Tangenti a Benevento parole del dirigente di Mastella nelle registrazioni della vittima zero porta zero
Un presunto sistema di pressione amministrativa si sarebbe tradotto in richieste di denaro e in un tentativo di blocco delle pratiche, con registrazioni e indagini che avrebbero portato a un arresto in flagranza. La vicenda riguarda Gennaro Santamaria, indicato come capo di gabinetto del sindaco di Benevento Clemente Mastella, e mette al centro l’estorsione di 4.000 euro a danno di un geometra, oltre a una serie di elementi che l’autorità giudiziaria starebbe cercando di ricostruire in modo più ampio.
arresto in flagranza e dinamica dell’estorsione
Il cuore della ricostruzione è racchiuso in un’espressione chiave del linguaggio di Santamaria, riportata come “zero porta zero”. Secondo quanto emerge, l’esponente avrebbe prospettato che, senza il pagamento richiesto, non sarebbe stata sbloccata la gestione di pratiche tenute ferme. Il geometra, anziché seguire le indicazioni per evitare l’ostacolo, avrebbe scelto di rivolgersi ai carabinieri.
La denuncia del professionista avrebbe costituito l’innesco operativo: una volta forniti elementi utili, gli investigatori avrebbero potuto arrivare a un punto di verifica e a un’incastratura basata anche su prove raccolte. Una parte determinante riguarderebbe la registrazione delle conversazioni: il geometra avrebbe previsto che Santamaria gli chiedesse la consegna del cellulare e avrebbe quindi usato un secondo apparecchio nascosto per registrare le parole.
registrazioni, incontri e consegna di banconote fotocopiate
La documentazione acquisita sarebbe collegata a più incontri. La registrazione citata farebbe riferimento al secondo incontro, con l’ipotesi di un numero minimo di colloqui già avvenuti nel corso del periodo indicato. In particolare, viene riportato che sarebbero stati almeno tre nel 2026, includendo l’ultimo concluso il 30 marzo.
Nel corso dell’ultimo incontro sarebbe avvenuta la consegna di banconote fotocopiate in precedenza. Le somme versate avrebbero rappresentato una frazione del totale richiesto: i 4.000 euro costituirebbero la prima rata di un importo complessivo indicato come 70.000 euro.
ordinanza di convalida e ipotesi di concorso con ignoti
Il provvedimento di convalida dell’arresto viene descritto come un passaggio centrale per delineare l’impianto accusatorio. Nell’ordinanza, l’azione contestata a Santamaria sarebbe inquadrata come avvenuta in concorso con ignoti. Questo dettaglio avrebbe un peso operativo, perché avvierebbe un lavoro ulteriore da parte della procura per individuare altre persone coinvolte.
Il riferimento agli uffici giudiziari riporta la presenza di pm Maria Colucci e del Gip Maria Amoruso nell’ambito della convalida. L’attenzione investigativa resterebbe quindi rivolta anche a eventuali ulteriori figure da chiarire.
Clemente Mastella, sospensione e chiarimenti sul ruolo
Nei giorni successivi all’arresto, Clemente Mastella avrebbe espresso stupore rispetto alle accuse. In caso di conferma delle contestazioni, il quadro comunicato includerebbe rammarico sul piano umano per l’accaduto relativo a Santamaria.
Parallelamente sarebbe intervenuta una sospensione da ogni incarico. A seguire, Mastella avrebbe fornito un chiarimento: Santamaria non sarebbe stato il capo di gabinetto, ma avrebbe ricoperto la funzione di dirigente al Personale. Il sito del Comune di Benevento, secondo quanto riportato, riportava però una diversa qualificazione: “responsabile gabinetto sindaco”.
denaro sequestrato a casa e possibili ulteriori vittime
Durante le attività a casa di Santamaria, i carabinieri avrebbero trovato 157.000 euro in contanti, organizzati in buste da 5.000 euro. La disponibilità di una somma così elevata viene interpretata come possibile indice della presenza di altre vittime.
La circostanza è letta anche come elemento che potrebbe suggerire un coinvolgimento più ampio: la presenza di denaro consistente viene collegata all’ipotesi di un’operazione non circoscritta a un singolo episodio. Nel materiale riportato compare inoltre il ragionamento di un esponente politico, Gabriele Corona, del movimento “Altra Benevento è possibile”, che si interroga su come un geometra avrebbe dovuto rapportarsi con una figura esterna agli uffici tecnici e urbanistici.
La nota della procura, però, precisa che Santamaria avrebbe agito senza coinvolgimenti di altre parti della macchina comunale. Questo punto viene quindi indicato come una precisazione formale dell’autorità giudiziaria, in parallelo ai dettagli sull’ipotesi di concorso con ignoti contenuti nell’ordinanza di convalida.
profilo politico di Santamaria e percorso nel consiglio comunale
Il profilo professionale e politico viene descritto come un elemento di contesto. Santamaria viene presentato come una figura non riconducibile al classico schema di tecnici passati alla politica: sarebbe invece un politico inserito in un ruolo tecnico, con un percorso definito molto lungo.
La ricostruzione delle elezioni nel consiglio comunale di Benevento indicherebbe una prima elezione nel 1990 e un’ultima nel 2011. In mezzo si collocano anche esperienze come assessorato al Personale. In ambito politico, viene indicata una continuità di appartenenze: Dc, Ppi, Democrazia Europea, Udc, Sannio Popolare, Benevento Popolare. La traiettoria includerebbe anche l’adesione a un partito collegato a Mastella, Noi di Centro.
figure coinvolte citate nella ricostruzione
Nel quadro descritto emergono i seguenti nominativi direttamente menzionati:
- Gennaro Santamaria
- Clemente Mastella
- Maria Colucci
- Maria Amoruso
- Nicola D’Angelo
- Gabriele Corona
