Processo appello rivelazione segreto d’ufficio pg roma chiede assoluzione per delmastro
Il processo d’appello legato al caso dell’anarchico Alfredo Cospito torna al centro dell’attenzione con una richiesta netta da parte della procura generale di Roma. Davanti ai giudici della terza sezione della Corte di Appello, il sostituto procuratore generale ha sostenuto la mancanza di certezze sulla reale riservatezza delle informazioni contestate, chiedendo l’assoluzione dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
richiesta di assoluzione nel processo d’appello per delmastro
Nel corso della requisitoria, la procura generale ha chiesto che Andrea Delmastro venisse assolto dall’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio, collegata al procedimento relativo ad Alfredo Cospito. La linea difensiva dell’ufficio requirente si è concentrata sul tema della segretezza effettiva degli atti presi in considerazione nel caso.
Secondo quanto evidenziato dal sostituto procuratore generale, “non vi era certezza sulla segretezza”. È stato inoltre precisato che, sugli atti, risultava una limitata divulgazione, senza che fosse stata segnalata la riservatezza. Da tale impostazione è derivata la richiesta conclusiva di assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”.
perché si discute di segretezza: argomentazione della procura generale
L’elemento centrale della requisitoria ha riguardato l’accertamento della condizione di segretezza. La procura generale ha posto l’accento sul fatto che sugli atti sarebbe stata presente una diffusione limitata, mentre non risulterebbe l’esistenza di una formale o sostanziale segnalazione della loro riservatezza. In quest’ottica, l’accusa contestata non avrebbe trovato i presupposti necessari a integrare il reato contestato.
condanna in primo grado e sviluppo della vicenda giudiziaria
La posizione dell’appello si innesta su quanto deciso in prima istanza. Il 20 febbraio dell’anno precedente, Andrea Delmastro, presente oggi in aula, era stato condannato dai giudici dell’ottava sezione penale del Tribunale di Roma a 8 mesi, con pena sospesa.
sentenza di primo grado: attenuanti e statuizioni sul profilo risarcitorio
Nel giudizio di primo grado, i giudici avevano riconosciuto a Delmastro le attenuanti generiche. Era stata disposta inoltre l’interdizione di un anno dai pubblici uffici. Le richieste di risarcimento avanzate dalle parti civili erano invece state respinte.
Le parti civili indicate risultavano essere quattro parlamentari del Pd.
carica politica e dimissioni
Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, aveva rassegnato le proprie dimissioni il 24 marzo scorso. Nel contesto del processo d’appello, viene riportato che è presente in aula nel corso della trattazione odierna.
nomi citati nel procedimento
Il procedimento include riferimenti a diversi soggetti direttamente collegati alla vicenda giudiziaria:
- Andrea Delmastro
- Alfredo Cospito
- quattro parlamentari del Pd