Sánchez difende zapatero a oltranza: ragioni e retroscena della scelta politica
Il caso Plus Ultra sta attraversando una fase decisiva, con il coinvolgimento di José Luis Rodríguez Zapatero e l’impatto immediato sulla strategia politica di Pedro Sánchez. Tra conferme pubbliche, posizioni interne del governo e pressioni provenienti da più settori, la vicenda si concentra ora su una scadenza centrale: la comparizione davanti al giudice José Luis Calama prevista per il 17 e 18 giugno.
plus ultra e zapatero: imputazione e risposta di pedro sánchez
Il 19 maggio, durante una conferenza stampa di Pedro Sánchez al Congresso dei Deputati, i giornalisti hanno chiesto conto del caso Plus Ultra. In quello stesso momento l’imputazione di José Luis Rodríguez Zapatero era appena diventata notizia: il giudice dell’Audiencia Nacional José Luis Calama lo aveva iscritto nel registro degli indagati per traffico di influenze e corruzione. La risposta di Sánchez è arrivata in modo netto: “Todo mi apoyo”, cioè “Tutto il mio sostegno”.
Pochi giorni più tardi, da Roma, dopo l’udienza con Papa Leone XIV, Sánchez ha ribadito la sua posizione. Ha indicato di aver letto il fascicolo del giudice, di aver sentito giuristi di fiducia e di non aver individuato elementi sufficienti per cambiare idea. Secondo fonti interne riportate da Europa Press, il governo intende difendere l’innocenza di Zapatero fino all’udienza davanti al giudice Calama, fissata per 17 e 18 giugno.
la radice politica: dieci anni fa e il rilancio di sánchez
Per comprendere la forza della difesa messa in campo da Sánchez emerge un riferimento politico datato. Il 1° ottobre 2016, infatti, Pedro Sánchez viene defenestrato dal suo stesso partito. La scena si svolge in un Comité Federal durato dodici ore, in cui diciassette membri dell’
