Cia al buio e senza carburante il direttore della Cia va all’Avana

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Cia al buio e senza carburante il direttore della Cia va all’Avana

Una visita ad alta tensione politica mette in evidenza il crescente nodo energia-sicurezza tra Stati Uniti e Cuba. All’Avana il direttore della Cia, John Ratcliffe, ha incontrato alti funzionari cubani mentre il Paese attraversa blackout prolungati e una crisi alimentata dalla carenza di carburante.

incontro all’Avana tra la cIa e alti funzionari cubani

La presenza di John Ratcliffe all’Avana si colloca in un clima di forte attrito tra Washington e il governo dell’isola. Cuba collega la crisi energetica a quella che definisce una pressione esterna legata al blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti. Sul terreno, la situazione si riflette in blackout fino a 22 ore al giorno e in un malcontento sociale crescente connesso alla disponibilità di carburante e al deterioramento della rete elettrica.

Secondo quanto comunicato dalle autorità cubane, l’incontro aveva finalità di contribuire al dialogo politico tra due storici avversari ideologici e di rafforzare la cooperazione tra le rispettive agenzie di sicurezza. Le immagini divulgate dalla Cia sui canali social mostrano Ratcliffe in compagnia della delegazione statunitense e di funzionari cubani, tra cui Ramon Romero Curbelo, indicato come capo dell’intelligence del ministero dell’Interno dell’Avana.

obiettivo dichiarato e risposta cubana alle accuse

Cuba afferma di aver comunicato agli interlocutori americani di non costituire una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e di non ospitare alcuna base militare o di intelligence straniera. La posizione cubana serve anche a respingere le accuse di Washington relative a presunte installazioni cinesi sull’isola.

crisi energetica e proteste in cuba

La missione del capo della Cia si inserisce nel contesto di un irrigidimento delle misure statunitensi. L’amministrazione del presidente Donald Trump ha definito Cuba una “minaccia straordinaria” e ha rafforzato il blocco energetico, secondo quanto riportato. Le conseguenze si sommano a una situazione economica già critica.

Nel quadro della crisi, il governo dell’Avana ha riconosciuto l’esaurimento delle scorte di diesel e combustibile. Anche la principale centrale termoelettrica del Paese, Antonio Guiteras, risulta ferma per un guasto tecnico. Nelle ultime ore, sette province sono rimaste scollegate dalla rete elettrica nazionale e nella capitale si sono registrate proteste spontanee, con cittadini che battono pentole per denunciare i continui blackout.

sanzioni e offerta di aiuti umanitari da 100 milioni di dollari

Parallelamente alle tensioni, Washington ribadisce la disponibilità a fornire un pacchetto di aiuti umanitari del valore di 100 milioni di dollari in alimenti e medicinali. La proposta viene presentata con condizioni precise: la distribuzione dovrebbe avvenire tramite la Chiesa cattolica e gli aiuti dovrebbero essere accompagnati da “riforme significative” del sistema politico cubano.

Le dichiarazioni del segretario di Stato Marco Rubio indicano che il supporto sarebbe disponibile immediatamente per il popolo cubano sotto forma di cibo e medicine. La risposta del presidente cubano Miguel Díaz-Canel sostiene che l’assistenza non incontrerebbe ostacoli se fosse in linea con standard internazionali. Al centro della replica resta l’idea che la soluzione più semplice consisterebbe nella revoca del “blocco” statunitense contro l’isola.

protagonisti dell’incontro e figure citate

All’interno della cornice delle comunicazioni ufficiali e delle immagini diffuse, vengono menzionati i seguenti soggetti direttamente coinvolti nella scena descritta:

  • John Ratcliffe
  • Ramon Romero Curbelo
  • Marco Rubio
  • Miguel Díaz-Canel
  • Donald Trump
  • Antonio Guiteras
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