Schlein contro dl sicurezza, minare il diritto alla difesa: cosa ha detto

• Pubblicato il • 3 min
Schlein contro dl sicurezza, minare il diritto alla difesa: cosa ha detto

Nel corso dell’esame del decreto Sicurezza alla Camera, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha concentrato il proprio intervento sulle misure contenute nel provvedimento, collegandole a presunti effetti negativi su ruolo professionale e garanzie riconosciute dalla Costituzione. L’attenzione è stata posta soprattutto sulla compatibilità della norma con il diritto di difesa e sul rapporto di fiducia tra l’avvocato e la persona assistita.

decreto sicurezza ed intervento di elly schlein alla camera

Nel dibattito parlamentare, la segretaria del Pd ha rivolto una serie di domande al governo, contestando l’impostazione della norma e chiedendo come sia stato possibile inserirla all’interno di un quadro regolatorio che incide sulla professione forense. Il passaggio centrale dell’intervento ha riguardato l’idea che la disciplina possa trasformare l’avvocato in un mero esecutore della volontà di chi governa, in relazione ai meccanismi sui rimpatri.

Schlein ha inoltre richiamato la presunta capacità della disposizione di minare il rapporto di fiducia tra il legale e la persona che assiste, arrivando a contestare il provvedimento anche rispetto al diritto alla difesa sancito dalla Costituzione. Le critiche sono state espresse nel corso dell’esame del decreto Sicurezza, con un riferimento puntuale alla fase parlamentare in atto.

critiche su diritto alla difesa, fiducia tra avvocato e assistito e rilievi del quirinale

Il ragionamento sviluppato in Aula ha posto l’accento su un possibile contrasto tra la norma e principi costituzionali. La segretaria dem ha collegato le contestazioni all’esistenza di rilievi provenienti dal Quirinale, sottolineando l’assenza, a suo giudizio, di un arresto nonostante le osservazioni.

Nell’intervento è stata indicata una linea di continuità tra le scelte legislative e l’andamento dei lavori parlamentari: l’argomentazione ha sostenuto che, anche dopo i rilievi del Quirinale, non si sarebbe proceduto a fermare il percorso, arrivando invece a far votare in Aula una norma definita incostituzionale, per poi modificarla poco dopo. Questo passaggio è stato formulato in termini di arroganzia al potere, secondo la definizione usata nel discorso.

sicurezza e politiche di governo: promessa di intervento alternativo

Accanto alle contestazioni sul contenuto del decreto, Schlein ha inserito nel quadro generale un’affermazione politica relativa all’impostazione complessiva del governo. È stato sostenuto che parlare di sicurezza risulterebbe privo di efficacia se, in quattro anni, pur disponendo dei numeri, non sarebbero state realizzate misure considerate utili per migliorare la vita dei cittadini.

La segretaria del Pd ha poi indicato la prospettiva di un’azione alternativa: “lo faremo noi”, con l’obiettivo di intervenire su sicurezza e condizioni di vita, collocando tale impegno nel contesto della discussione in corso sul decreto Sicurezza.

personaggi citati

  • Elly Schlein
Categorie: PoliticaCronaca

Per te