’Ndrangheta e politica, crolla in appello il processo Gotha: assolto l’ex deputato Romeo dopo 25 anni

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’Ndrangheta e politica, crolla in appello il processo Gotha: assolto l’ex deputato Romeo dopo 25 anni

Il processo “Gotha” ha vissuto un passaggio decisivo in appello: il quadro giudiziario si ribalta per gran parte degli imputati, mentre per alcuni l’esito rappresenta una conferma delle decisioni già maturate in primo grado. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha assolto la maggioranza degli accusati, intervenendo anche su aspetti delicati legati alle contestazioni per associazione mafiosa e concorso esterno.

processo “gotha” in appello: assoluzioni e prescrizioni

Nel verdetto di secondo grado, quattro imputati restano esclusi dall’assoluzione, mentre tutti gli altri vengono prosciolti dalle accuse. Tra i casi più rilevanti figurano l’ex senatore di Forza Italia Antonio Caridi e l’ex deputato socialdemocratico Paolo Romeo.

Per quanto riguarda l’esito complessivo, la Corte d’Appello chiude il maxi-procedimento su ’ndrangheta e politica nato dalla riunificazione di più filoni d’indagine: “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana”, “Alchimia” e “Sistema Reggio”. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, avevano mirato a far emergere la componente riservata dell’organizzazione criminale, descritta come un direttorio in grado di influenzare gli indirizzi politici di enti pubblici.

paolo romeo assolto: ribaltamento della condanna a 25 anni

Per Paolo Romeo l’esito in appello rappresenta un ribaltamento netto. Nel processo di primo grado, il Tribunale di Reggio Calabria lo aveva condannato a 25 anni per associazione mafiosa nell’ambito del rito ordinario, con riferimento a un ruolo indicato come di primo piano.

La lettura accusatoria sosteneva che, dopo aver scontato la pena inflittagli nel maxiprocesso “Olimpia” nei primi anni Duemila, Romeo fosse tornato a essere una presenza rilevante nel panorama politico reggino, descritto come un contesto “sommerso” fatto di intrighi e strategie collegate alla criminalità organizzata. Secondo i giudici di primo grado, non si tratterebbe di una mera “lobby”, ma di una convergenza di soggetti con ruoli istituzionali in un ente partecipato anche da figure appartenenti alle consorterie criminali.

concorso esterno escluso: entra nel merito nonostante la morte del reo

La Corte d’Appello non si limita all’assoluzione legata al primo capo: il collegio interviene anche su un’ipotesi che, in via ordinaria, avrebbe potuto chiudersi con l’estinzione del reato per morte del reo. Il riferimento riguarda l’ex sottosegretario regionale Alberto Sarra, deceduto nelle settimane precedenti.

Su richiesta degli avvocati Pino Nardo, Francesco Calabrese e Danilo Sarra, la Corte ha infatti esaminato nel merito le accuse, dichiarando non sussistente il reato di concorso esterno per il quale, in primo grado, Sarra era stato condannato a 13 anni.

formule assolutorie e possibile rivalutazione in procura

Nel caso di Romeo, la Corte d’Appello adottata una conclusione che supera l’impianto ritenuto dai giudici di primo grado. La decisione si inserisce inoltre in un contesto processuale articolato: la Cassazione, a dicembre, aveva già annullato per la seconda volta la condanna dell’avvocato Giorgio De Stefano, assolvendo definitivamente.

Il Tribunale aveva disposto la trasmissione degli atti in Procura per consentire una rivalutazione sulla qualificazione giuridica del reato, con l’indicazione che l’associazione mafiosa possa essere eventualmente ricondotta a concorso esterno.

Romeo era presente in aula al momento della lettura del dispositivo e ha commentato il pronunciamento evidenziando il superamento di un “teorema” alla base del capo d’imputazione, legato all’intreccio tra mafia, politica e massoneria. Ha inoltre ricostruito la continuità dei procedimenti cui è stato collegato nel corso degli anni: dal processo “Olimpia”, fino alle fasi successive con i procedimenti “Sistemi criminali”, poi “Caso Reggio”, fino al maxi-processo “Gotha”, durato dieci anni, prima della pronuncia in appello. Ha indicato di attendere le motivazioni della sentenza.

altri imputati: assoluzioni e prescrizioni parziali

Assolti anche altri imputati che in primo grado erano stati condannati, tra cui Marcello Cammera, ex dirigente comunale, don Pino Strangio e Antonio Marra, avvocato.

Per alcuni reati-fine contestati agli imputati Angela Minniti, Giuseppe Rocco Giovanni Rechichi e Giovanni Zumbo è stata invece dichiarata la prescrizione. A seguito dell’esclusione dell’aggravante mafiosa, le condanne residue riguardano Salvatore Primo Gioé (12 anni), Carmelo Giuseppe Cartisano (11 anni), Giuseppe Chirico (dieci anni) e Alessandro Bruno Delfino (tre anni).

antonio caridi: assoluzione confermata in appello

Per l’ex senatore Antonio Caridi la Corte d’Appello conferma l’assoluzione già ottenuta nel giudizio di primo grado. Gli avvocati Valerio Spigarelli e Carlo Morace hanno espresso soddisfazione per la decisione.

La posizione difensiva sottolinea che, rigettando l’impugnazione della Procura, la Corte ha riconfermato l’assenza di fondamento delle accuse che avevano determinato l’arresto e una prolungata detenzione cautelare. La comunicazione riporta anche una valutazione critica sul sacrificio della carriera parlamentare, collegata a presunte logiche di “populismo giudiziario”, e richiama il fatto che le autorizzazioni all’arresto siano avvenute senza, secondo la difesa, un esame compiuto delle carte processuali.

quadro complessivo della sentenza

La decisione finale del processo “Gotha” definisce quindi un assetto composito: assoluzioni diffuse, esclusione del concorso esterno nel caso di Sarra nonostante il decesso e un impianto complessivo che, sul versante giudiziario, tiene conto anche degli sviluppi già intervenuti nelle vicende connesse.

nomi coinvolti nel procedimento

  • Paolo Romeo
  • Antonio Caridi
  • Alberto Sarra
  • Giorgio De Stefano
  • Marcello Cammera
  • don Pino Strangio
  • Antonio Marra
  • Angela Minniti
  • Giuseppe Rocco Giovanni Rechichi
  • Giovanni Zumbo
  • Salvatore Primo Gioé
  • Carmelo Giuseppe Cartisano
  • Giuseppe Chirico
  • Alessandro Bruno Delfino
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Categorie: PoliticaCronaca

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