Mantovani e carotenuto con la matricola rossa al polso: cosa hanno raccontato sulla minaccia del mitra

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Mantovani e carotenuto con la matricola rossa al polso: cosa hanno raccontato sulla minaccia del mitra

All’arrivo a Fiumicino, un giornalista e un deputato del M5s hanno raccontato la sequenza dei momenti successivi a un fermo, descrivendo anche l’uso di una fascetta rossa numerata applicata al polso dai soldati israeliani. La ricostruzione riguarda l’episodio avvenuto dopo che entrambi erano stati fermati insieme ad altri attivisti della Global Sumud Flotilla, con le modalità dell’arresto descritte come rapide e accompagnate da minacce e violenze.

fascetta rossa numerata a fiumicino per mantovani e carotenuto

Secondo la ricostruzione fornita, all’aeroporto di Fiumicino il giornalista de il Fatto quotidiano Alessandro Mantovani ha mostrato il numero 164, mentre il deputato Dario Carotenuto, esponente M5s, ha mostrato il numero 147. La fascetta rossa numerata sarebbe stata consegnata e posizionata al polso dai soldati israeliani dopo il fermo.

racconto del deputato m5s: chiamata per numero e minaccia con le armi

Carotenuto ha descritto la fase in cui sarebbe stato chiamato insieme al collega per numero. Nel racconto, i due sarebbero stati individuati e puntati con mitra, mentre venivano mantenuti con le mani alzate davanti ai container.

La dinamica riferita prevede poi l’ordine di avanzare con le mani in alto e, in un momento successivo, di girarsi. Il deputato ha qualificato quei secondi come particolarmente intensi, raccontando che in seguito sarebbe stato preso per il collo e che da quel momento non avrebbe più avuto contatti con i compagni di viaggio.

ricostruzione di alessandro mantovani: arresto, spoliazione e violenze

Mantovani ha riferito che la procedura sarebbe culminata con incatenamento e ammanettamento. Nel racconto, appena arrivato dopo l’atterraggio, ha indicato di essere stato spogliato e di aver ricevuto una gestione che lo avrebbe lasciato in costume da bagno, con gli occhiali da vista gettati via.

La testimonianza include anche l’indicazione di essere stato picchiato e di aver ricevuto calci. Il giornalista ha aggiunto che le violenze sarebbero state accompagnate da urla provenienti dagli attivisti e che, nel suo caso, avrebbe percepito danni fisici, citando la possibilità che qualcuno avesse una costola rotta.

gruppo della global sumud flotilla: numero di persone e riferimenti alle botte

La ricostruzione attribuisce alla seconda nave container coinvolta un numero complessivo di persone intorno a 180. In base a quanto riferito, su quella nave quasi tutti i soggetti che arrivavano sarebbero stati soggetti a botte.

persone coinvolte nella testimonianza

  • Alessandro Mantovani, giornalista de il Fatto quotidiano
  • Dario Carotenuto, deputato M5s
Flotilla, Mantovani e Carotenuto con la matricola rossa al polso: “Ci hanno chiamato per numero puntandoci il mitra addosso”
Categorie: PoliticaCronaca

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