Barbero lancia petizione contro nuove indicazioni: I Promessi sposi restino nel biennio delle superiori
La collocazione dei “Promessi Sposi” nei percorsi liceali accende un confronto acceso che coinvolge storici, docenti, istituzioni e dibattito pubblico. Al centro della discussione c’è la possibilità, prevista dalle indicazioni per i licei presentate da Loredana Perla, di rimandare la lettura integrale dell’opera al quarto anno, lasciando nel biennio spazio ad altri testi meno complessi dal punto di vista linguistico. Una scelta che ha generato polemiche, reazioni sui social e la risposta di figure di riferimento nel mondo accademico e scolastico.
promessi sposi e biennio: la posizione di alessandro barbero
Lo storico Alessandro Barbero interviene pubblicamente per sostenere che “Promessi Sposi” non debbano essere spostati al quarto anno, chiedendo invece di mantenerne la presenza fin dal biennio. La richiesta nasce in risposta alle formulazioni contenute nelle indicazioni nazionali e alla scelta interpretata come un possibile rinvio della lettura integrale al termine del percorso in cui si affronta la letteratura dell’epoca di Manzoni.
le indicazioni nazionali e la lettura integrale rimandata
Nel documento richiamato nel dibattito si sottolinea che l’inserimento dei “Promessi Sposi” nei programmi scolastici avveniva dagli anni Settanta dell’Ottocento con l’obiettivo di affiancare ai modelli di prosa tre e cinquecenteschi un “classico contemporaneo”. Secondo le frasi riportate, l’opera non sarebbe più qualificabile come tale nel quadro attuale. Da qui l’orientamento per cui, al secondo anno del biennio, a discrezione dell’insegnante, in alternativa al romanzo di Manzoni, sarebbe possibile proporre altri libri con minore complessità linguistica, rimandando la lettura dei Promessi Sposi in forma integrale o per brani al quarto anno.
petizione e scontro pubblico: i docenti scendono in campo
Le perplessità espresse da centinaia di docenti sfociano in un confronto anche sui social. In questo contesto, Barbero decide di avviare una petizione che punta a difendere la scelta di mantenere una lettura ampia e costante dell’opera già nel biennio.
petizione con professori: nomi e ruolo nel dibattito
Alla mobilitazione si affianca un gruppo di docenti e studiosi, coinvolti nella raccolta di consenso intorno all’impostazione proposta. La petizione cita il lavoro di figure accademiche impegnate nella discussione.
reazioni sui social: hashtag e migliaia di commenti
Il tema diventa rapidamente virale. Su TikTok, gli hashtag #viaipromessisposi e #manzonibasta raggiungono rapidamente migliaia di commenti, consolidando un vero e proprio scontro culturale incentrato sul modo in cui l’opera viene collocata nel curricolo.
valditara chiarisce il perimetro delle affermazioni
Il ministro Giuseppe Valditara, che ha sostenuto le scelte della commissione, interviene per precisare il quadro. In un passaggio riportato su un quotidiano, afferma di voler chiarire che le affermazioni e la proposta citate non possono essere ricondotte direttamente a lui, poiché non recano la sua firma. Il ministro ribadisce che si tratta di riflessioni di un gruppo di lavoro coordinato dal professore Claudio Giunta.
nessuna svalutazione, ma confronto necessario
Valditara specifica inoltre che il gruppo di lavoro sostiene l’importanza dell’opera manzoniana, senza l’intenzione di sminuire il valore dei “Promessi Sposi”. L’obiettivo dichiarato è avviare sulla scuola un confronto culturale elevato, capace di superare la dimensione dei tecnicismi quotidiani. Il ministro collega l’adozione delle nuove indicazioni all’esito di un dibattito da concludere prima di assumere decisioni definitive.
perla risponde alle critiche: nessuna eliminazione, focus su didattica
La presidente della commissione, Loredana Perla, interviene per respingere le critiche. Le osservazioni vengono definite prive di fondamento, con la contestazione di una rappresentazione distorta del lavoro svolto. Secondo Perla, la discussione non avrebbe riguardato l’eliminazione dell’opera, ma la ricerca di una collocazione didattica più efficace.
evitare musealizzazione e banalizzazione
Nel suo intervento Perla insiste sulla necessità di evitare due rischi: la musealizzazione, intesa come trattamento distante, e la banalizzazione, legata a una semplificazione che potrebbe indebolire la portata di un classico insuperabile.
argomenti di barbero: temi attuali e tempo insufficiente
Barbero, nel contesto della petizione, propone di mantenere ferma e costante la lettura dei “Promessi Sposi” nel secondo anno del primo biennio, anche senza richiedere necessariamente la lettura integrale. L’indicazione punta a garantire una quantità significativa di testo, in coerenza con il numero di ore disponibili per l’insegnamento di Lettere.
comprensibilità e continuità tematica
La linea argomentativa dello storico contesta l’idea che l’opera diventi meno comprensibile per i più giovani. Il ragionamento richiama anche testi della letteratura delle origini presenti nello stesso anno scolastico secondo le indicazioni. La differenza, secondo Barbero, risiede nei temi trattati dall’opera: ricerca della giustizia, soluzione delle controversie senza ricorrere alla violenza, critica coraggiosa al potere e libertà di scegliere la persona da amare. Tali questioni vengono indicate come ancora capaci di mantenere attualità.
motivo del quarto anno: impegni aggiuntivi
La scelta di spostare l’opera al quarto anno viene considerata insufficiente, perché il tempo disponibile sarebbe necessario anche per affrontare altri autori, rendendo difficile dedicare una porzione adeguata alle letture manzoniane.
valditara e la richiesta di un grande dibattito culturale
Alla sollecitazione attribuita a Barbero, Valditara risponde con l’intenzione di aprire un confronto ampio sulle indicazioni complessive. L’orientamento dichiarato è avviare un dibattito culturale esteso sulle scelte curricolari, lasciando che la discussione si sviluppi prima di arrivare a posizioni definitive.
personaggi coinvolti nel confronto
- Alessandro Barbero
- Loredana Perla
- Giuseppe Valditara
- Claudio Giunta
- Roberto Bizzocchi
- Pierantonio Frare
- Giuseppe Polimeni
