Studenti in sciopero per il prof della flotilla gaza sequestrato
Le richieste di giustizia e il sostegno alla libertà di un docente arrestato in un contesto internazionale hanno portato studenti e insegnanti a organizzare una mobilitazione compatta davanti al liceo. A fare da centro al presidio è Vittorio Sergi, professore di filosofia e scienze umane dell’istituto Carlo Rinaldini di Ancona, mentre il caso si intreccia con la missione umanitaria Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza.
vittorio sergi arrestato durante la global sumud flotilla
Vittorio Sergi, docente del liceo classico Carlo Rinaldini di Ancona, rientra tra gli attivisti arrestati dalla Marina israeliana in acque internazionali. L’arresto sarebbe avvenuto mentre si trovava a bordo della Cactus, una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, missione umanitaria con destinazione Gaza.
presidio degli studenti del liceo e richiesta di rilascio immediato
Questa mattina, gli studenti si sono riuniti davanti ai cancelli dell’istituto per uno sciopero finalizzato a chiedere il rilascio immediato del loro insegnante. La protesta si inserisce nelle iniziative annunciate dal collettivo studentesco “Metropolis”.
sostegno degli studenti e testimonianza del comitato
Durante la mobilitazione, Teodoro Palpacelli, presidente del comitato studentesco, ha sottolineato che la classe è rimasta in contatto con il professore fino a poco prima dell’arresto. La figura di Sergi viene descritta come un punto di riferimento nelle attività scolastiche, capace di stimolare la partecipazione degli studenti all’interno della scuola.
protesta in presenza delle famiglie
Tra i partecipanti era presente anche la madre di due studentesse, intervenuta a sostegno della richiesta di liberazione. Nel suo intervento, la protesta viene collegata alla denuncia secondo cui le azioni nei confronti della Flotilla, indicata come portatrice di un’azione pacifica, sarebbero illegali. La presenza della famiglia è stata motivata dall’importanza di momenti di protesta come quello organizzato.
assemblea pubblica e condanna delle violazioni
Dopo circa due ore di presidio, gli studenti si sono spostati al parco della Cittadella per un’assemblea pubblica. Nei materiali diffusi tramite i canali social della scuola gestiti dagli studenti, viene evidenziato il no alle ripetute violazioni del diritto internazionale attribuite a Israele e viene richiamato il trattamento disumano riservato ai prigionieri dall’Idf.
raccolta firme e pressione istituzionale per la lettera al ministero
Oltre alle iniziative degli studenti, anche i professori hanno avviato una raccolta firme per chiedere la liberazione del collega arrestato. Le azioni messe in campo mirano anche a fare pressione sul preside dell’istituto affinché venga consegnata una lettera al ministero degli Esteri con la richiesta di rilascio immediato del professore e degli altri prigionieri italiani.
personaggi coinvolti nella mobilitazione
La protesta e le comunicazioni legate al caso includono le seguenti personalità menzionate nel racconto della mobilitazione:
- Vittorio Sergi
- Teodoro Palpacelli
