Pluripregiudicato mia figlia potrebbe finire nelle sue mani la paura e l’appello al governo

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Pluripregiudicato mia figlia potrebbe finire nelle sue mani la paura e l’appello al governo

La storia di Nessy Guerra, donna originaria di Sanremo condannata in Egitto per adulterio, si intreccia con una richiesta di protezione rivolta alle istituzioni italiane. Secondo quanto dichiarato dalla diretta interessata, la condanna comporterebbe sei mesi di carcere e lavori forzati, arrivando dopo la denuncia presentata dall’ex marito Amer Hamouda, e la necessità di rientrare in sicurezza insieme alla figlia.

condanna in egitto per adulterio: paura, carcere e lavori forzati

Nessy Guerra racconta una situazione di crescente allerta, descrivendo giornate trascorse nel timore e nella necessità di nascondersi. La donna afferma che, dopo la condanna a sei mesi di carcere e lavori forzati per adulterio, la famiglia si trova anche davanti a una nuova difficoltà: la fuga o l’occultamento non riguarderebbero soltanto il suo ex compagno, ma anche le autorità egiziane.

persecuzione e continui cambi di casa: la vita nella paura

Nei racconti forniti, il punto centrale riguarda il presunto perseguimento da parte dell’ex marito, descritto come causa di minacce e di una condizione di vulnerabilità costante. La donna dichiara che, negli anni, sarebbero stati necessari sette cambi di appartamento per sfuggire alla situazione e proteggere lei e la figlia.

timore per la bambina: affidamento e rischio nelle mani di altri

La paura più intensa, secondo le sue parole, riguarda il rischio di perdere la propria bambina. Nessy Guerra collega questa preoccupazione alla possibilità che la figlia di tre anni finisca «nelle mani di una persona pluripregiudicata», aggiungendo la presenza di segni di squilibrio e sostenendo che l’ex compagno non sarebbe idoneo alla crescita e al mantenimento della minore.

udienza per l’affidamento della figlia: 3 giugno e corte d’appello

La prossima fase legale viene indicata con una data precisa. L’udienza per l’affidamento della bambina sarebbe fissata per il 3 giugno. La donna riferisce che i procedimenti avviati per ottenere l’affidamento, sia da parte sua sia insieme alla madre, sarebbero stati riuniti e trattati presso la Corte d’Appello.

richiesta al governo italiano: estradizioni e condanna definitiva per stalking

Al centro della comunicazione istituzionale vi è la richiesta di un intervento concreto. Nessy Guerra chiede un sostegno capace di permettere il rientro in sicurezza in Italia. La donna afferma che, tramite il proprio legale Agata Armanetti e il pm Alberto Landolfi di Genova, sarebbero state avanzate tre richieste di estradizione nei confronti dell’ex marito, in relazione a una condanna definitiva a 2 anni, 11 mesi e 27 giorni per stalking, violenza, violazione di domicilio e truffa ai danni di un’altra donna.

stato e istituzioni: bisogno di intervento immediato

Interrogata sulla sensazione di essere lasciata sola, Nessy Guerra dichiara che le istituzioni seguirebbero il caso, ma sostiene che ciò non sarebbe sufficiente. Viene ribadita la necessità di un’azione immediata per evitare una condizione di insicurezza, affermando che i diritti fondamentali sarebbero messi in discussione e che la famiglia continuerebbe a ricevere minacce, percependo una forma di abbandono.

protagonisti indicati nel racconto

  • Nessy Guerra
  • Amer Hamouda
  • Agata Armanetti
  • Alberto Landolfi
Categorie: PoliticaCronaca

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