Bullismo aurigemma non relegabile a emergenza istituzioni come sentinelle
La lotta al bullismo richiede attenzione costante, una lettura attenta dei segnali e un presidio concreto delle istituzioni. Nel corso della Maratona del Bullismo 2026, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile, il presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma ha posto al centro il ruolo pubblico di ascolto e monitoraggio, sottolineando come il fenomeno non possa essere gestito come episodio isolato.
bullismo e disagio giovanile: il ruolo delle istituzioni come sentinelle
Nel suo intervento, Antonello Aurigemma ha evidenziato che il bullismo non rappresenta soltanto un fatto emergenziale e che non può essere ricondotto a responsabilità individuali circoscritte. La risposta, secondo la posizione espressa, deve includere una funzione istituzionale strutturale: ascoltare il disagio e mantenere un controllo stabile su una situazione in continua evoluzione.
Il presidente del consiglio regionale del Lazio ha richiamato l’idea di un compito affidato alle istituzioni come “sentinelle”, chiamate a intercettare per tempo i segnali e a sostenere percorsi di prevenzione e tutela.
dati sul bullismo: aumento reale e sottostima legata a timidezza e vergogna
Il quadro tracciato fa riferimento a quanto emerge dalle informazioni provenienti dalle questure: il problema bullismo continua ad aumentare. La lettura proposta integra però un elemento di criticità ulteriore, legato al fatto che i numeri non rispecchiano integralmente la realtà. Aurigemma ha indicato che molti casi non vengono inseriti nelle rilevazioni per timidezza o vergogna.
controllo del territorio e scuola: sicurezza e accompagnamento degli adolescenti
Un passaggio centrale dell’intervento riguarda il controllo del territorio e la necessità di un presidio capace di dare continuità all’azione. È stata sottolineata anche la funzione della scuola, descritta come ambiente di accompagnamento e non come luogo che possa compromettere il futuro degli adolescenti.
La presenza istituzionale viene collegata alla costruzione di un contesto in cui gli studenti possano trovare sostegno e tutela, con l’obiettivo di rafforzare il senso di sicurezza che le istituzioni sono chiamate a garantire.
rete operativa e presenza costante del consiglio regionale del lazio
Il presidente ha ribadito l’impegno a non far mancare la propria presenza come consiglio regionale del Lazio. Il lavoro previsto si traduce, nelle parole riportate, nella volontà di creare una rete in grado di trasmettere in modo efficace quel senso di sicurezza che le istituzioni devono assicurare.
priorità: ascolto, monitoraggio e coordinamento sul territorio
La strategia delineata ruota attorno a tre elementi: ascolto del disagio, presa di coscienza della dinamica del fenomeno e controllo del territorio per intercettare l’evoluzione del problema. La scuola viene collocata in un ruolo di accompagnamento dei ragazzi, mentre le istituzioni assumono una funzione di monitoraggio permanente.
Personaggi citati:
- Antonello Aurigemma