Ucraina tregua Pasqua ortodossa fino a domenica sera: Zelensky rilancia i negoziati e chiede stop ai raid anche dopo la festività
Dal pomeriggio di domani fino alla sera della domenica successiva, in Ucraina è previsto un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, della durata indicata in 32 ore. La misura, collegata a un decreto presidenziale, punta a sospendere le operazioni di combattimento in specifiche condizioni temporali, con l’obiettivo dichiarato di garantire alla popolazione una festività priva di minacce e di alimentare un percorso verso la pace.
cessate il fuoco pasqua ortodossa: decreto di putin e obblighi operativi
Il provvedimento attribuito a Vladimir Putin ordina alle forze armate di cessare le operazioni di combattimento in tutte le direzioni per il periodo interessato dalle celebrazioni. La direttiva, secondo quanto riportato, impone però di mantenere la prontezza operativa: le unità devono restare disponibili per intercettare possibili provocazioni nemiche e per reagire a qualunque azione aggressiva. Nella dichiarazione conclusiva viene inoltre indicato che ci si aspetta che la parte ucraina segua l’esempio della Federazione Russa.
zelensky accetta l’intesa e punta a una negoziazione per fermare gli attacchi
Volodymyr Zelensky, che aveva proposto la cessazione delle ostilità lungo un fronte di oltre 1.200 chilometri durante le festività, ha concordato sull’avvio del cessate il fuoco per il periodo pasquale. Nel commentare la decisione ha sottolineato la necessità di consentire alle persone di affrontare la Pasqua con minacce ridotte e con l’esigenza di un reale progresso verso la pace.
Contestualmente, Zelensky ha rilanciato l’idea di proseguire verso una negoziazione con l’obiettivo di arrivare alla fine totale degli attacchi. L’impostazione comunicata mira a far sì che la Russia non riprenda gli attacchi dopo Pasqua.
precedenti: tregue brevi e violazioni continuate sul fronte
Nonostante l’annuncio, permangono molte incertezze sull’esito operativo. In passato, le dichiarazioni ufficiali non avrebbero prodotto risultati tali da incidere in modo concreto sul campo, con tregue che si sono risolte in accuse reciproche e in un continuo protrarsi delle ostilità.
cessate il fuoco pasquale da 30 ore: accuse e inefficacia
Lo scorso anno, in occasione delle celebrazioni pasquali, una tregua di 30 ore sarebbe risultata inefficace. Secondo quanto riportato, l’interruzione temporanea è servita principalmente a entrambe le parti per accusarsi a vicenda di aver violato l’accordo.
tregua per l’ottantesimo anniversario della giornata della vittoria
Analoga sorte sarebbe toccata anche a un’altra sospensione delle ostilità, proclamata per l’ottantesimo anniversario della Giornata della Vittoria. In quel caso, il quadro sarebbe stato segnato da centinaia di violazioni registrate.
tregua energetica: pausa preliminare prima di nuovi attacchi
In un ulteriore scenario era stata indicata una “tregua energetica”, presentata con l’intento di evitare attacchi alle centrali elettriche nel pieno dell’inverno. Anche questa misura si sarebbe tradotta, secondo la ricostruzione fornita, in un breve intervallo prima di ripresi massicci attacchi su larga scala.
attacchi e vittime civili: bombe, esplosioni e missili continuano
Nel contesto descritto, bombe, esplosioni e missili continuano a colpire e a causare vittime civili. Le informazioni riportate includono episodi in cui persone muoiono mentre cercano riparo o mentre si trovano in luoghi colpiti da ordigni.
nikopol: colpito un autobus da un drone
A Nikopol un autobus sarebbe stato colpito da un drone.
zhytomyr: vittima una donna dopo il missile a casa sua
Nei pressi di Zhytomyr, a ovest di Kiev, viene segnalato che una donna è morta quando un missile ha colpito la sua abitazione.
