Renzi e la campagna di Italia Viva nelle grandi stazioni, Meloni risponde a tono: Io irritata falso
Una smentita netta accompagna le notizie circolate nelle ultime ore riguardo alla presunta reazione della premier. Giorgia Meloni, attraverso una lettera pubblicata sulla Stampa, chiarisce la propria posizione rispetto a una campagna attribuita a Italia Viva sul tema del 2xmille, diffusa nelle grandi stazioni ferroviarie italiane, respingendo l’idea di un presunto coinvolgimento istituzionale o di un presunto “irritazione” al Palazzo Chigi.
lettera meloni: smentita su campagna italia viva e presunta irritazione
La premier afferma: non è vero che la campagna di Italia Viva l’abbia irritata. Nella stessa ricostruzione indica come non corrispondano al vero anche le voci secondo cui qualcuno a Palazzo Chigi avrebbe chiesto spiegazioni al Mit. Il passaggio centrale della comunicazione riguarda quindi l’assenza di qualsiasi reazione definita “furibonda” e la smentita delle dinamiche attribuitele da terzi.
accuse e reazioni: la premier rivendica equilibrio e continuità politica
Giorgia Meloni richiama il proprio profilo pubblico, ribadendo di essere tra le persone più criticate e contestate nella storia d’Italia. Proprio da questa premessa sostiene un punto: la critica non l’avrebbe spaventata e non avrebbe modificato il suo approccio istituzionale. La premier aggiunge un ulteriore elemento di contesto, richiamando di essere stata all’opposizione per decenni e affermando di avere profondo rispetto verso chi, legittimamente, tenta di far valere le proprie idee.
“non furiosa”: nessuna gestione dei manifesti e nessuna richiesta ai ministeri
Nel testo della lettera viene inoltre chiarito che la Meloni non è “furiosa”. Vengono esclusi anche comportamenti specifici che la notizia attribuiva a un suo presunto coinvolgimento: la premier dichiara di non occuparsi dei manifesti nelle stazioni e di non chiamare Ministri e Ministeri per lamentarsi di “sciocchezze”. A sostegno della propria impostazione, viene richiamato che altri avrebbero avuto pratiche simili prima di lei.
meloni sulla comunicazione del 2xmille: efficacia comunicativa e invito a non toccare
Oltre alla smentita, la premier si esprime sul merito della campagna. Sottolinea infatti di aver trovato la campagna di Italia Viva molto efficace sotto il profilo comunicativo. A livello personale, afferma di averlo detto direttamente a chi l’ha ideata, cioè Matteo Renzi.
modifiche della campagna: nessuna certezza e raccomandazione sulla prosecuzione
Nel testo compaiono anche indicazioni rispetto alle voci su possibili modifiche. Meloni dichiara di non sapere se sia vero che qualcuno avrebbe chiesto di alterare la campagna, spiegando di non avere elementi per confermare l’informazione. La risposta include però un suggerimento preventivo: viene indicato che chi ha la responsabilità della campagna non dovrebbe toccarla e dovrebbe proseguire così com’è.
impostazione sulle priorità: attenzione ai “problemi concreti”
La lettera insiste sul motivo dell’autonoma scelta di campo: la premier ribadisce di occuparsi dei problemi concreti delle persone. Nello stesso contesto comunica l’intenzione di continuare su questa linea, collegando la smentita delle accuse alla priorità assegnata alle questioni operative invece che alla gestione degli spazi pubblicitari in ambito ferroviario.
nominativi citati nella comunicazione
All’interno della lettera vengono richiamati i seguenti soggetti:
- Giorgia Meloni
- Matteo Renzi
- Italia Viva
- Mit