Drone russo a Galati, presidente : colpito cineticamente

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Drone russo a Galati, presidente : colpito cineticamente

Una sequenza di eventi collegata ai raid con droni ha riportato al centro dell’attenzione la sicurezza della Romania e il ruolo della Nato nell’area dell’Alleanza. Dopo che un drone proveniente dalla Russia si è schiantato contro una palazzina civile a Galati, in Romania, l’allerta a livello europeo è salita rapidamente, mentre l’Alleanza Atlantica ha comunicato la volontà di difendere ogni centimetro di suolo degli Stati membri. Nella serata di venerdì, la ricostruzione dei fatti è stata affidata alle parole del presidente rumeno Nicuşor Dan, intervenuto sul luogo dell’esplosione.

drone russo su galati e ricostruzione di nicuşor dan

Secondo quanto ricostruito dal presidente rumeno, il punto chiave riguarda la traiettoria del mezzo. Dan ha spiegato che mentre i droni attraversavano il territorio ucraino, alcuni sarebbero stati abbattuti. In particolare, uno di essi, probabilmente colpito sopra la città di Reni in Ucraina, avrebbe quindi cambiato traiettoria, dirigendosi verso Galati.

La spiegazione proposta collega l’episodio a un possibile scenario già osservato durante il conflitto: raid di natura difensiva per intercettare la minaccia dei droni oppure interventi di disturbo che possono alterare il comportamento di uno sciame. In tale cornice, può accadere che uno o più droni perdano la rotta e finiscano lontano dagli obiettivi iniziali.

intercettazioni, confini e traiettorie fuori rotta

La dinamica descritta si inserisce in una logica territoriale legata alla posizione geografica delle aree coinvolte. Poiché Reni si trova esattamente sul confine, lo schianto di un drone può verificarsi anche in un altro Paese, nel caso specifico la Romania.

Alla richiesta se il cambiamento di rotta fosse casuale o determinato da un intervento umano, il presidente ha escluso l’idea di un semplice fattore accidentale. La risposta fornita è stata netta: il drone sarebbe stato colpito cineticamente, indicando che anche tale circostanza avrebbe contribuito al cambio di traiettoria.

supporto nato e condizioni per l’abbattimento dei droni

Nicuşor Dan ha inoltre indicato quali richieste possono essere avanzate alla Nato per potenziare i sistemi di difesa anti-drone in Romania. Il presidente ha precisato che gli impegni e le modalità operative dipendono dall’equipaggiamento e dal tipo di intervento.

Nel dettaglio, Dan ha spiegato che, se si intende abbattere un drone dall’aereo, occorre essere certi che la traiettoria del missile impiegato per l’intercettazione non raggiunga un’abitazione e non provochi danni maggiori. Un ulteriore vincolo riguarda la necessità di evitare situazioni in cui si renda necessario sparo dal territorio rumeno verso quello ucraino.

La posizione del presidente rumeno ha quindi sottolineato l’esistenza di molte condizioni da rispettare affinché l’aumento della capacità di difesa anti-drone possa avvenire in modo coerente con i rischi per le aree abitate e con i limiti operativi dell’azione.

personaggi citati

  • Nicuşor Dan (presidente rumeno)
Drone russo caduto in Romania, parla il presidente Nicuşor Dan: “Ha cambiato traiettoria dopo essere stato colpito”
Categorie: PoliticaCronaca

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