Nazionale di calcio in carrozzina rimasta a terra: il caso EasyJet e l’Italia non rappresentata
La Nazionale Italiana di powerchair football (calcio in carrozzina elettronica) doveva partire da Roma Fiumicino verso Glasgow per un torneo internazionale, ma un blocco avvenuto pochi minuti prima dell’imbarco ha trasformato la trasferta in un rinvio forzato. Il nodo centrale della vicenda riguarda la decisione della compagnia aerea di non imbarcare tutte le 6 carrozzine da gioco, limitando il trasporto a 5, con conseguente impossibilità per l’intera delegazione di raggiungere la Scozia.
powerchair football: stop all’imbarco per la nazionale italiana verso glasgow
La partenza era prevista in aereo dal Roma Fiumicino verso Glasgow. La squadra è rimasta bloccata a terra poco prima dell’imbarco, trasformando una trasferta già pianificata in un’esclusione netta dal viaggio. La compagnia ha comunicato che non sarebbe stato possibile imbarcare l’intera delegazione, lasciando spazio solo al trasporto di un numero limitato di carrozzine da gioco.
La decisione è stata presa dopo una prenotazione già avviata con anticipo dalla delegazione della Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS). Secondo quanto riferito, era stata inviata una PEC per la prenotazione del volo, e la FIPPS aveva completato le procedure richieste dalla compagnia per il trasporto degli ausili degli atleti.
easyjet blocca 6 carrozzine: solo 5 imbarcabili
Alle 10.15, con il volo in partenza indicato per le 11.55, la compagnia ha comunicato l’impossibilità di imbarcare l’intera delegazione. La motivazione addotta è legata alla capacità massima dell’aeromobile impiegato, un Airbus A320, indicato come in grado di trasportare al massimo 5 carrozzine.
Di fronte al diniego, la delegazione ha dovuto rinunciare al viaggio. L’episodio ha quindi impedito alla squadra di partecipare al torneo previsto a Glasgow, privandola di un passaggio utile nella preparazione agonistica.
fipps e accessibilità aerea: procedure svolte ma negata la partenza
La FIPPS ha segnalato di aver completato le fasi necessarie per il trasporto e l’imbarco delle carrozzine elettroniche e degli ausili essenziali per la partecipazione al World Cup Warm Up 2026. L’evento viene indicato come rilevante per la preparazione in vista del Mondiale fissato dal 18 al 24 ottobre di quest’anno in Argentina.
Il presidente FIPPS, Andrea Piccillo, ha commentato l’accaduto qualificandolo come una vicenda che riporta alla concretezza delle difficoltà che le persone con disabilità continuano ad affrontare per esercitare un diritto considerato fondamentale: quello di viaggiare.
diritto alla mobilità e regolamenti europei
Il diritto alla mobilità viene richiamato come previsto dai regolamenti europei in materia di accessibilità dei voli aerei. La cornice normativa viene indicata come aggiornata per rispondere meglio alle esigenze dei passeggeri con disabilità.
Nel contesto del rinvio della trasferta, la mobilità viene descritta come un elemento non negoziabile: non come agevolazione, ma come diritto da garantire per consentire autonomia, dignità e pari opportunità.
marco ferrazza: torneo di glasgow decisivo nella preparazione al mondiale
La mancata partecipazione a Glasgow assume un peso operativo e sportivo in una fase ravvicinata al Campionato del Mondo. Con meno di tre mesi all’appuntamento in Argentina, la nazionale azzurra deve affrontare una trasferta ancora più impegnativa, descritta come uno sforzo significativo per la Federazione, per gli atleti e per le loro famiglie.
Il CT azzurro Marco Ferrazza ha sottolineato il valore del torneo annullato nel percorso di preparazione. La partecipazione a Glasgow, per la squadra, rappresentava un passaggio definito come fondamentale, legato a mesi di lavoro, allenamenti e investimenti.
rinuncia last minute e ostacoli logistici lontani dallo sport
La rinuncia viene collegata a una decisione definita “last minute”, con conseguenze percepite come estranee al campo. Ferrazza evidenzia che gli atleti hanno mostrato maturità anche in una situazione complessa, ma richiama la necessità che episodi del genere non si ripetano. L’obiettivo indicato è far sì che gli atleti possano concentrarsi sulla preparazione e sulla competizione, senza dover fronteggiare ogni volta ostacoli legati alla logistica.
Il caso viene inoltre collocato nel mese di luglio, periodo riconosciuto a livello internazionale come Disability Pride Month, associato alla promozione dei diritti, dell’autonomia e della piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale e sportiva.
marco giunio de sanctis (cip): negare imbarco significa negare autonomia e identità
La vicenda ha suscitato una risposta anche da parte del presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis. Le dichiarazioni riportano l’idea che la pari dignità resti ancora soltanto formale. Il caso viene presentato come più di un semplice disguido, perché riguarda la negazione dell’imbarco ad atleti e ausili con cui essi vivono e gareggiano.
richiesta di intervento su enac e ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Nel merito, il CIP auspica un intervento immediato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’ENAC, con l’obiettivo di accertare le responsabilità dirette di EasyJet e definire standard di trasporto realmente accessibili e inclusivi.
costi e impatto: 20mila euro tra biglietti, alloggi e logistica persa
La FIPPS comunica che la cancellazione imprevista della trasferta “peserà in maniera importante” sui bilanci. La cifra indicata è di circa 20mila euro, spesi tra biglietti, alloggi e logistica persa.
simone ranzato: negata la possibilità di rappresentare l’italia
Simone Ranzato, capitano degli azzurri che prenderanno parte al Mondiale in Argentina ad ottobre, descrive l’accaduto come una cancellazione che va oltre il singolo volo. La mancata partenza viene presentata come una negazione della possibilità di rappresentare l’Italia, evidenziando i mesi di lavoro e sacrifici che sostengono la trasferta.
Ranzato auspica che vengano accertate le responsabilità e che episodi simili non si ripetano, sottolineando la difficoltà ad accettare un arresto improvviso quando le autorizzazioni risulterebbero essere state concesse in anticipo.
danno sportivo e organizzativo: scuse agli organizzatori scozzesi
L’episodio priva la nazionale azzurra di un’importante preparazione tecnica in vista del Mondiale. La FIPPS definisce la decisione come arrivata quasi all’ultimo momento e indica che l’effetto è un rilevante danno sportivo, organizzativo ed economico per la Federazione e per gli organizzatori del torneo scozzese, ai quali vengono rivolte scuse per la mancata partecipazione italiana.
In vista della trasferta verso l’Argentina, l’auspicio della Federazione è che il viaggio possa svolgersi nel pieno rispetto dei diritti degli atleti e delle loro esigenze, permettendo loro di concentrarsi esclusivamente sul campo di gioco.
personaggi citati nella vicenda
- Andrea Piccillo, presidente della fipps
- marco ferrazza, ct azzurro
- marco giunio de sanctis, presidente del cip
- simone ranzato, capitano della nazionale
