro conoscitivo, con la necessità di una nuova valutazione.
valutazione di incidenza: dati aggiornati e impatti su aree naturalistiche
Nel dettaglio, la Regione Lazio specifica che un nuovo set di informazioni—con elaborazioni cartografiche—rafforza la rilevanza naturalistica del comprensorio del Monte Terminillo. Di conseguenza, viene evidenziato che gli interventi del progetto ricadrebbero in ambiti di forte interesse naturalistico, descritti come habitat riproduttivi e/o trofici di specie di interesse unionale.
Ne deriva che, nella sostanza, la valutazione di impatto ambientale non risulta più valida con riferimento alla cornice precedente.
dal parere tecnico del 2020 ai cambi di scenario
Il progetto TSM2, nel 2020, aveva ottenuto una pronuncia favorevole dai tecnici. La stessa Regione Lazio, in un periodo precedente, quando guidata da Nicola Zingaretti, non aveva manifestato opposizione al progetto. Anzi, alla fine del 2021 era stata individuata una copertura finanziaria pari a 20 milioni di euro.
numeri previsti: sciatori, posti di lavoro e ipotesi di domanda
La copertura economica faceva riferimento a un quadro considerato particolarmente ottimistico nelle stime: tra 260mila e 310mila sciatori ogni inverno, oltre a circa 4.500 posti di lavoro. L’impianto poggiava sull’aspettativa di inverni molto nevosi e sulla possibilità che una parte della clientela decidesse di spostarsi da Ovindoli e Campo Felice verso la nuova destinazione.
reazioni delle associazioni: richiesta di archiviazione definitiva
Alla luce della decisione regionale, arrivano reazioni positive da parte di chi si era impegnato negli anni affinché il progetto non partisse. Le posizioni citate riguardano principalmente Wwf, Cai, Lipu, Salviamo l’Orso, Mountain Wilderness e Italia Nostra.
comunicato: promesse finanziarie pubbliche e mancato coinvolgimento dei privati
Nel comunicato indicato, Wwf Lazio, Salviamo l’Orso e Mountain Wilderness auspicano che l’iniziativa venga archiviata definitivamente. Secondo il testo, il progetto sarebbe nato con caratteristiche di fallimento, associato a una gestione giudicata con supponenza e velleità. Viene sottolineato un passaggio specifico: l’idea di 20 milioni di finanziamento pubblico per consulenze, progettazioni e altre voci, contrapposta alla difficoltà di far decollare un progetto imprenditoriale che, per le dimensioni previste, avrebbe richiesto partner privati disposti ad affrontare un rischio stimato in 80 milioni di euro aggiuntivi.
La conclusione riportata nel comunicato indica che non si è superata la fase della propaganda politica per entrare nel campo della economia reale, con conseguente mancata strutturazione di un percorso basato su investimento privato.
biodiversità e sviluppo: indicazioni presenti nel comunicato
Nel testo viene anche richiamato il ruolo della natura nel corso degli anni, descritta come capace di accrescere la biodiversità del Terminillo. L’auspicio finale è legato a un futuro orientato a uno sviluppo realmente sostenibile, inteso come percorso che non equivale a rinuncia, ma a crescita sociale ed economica tramite una vita più sana, serena, partecipata e equa.
associazioni coinvolte nella posizione citata
Le organizzazioni menzionate come protagoniste delle valutazioni e delle richieste presenti nel racconto includono:
- Wwf
- Cai
- Lipu
- Salviamo l’Orso
- Mountain Wilderness
- Italia Nostra
