Strage 'amelio cassazione boccia ricorso pm nuove indagini su mandanti esterni

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Strage 'amelio cassazione boccia ricorso pm nuove indagini su mandanti esterni

La Corte di Cassazione ha fissato un punto fermo sul caso relativo alla strage di via D’Amelio: non potrà essere disposta l’archiviazione e le indagini dovranno proseguire, con particolare attenzione alle verifiche sui possibili mandanti esterni e alla cosiddetta “pista nera”. La decisione riguarda il procedimento aperto a carico di ignoti per i fatti del 19 luglio 1992, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta.

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai pm di Caltanissetta contro l’ordinanza con cui la gip Graziella Luparello aveva disposto l’esecuzione di nuove indagini.

cassazione e via d’amelio: inammissibile il ricorso e indagini ancora attive

La decisione è stata adottata dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione, che ha condiviso le conclusioni del procuratore generale. Nel provvedimento, richiamato anche nella requisitoria, è stata sottolineata una valutazione centrale: ordinare nuove indagini non costituisce un atto abnorme.

Il testo fa riferimento al parere espresso dalla sostituta pg Mariella De Masellis, con un provvedimento di 28 pagine vistato anche dall’avvocata generale Giuseppina Casella e dal procuratore generale aggiunto Giulio Romano.

Con la pronuncia, la decisione della gip diventa definitiva, imponendo alla Procura di proseguire gli accertamenti anche sul filone oggetto di contestazione.

procedimento a carico di ignoti: obiettivo verificare mandanti esterni e ruolo di ambienti non mafiosi

L’ordinanza impugnata riguarda un’inchiesta aperta a carico di ignoti sulla strage del 19 luglio 1992. L’indagine, avviata nel 2017, è finalizzata a verificare l’eventuale coinvolgimento di soggetti esterni all’organizzazione mafiosa, sia nella fase ideativa sia in quella esecutiva della strage.

In questo contesto, l’attenzione riguarda anche la valutazione di una “pista nera” legata a possibili connessioni con ambienti dell’eversione di destra.

gip luparello e nuove indagini: dai 32 punti al rifiuto dell’archiviazione

Il percorso processuale ha avuto una prima tappa nel maggio 2022, quando la gip Graziella Luparello aveva respinto una richiesta di archiviazione e disposto nuove indagini articolate in 32 punti.

Successivamente, a due anni e mezzo di distanza, la Procura ha presentato una nuova richiesta di archiviazione. La giudice per le indagini preliminari ha però respinto anche tale richiesta, ordinando ulteriori accertamenti.

paolo bellini tra i punti contestati: approfondimenti e attività di recupero crediti

Tra le tematiche oggetto di verifica compare anche Paolo Bellini, indicato tra i punti centrali su cui si innesta il contenzioso.

Secondo la ricostruzione fatta valere dalla Procura, Bellini sarebbe già coinvolto in un altro procedimento, nato su iniziativa della Procura nazionale Antimafia, nel quale risulta pendente una richiesta di archiviazione davanti a un altro gip.

La gip Luparello, richiamando elementi della richiesta, contesta però alcuni passaggi, in particolare quando si fa riferimento a “ulteriori approfondimenti” sull’attività di recupero crediti che Bellini sostiene di aver condotto in Sicilia nel periodo ’91-’92.

Nel quadro delineato, viene indicato che l’ipotesi di un coinvolgimento di ambienti dell’eversione di destra non può essere esclusa a priori e richiede ulteriori verifiche.

ricorso dei pm e motivazioni: accusa di abnormità e presunta paralisi delle indagini

I pm di Caltanissetta sostenevano che l’ordinanza del gip fosse “abnorme” e potesse determinare una paralisi del procedimento. Il nodo indicato riguarda, in particolare, l’avvio di attività d’indagine su alcuni aspetti ritenuti già oggetto di altri fascicoli.

La richiesta di archiviazione, inoltre, affermava che la pista nera fosse già stata esplorata senza risultati utili sul piano investigativo.

procura generale e cassazione: nessuna abnormità, poteri del gip nel perimetro del codice

La Procura generale della Cassazione ha ritenuto il ricorso inammissibile, ricostruendo l’intero iter del procedimento e evidenziando come la gip avesse esercitato i propri poteri in coerenza con le prerogative previste dal codice.

La conseguenza immediata della pronuncia è la necessità di mantenere aperto il filone relativo alle nuove indagini disposte dalla gip, con la Procura chiamata a continuare le attività istruttorie.

reazioni in commissione antimafia: dichiarazioni M5s e Pd sulla prosecuzione dei filoni investigativi

La decisione viene collegata, da parte di esponenti politici, alla richiesta di proseguire su direzioni considerate decisive per la ricostruzione dei fatti. I componenti del M5s in commissione Antimafia citano la necessità di indagare su piste legate a elementi ritenuti rilevanti e alla disponibilità di materiale da cui partire.

Nel testo diffuso, vengono richiamati i nomi dei membri che parlano della posizione assunta in commissione, affermando anche l’esistenza di un ostacolo incontrato nella trattazione delle richieste e l’avvio, a loro dire, di una campagna politica e mediatica.

Un’interpretazione analoga emerge anche dalle dichiarazioni dei commissari del Pd in Antimafia, che definiscono la pronuncia una “buona notizia”. La valutazione viene collegata alla necessità di proseguire la ricerca della verità su una strage e sul peso attribuito a piste diverse, facendo riferimento alla convinzione che la sola pista mafia-appalti non sia sufficiente.

Nel medesimo contesto, viene citato l’impegno di chi sostiene l’esigenza di indagare su interessi di soggetti politici di quegli anni e sulle possibili connessioni tra stragismo mafioso e legami con ambienti e personaggi dell’eversione nera.

personaggi e figure citate nel contesto della decisione e delle reazioni

Nel quadro ricostruito compaiono le seguenti figure direttamente richiamate:

  • Graziella Luparello
  • Mariella De Masellis
  • Giuseppina Casella
  • Giulio Romano
  • Paolo Borsellino
  • Paolo Bellini
  • Ascari
  • Bilotti
  • Cafiero De Raho
  • Gubitosa
  • Nave
  • Scarpinato
  • Verini
  • Serracchiani
  • Rando
  • Provenzano
  • Ghio
  • Mirabelli
  • Barbagallo
  • Valente
Strage via D’Amelio, la Cassazione boccia il ricorso dei pm di Caltanissetta: ok a nuove indagini su mandanti esterni e pista nera
Categorie: PoliticaCronaca

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