Emanuela orlandi pista di mister verbale inedito e parole del vicepresidente della commissione d’inchiesta

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Emanuela orlandi pista di mister  verbale inedito e parole del vicepresidente della commissione d’inchiesta

Una nuova fase di ricostruzione continua a muovere i lavori sulla commissione di inchiesta Orlandi-Gregori, mentre emergono elementi che riportano l’attenzione sul periodo immediatamente successivo alle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Tra ipotesi avanzate in sede parlamentare, reazioni critiche dei familiari e verbali datati dei primi giorni, il quadro resta complesso e alimenta ulteriori interrogativi su dinamiche, luoghi e persone indicati nelle ricostruzioni dell’epoca.

commissione orlandi-gregori e pista mister x

La “pista di Mister X” viene indicata come quella potenzialmente decisiva per arrivare a una soluzione delle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il vicepresidente della bicamerale Roberto Morassut sostiene convintamente questa linea, arrivando a inquadrare le due sparizioni come vittime di femminicidi.

Nei giorni successivi si registra anche un passaggio ai vertici della commissione: il nuovo presidente risulta essere Fabio Roscani, eletto dopo le dimissioni di Andrea De Priamo.

mister x come procacciatore legato a cinema e pubblicità

Secondo Morassut, la figura di riferimento sarebbe collegata a una attività di reclutamento. Viene descritto un procacciatore di ragazze operativo a Roma negli anni interessati, attivo nel contesto del cinema e della pubblicità.

Nel racconto riferito dal vicepresidente, il soggetto si muoveva alla ricerca di persone e soprattutto di ragazze con un aspetto adatto a quel mondo. La ricostruzione indica inoltre un contesto logistico: una pensione a Castro Pretorio e la frequentazione di un appartamento alla stazione tramite un “compare”.

La dinamica descritta è quella della richiesta di prestito dell’alloggio per accompagnare le ragazze reclutate. Morassut riporta che alcune donne avrebbero confermato, almeno a livello di testimonianza, che i provini si sarebbero trasformati in approcci pesanti in una stanzetta. Nella ricostruzione, viene indicata anche una preferenza per minorenni.

identificazione proposta: felix welner

Morassut afferma di identificare Mister X in un uomo definito apolide metà canadese e metà polacco. Il nome non viene fornito direttamente dal parlamentare, ma l’indicazione porta con forte probabilità a Felix Welner.

pietro orlandi respinge l’ipotesi di morassut

La linea sulla pista di Mister X non viene accolta con favore dal fratello di Emanuela, Pietro Orlandi, che la definisce “imbarazzante”. La posizione espressa è netta: rinuncia a commentare in modo diretto, sostenendo che dopo tre anni di indagine, la mole di documenti e centinaia di audizioni non sarebbe plausibile considerare quella come la scelta più realistica.

Secondo il fratello, basterebbe consultare i verbali dell’epoca per comprendere, a suo avviso, che la valutazione non rispecchierebbe gli elementi disponibili.

ruolo di enrico de pedis nella ricostruzione sulla orlandi

La ricostruzione alternativa proposta da Pietro Orlandi amplia il focus sul possibile coinvolgimento di Enrico De Pedis, indicato come boss testaccino e all’epoca a capo di una delle fazioni della Banda della Magliana.

Viene rilanciata l’ipotesi di una manovalanza nel rapimento di Emanuela. Questa impostazione coincide anche con quanto avrebbe spesso suggerito il giudice titolare della seconda inchiesta, Giancarlo Capaldo, secondo cui “Renatino” potrebbe aver prelevato Emanuela nella Basilica di Sant’Apollinare, sede della scuola di musica frequentata dalla ragazza.

testimonianze sulla presenza di de pedis nella scuola di musica

Nel racconto riportato, Pietro Orlandi collega la presenza di De Pedis all’ambiente della scuola. Viene affermato che alcuni ex allievi avrebbero visto De Pedis nell’istituto perché amico della direttrice suor Dolores. La convinzione dichiarata è che De Pedis, più che la Banda della Magliana, avrebbe avuto un ruolo di manovalanza nella vicenda.

nuovo verbale dei carabinieri: testimonianze del 12 luglio 1983

Accanto alle ipotesi discusse in commissione, emerge un documento che riporta l’attenzione sui primi momenti investigativi. Dopo 43 anni viene resa nota una testimonianza finora non presa in considerazione, raccolta dalle Forze dell’Ordine.

Si tratta di un verbale dei Carabinieri datato 12 luglio 1983, pubblicato nel contesto di un’inchiesta su Ian Wilson, seminarista dell’oratorio frequentato da Emanuela. Nel periodo indicato, Wilson aveva 29 anni e si trovava nella cappella dell’aeroporto di Fiumicino nel giorno in cui i presunti rapitori fecero ritrovare un messaggio di Emanuela.

