Caso Delmastro, procura di Roma chiede alla Camera autorizzazione per acquisire chat con Caroccia

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Caso Delmastro, procura di Roma chiede alla Camera autorizzazione per acquisire chat con Caroccia

La Procura di Roma ha avanzato una richiesta alla Giunta per le autorizzazioni della Camera per poter acquisire e consultare tutte le conversazioni tra il prestanome Mauro Caroccia e l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. L’istanza si inserisce nell’ambito dell’indagine sul riciclaggio collegato al clan Senese e riguarda specificamente le chat contenute nel materiale già oggetto di sequestro.

procura di roma e giunta per le autorizzazioni: richiesta di accesso alle chat

La richiesta è finalizzata a consentire alla Procura di ottenere tutte le conversazioni intercorse tra Mauro Caroccia, che sta scontando una condanna definitiva per intestazione fittizia dei beni, e Andrea Delmastro. Delmastro risulta non indagato nel procedimento descritto, mentre l’iniziativa dei magistrati nasce dopo il sequestro del telefonino di Caroccia effettuato nelle settimane precedenti.

I pm stanno valutando anche l’eventualità di inserire negli atti l’audiizione resa ieri dall’ex sottosegretario in Commissione Antimafia. La documentazione e le dichiarazioni raccolte confluiscono quindi in un percorso istruttorio volto a verificare il contenuto delle comunicazioni.

mauro caroccia e il contesto societario citato nelle chat

Nel quadro ricostruito dalla vicenda, le chat risultano collegabili a un rapporto che include anche elementi di carattere societario. Delmastro, secondo quanto riportato, è stato azionista della società ‘Le cinque forchette’, indicata come proprietaria del ristorante ‘La bisteccheria d’Italia’. Questi riferimenti vengono richiamati mentre si discute la possibilità di utilizzare le conversazioni per l’indagine.

difensore caroccia: “frasi inopportune ma non connesse alla criminalità”

L’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro Caroccia, ha commentato la richiesta della Procura sostenendo che, per quanto risulta dalla sua conoscenza, nelle chat sarebbero presenti discorsi e frasi inopportune relative al ruolo rivestito all’epoca da Delmastro, ma senza legami con la criminalità organizzata.

Il penalista aggiunge che, sempre secondo quanto appreso, il contenuto delle conversazioni non recherebbe riferimenti a attività illecite, al riciclaggio oppure a fondi riconducibili al clan. Nello stesso passaggio, viene indicata la possibilità che i dialoghi possano risultare utili per escludere anche la presenza di somme connesse all’ipotesi accusatoria avanzata dalla Procura.

reazioni politiche in giunta: autorizzazione rapida e chiarimenti

Tra le reazioni riportate, Elisabetta Piccolotti, deputata di Avs e componente della Commissione Antimafia, ha espresso l’auspicio che la maggioranza in Giunta proceda con rapidità nel concedere l’autorizzazione richiesta alla Procura di Roma per accesso e presa visione della memoria del telefono di Mauro Caroccia in cui sarebbero presenti le chat con Delmastro.

Piccolotti afferma inoltre che, in caso di contrarietà della Giunta, la circostanza verrebbe letta come un segnale negativo rispetto a quanto dichiarato dall’ex sottosegretario ieri in Commissione Antimafia, con la necessità di fare chiarezza in tempi brevi sulla vicenda.

fabrizio gallo ed elisabetta piccolotti: posizioni sulla richiesta della procura

Le posizioni citate nella ricostruzione si concentrano sul significato attribuibile al contenuto delle chat e sul percorso autorizzativo previsto dalla Giunta per le autorizzazioni della Camera. Da un lato, la difesa di Caroccia ritiene che non vi siano collegamenti con la criminalità; dall’altro, la componente politica della Commissione Antimafia richiede tempi rapidi e sostiene che eventuali ostacoli possano avere implicazioni sul piano della coerenza tra dichiarazioni e contenuti.

Personaggi menzionati:

  • Mauro Caroccia
  • Andrea Delmastro
  • Fabrizio Gallo
  • Elisabetta Piccolotti
Categorie: PoliticaCronaca

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