Reggina, Lotito e lo slogan fascista Credere, obbedire, combattere
Claudio Lotito ha dato avvio ufficiale alla nuova fase della Reggina, assumendo il ruolo di patron del club amaranto dopo il passaggio della proprietà avvenuto nei giorni precedenti. Il debutto pubblico alla guida della società, già impegnata nel campionato di Serie D, ha acceso l’attenzione non solo per i piani annunciati per il futuro, ma anche per alcune frasi pronunciate durante la conferenza di presentazione, diventate rapidamente il centro dell’attenzione mediatica.
claudio lotito nuovo patron della reggina: presentazione e contesto
La nomina di Claudio Lotito come nuovo patron della Reggina si inserisce in un percorso societario che riguarda una squadra attualmente impegnata nel campionato di Serie D. L’incontro con la stampa si è svolto lunedì 20 luglio allo stadio Oreste Granillo, davanti a circa tremila tifosi.
Durante la conferenza sono emersi due filoni principali: da un lato le prospettive per il rilancio del club, dall’altro le domande rivolte a Lotito che hanno toccato il tema Lazio, a proposito delle quali non sono arrivate risposte da parte del senatore di Forza Italia.
frasi contestate in conferenza: “crede, obbedire, combattere” e riferimenti storici
Tra gli elementi che hanno suscitato discussione rientrano alcune espressioni utilizzate da Lotito in risposta a un giornalista. Alla richiesta su cosa direbbe a chi, negli ultimi anni, si è disaffezionato e si è allontanato dalla Reggina, Lotito ha risposto con il motto “Credere, obbedire, combattere”, richiamando un antico slogan.
La frase, accompagnata da applausi presenti in sala, è stata seguita da una risata e da uno sguardo d’intesa con Cannizzaro, a cui Lotito ha anche rivolto una pacca sulla spalla.
significato del motto e uso nel ventennio fascista
L’espressione “Credere, obbedire, combattere” risale alla propaganda del regime fascista: fu coniata da Benito Mussolini e rappresentò uno dei motti simbolo. Il messaggio compariva sui documenti ufficiali della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), organizzazione giovanile legata al Partito Nazionale Fascista, che raccoglieva ragazzi e ragazze tra i 6 e i 21 anni, con categorie definite dall’età.
Nel periodo dell’epoca, lo slogan era diffuso anche su libri scolastici, manifesti e insegne, entrando a far parte della simbologia e della propaganda del partito. Secondo le informazioni riportate, l’impiego del motto arrivò anche alla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
verso sul piave: “non passa lo straniero” e richiamo al canto patriottico
Un altro passaggio legato a richiami storici è stato quello con cui Lotito ha citato il verso “Il Piave mormorò: ‘Non passa lo straniero‘”. La risposta è arrivata a un giornalista che aveva chiesto rispetto per la storia del club dopo gli anni trascorsi tra i dilettanti.
Lo stesso riferimento del canto patriottico, indicato come adottato come inno nazionale italiano tra il 1943 e il 1944, viene riportato come richiamo presente anche in mesi precedenti, citando Roberto Vannacci.
francesco cannizzaro e operazione societaria: ruolo del sindaco e dinamiche dell’acquisizione
L’operazione che ha portato Lotito alla guida della Reggina viene descritta come maturata anche grazie all’iniziativa del neo sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro. I due vengono presentati come amici e come appartenenti allo stesso partito.
Cannizzaro, indicato come eletto primo cittadino dopo essersi dimesso da deputato per via del successo alle elezioni amministrative, ha avuto tra le priorità del mandato il rilancio della squadra. Nel racconto dell’acquisizione, Cannizzaro sarebbe inoltre intervenuto come mediatore tra la vecchia proprietà e il senatore di Forza Italia.
lotito alla reggina: progetto, serie d e percorso sportivo
Nel corso dell’incontro con la stampa, Lotito ha esposto un progetto pluriennale per la società calabrese. La Reggina sarà protagonista nel prossimo campionato di Serie D, girone I, per il quarto anno consecutivo, indicato come frutto di una rinascita dopo il fallimento del 2023. La società, secondo quanto riportato, aveva già disputato i playoff di Serie B.
trattativa e controparti: da matt rizzetta a claudio lotito
Il passaggio della proprietà viene descritto come frutto di una trattativa molto lunga, ricca di colpi di scena. Inizialmente, la prospettiva indicata come più probabile vedeva come favorito Matt Rizzetta, proprietario del Campobasso in Serie C e del Napoli Basket in Serie A.
Nonostante l’aspettativa iniziale, a sorpresa l’esito ha portato alla scelta di Claudio Lotito, anche grazie al lavoro di mediazione riconducibile al rapporto con Cannizzaro.
multiproprietà e presidenza della lazio: temi discussi in conferenza
Tra gli argomenti affrontati nel corso della presentazione emergono anche temi di attualità e molto discussi, come la multiproprietà e la contemporanea presidenza della Lazio.
ospiti e figure citate durante la presentazione della nuova proprietà
Nel corso della conferenza e nelle ricostruzioni collegate alla presentazione della proprietà, vengono richiamati diversi nomi presenti nel racconto.
- Claudio Lotito
- Francesco Cannizzaro
- Benito Mussolini
- Roberto Vannacci
- Matt Rizzetta
