Torino, Milano e Genova candidano insieme le Olimpiadi 2036
Il finale dei Giochi invernali di Milano-Cortina non spegne l’ambizione italiana. A distanza di poco tempo, infatti, Piemonte, Lombardia e Liguria con le città di Torino, Milano e Genova avviano un percorso mirato a valutare la possibilità di ospitare le Olimpiadi estive 2036, con la previsione di considerare anche l’orizzonte 2040 qualora non si presentino le condizioni necessarie.
candidatura olimpica 2036: territori e città coinvolti
L’iniziativa nasce dall’annuncio congiunto delle Regioni interessate e delle rispettive città, delineando una candidatura basata su un’ampia collaborazione territoriale. Il percorso viene presentato come un passaggio formale di avvio, con l’intento di costruire un progetto capace di confrontarsi con gli standard richiesti per un evento olimpico di livello internazionale.
Tra i riferimenti principali compare la volontà di allinearsi a un modello di giochi diffusi, caratterizzato dalla valorizzazione di infrastrutture e impianti già esistenti, mantenendo l’impatto delle nuove opere entro limiti contenuti.
incontro tra sindaci e governatori: avvio operativo e obiettivi
La scelta di muovere i primi passi si collega all’incontro tenutosi tra i tre sindaci e i tre governatori. Nel dettaglio, la riunione avvia un confronto operativo che serve a impostare il lavoro e definire i prossimi momenti di approfondimento.
Il confronto è orientato alla costruzione di un progetto coerente con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico. In parallelo, viene ribadita la logica di partire da strutture già disponibili e di ridurre al minimo la necessità di nuove costruzioni.
modello “giochi diffusi” e valorizzazione delle infrastrutture
Il progetto si propone di organizzare le competizioni attraverso un impianto diffuso sul territorio, sostenendo l’uso prevalente di impianti esistenti. La linea tracciata mira a coniugare sostenibilità dell’investimento e capacità organizzativa, richiamando lo stesso spirito di pianificazione adottato per i Giochi invernali di Milano-Cortina, pur con il riconoscimento che l’esecuzione di opere e impianti collegati non abbia seguito pienamente le aspettative.
collaborazione istituzionale e verifiche di fattibilità
La fase successiva prevede un lavoro di confronto e approfondimento con diverse realtà. Tra i soggetti citati figurano il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Governo, il mondo dello sport, le università e i principali stakeholder territoriali. L’obiettivo dichiarato è verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi.
esperienza olimpica e dichiarazioni istituzionali
Nel quadro della candidatura viene valorizzata anche la presenza di un’esperienza olimpica consolidata: Torino e Milano richiamano infatti le Olimpiadi invernali del 2006 e del 2026, oltre alla disponibilità maturata nel tempo grazie ad altri grandi eventi.
Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, colloca l’avvio del percorso come un momento adatto per dimostrare coesione, dichiarando che si è in una fase iniziale ma con la volontà di presentarsi apertamente sul progetto. Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, sottolinea il ruolo di Piemonte, Lombardia e Liguria come cuore economico e produttivo del Paese e richiama la presenza di un patrimonio paesaggistico e ambientale esteso, dalla montagna fino alla pianura, dalle colline al mare, affiancandolo a un’esperienza olimpica considerata determinante per raggiungere l’obiettivo.
personalità istituzionali citate nel percorso olimpico
- Beppe Sala
- Silvia Salis
- Stefano Lo Russo
- Marco Bucci
- Alberto Cirio
- Attilio Fontana