Il verbale evidenzia che non risulta chiarito cosa facesse Wilson quel giorno a Fiumicino, pur essendo la sua presenza stata dimostrata da alcuni giornalisti americani. I Carabinieri perquisirono il suo alloggio, dove venne trovata anche una foto di Emanuela.

testimonianza di marta szepesvari davanti a sant’apollinare

All’interno del documento viene riportata la testimonianza di Marta Szepesvari, un’altra allieva della scuola di musica frequentata da Emanuela. Nel 1983, pur avendo già 53 anni, racconta di essere rimasta per ore davanti alla Basilica di Sant’Apollinare il 22 giugno 1983 per aspettare un’amica.

Il 12 luglio, secondo quanto trascritto, Marta riferisce di essere entrata alla scuola di musica Tommaso Ludovico da Victoria nel pomeriggio del 22 giugno per assistere a una prova del canto corale. Dopo la fine della prova, scesa per incontrare una compagna di classe, riferisce di aver atteso davanti alla scuola per 40 o 45 minuti.

Durante l’attesa, Marta dichiara di aver osservato un giovane di età apparente 25-26 anni, molto distinto, con capelli castano-chiaro, leggermente ondulati e curati, di media statura. Racconta che il giovane fissasse l’ingresso della scuola come se attendesse qualcuno.

In seguito, tra le 18,50 e le 18,55, avrebbe chiesto informazioni su Rosalia, e dopo ulteriori domande avrebbe avuto risposte negative sulla presenza di ragazze in ambito scolastico. Non avendo incontrato la giovane Rosalia, sarebbe andata via intorno alle 19,10-15.

La testimonianza include anche la richiesta alla direttrice della scuola tramite suor Dolores per ottenere il numero degli Orlandi, indicato come reperibile dai manifesti affissi in città. Marta specifica che non è stato chiarito chi fosse quel giovane biondo.

testimonianza di elvira muzz i: giovane biondo vicino a borgo s. pio

Il verbale riporta un’ulteriore testimonianza dell’epoca relativa a un giovane biondo, alto e distinto, raccolta da Elvira Muzzi, madre di un’amica stretta di Emanuela, Gabriella Giordani.

Secondo quanto risulta dal documento, la donna riferisce che nella sera del 9 luglio 1983, dieci giorni dopo la scomparsa di Emanuela, un giovane biondo avrebbe osservato con insistenza le finestre dell’abitazione degli Orlandi, affacciate su Borgo S. Pio, in Vaticano.

Nel testo del verbale si legge anche che il giorno successivo, rispondendo al telefono, la Muzzi avrebbe sentito pronunciare il nome Emanuela prima che la comunicazione venisse interrotta. La donna segnala inoltre due telefonate ricevute nei giorni precedenti da un uomo che cercava Laura.

Il 12 luglio avrebbe ricevuto altre due telefonate, senza risposta. Poche ore dopo, mentre si sarebbe recata in Vaticano, dichiara di essere stata seguita in modo costante da quel giovane, il quale avrebbe tentato di fotografarla.

nomi ricorrenti: la pista di laura e la figura di laura casagrande

Un ulteriore punto del materiale raccolto richiama il nome Laura. Nel 1984, un anno dopo la scomparsa, viene riferito che la figlia di Muzzi, Gabriella, sarebbe stata contattata dai presunti rapitori per far recapitare un messaggio ai familiari.

Nella ricostruzione emerge un dettaglio collegato: Laura è anche il nome dell’unica persona indagata dalla Procura di Roma nell’ambito della nuova inchiesta su Emanuela Orlandi, identificata come Laura Casagrande, indicata come allieva della scuola di musica “da Victoria”.

Secondo quanto viene riportato, Casagrande sarebbe stata tra le ultime persone che avrebbero parlato con Emanuela all’uscita da scuola, con versioni dei fatti su quegli attimi considerati discordanti.

figure, luoghi e connessioni indicate nelle ricostruzioni

Nel complesso delle informazioni, più elementi risultano collegati a Basilica di Sant’Apollinare e alla scuola di musica frequentata dalla ragazza, con riferimenti anche a Fiumicino, Borgo S. Pio e al contesto personale e investigativo dei primi giorni successivi alla scomparsa.

Le persone nominate nelle ricostruzioni e nelle testimonianze richiamate includono:

  • Roberto Morassut
  • Fabio Roscani
  • Andrea De Priamo
  • Mister X (ricondotto, secondo l’ipotesi, a Felix Welner)
  • Pietro Orlandi
  • Enrico De Pedis
  • Giancarlo Capaldo
  • Ian Wilson
  • Marta Szepesvari
  • Elvira Muzzi
  • Gabriella Giordani
  • Laura Casagrande
  • Suor Dolores
  • Rosalia
  • Laura (citata nelle chiamate descritte nel verbale)
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Categorie: PoliticaCronaca

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