Precari dei musei fiorentini protestano alla Venere di Botticelli

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Precari dei musei fiorentini protestano  alla Venere di Botticelli

La mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici precarie arriva fino al cuore simbolico della città: dentro la Galleria degli Uffizi è stato esposto uno striscione e la protesta è stata portata davanti alla Venere di Botticelli. La richiesta è netta e urgente: stabilizzare i precari storici dei musei fiorentini, con l’obiettivo di interrompere l’uso di forme contrattuali considerate sempre più fragili.

protesta agli uffizi davanti alla venere di botticelli

La mobilitazione, promossa da Sudd Cobas, si svolge da giorni e proseguirà anche nella giornata successiva, con la presenza dei manifestanti nel piazzale degli Uffizi. L’iniziativa si concentra su una rivendicazione collegata al lavoro e alla continuità occupazionale, citando la condizione di chi, dopo anni di precarietà, si ritrova senza lavoro e senza salario.

Nell’ambito della protesta è stata portata davanti alla Venere di Botticelli una richiesta sintetica resa esplicita da uno striscione con la scritta “Basta vite precarie”. Il messaggio mira a sostenere la necessità di un cambiamento nelle politiche di assunzione e di gestione del personale nei musei della città.

richieste su stabilizzazione e assunzioni con contratti a chiamata

La posizione espressa dai manifestanti mette al centro la parola stabilizzare, con riferimento ai cosiddetti precari storici dei musei fiorentini. Nel contesto della mobilitazione viene indicata anche una critica specifica alle nuove assunzioni previste con contratti a chiamata, ritenuti un modello che renderebbe ulteriormente precari i rapporti di lavoro.

La linea rivendicativa insiste su un passaggio considerato essenziale: risposte urgenti rispetto alla condizione occupazionale di chi lavora con forme ritenute instabili, chiedendo un assetto più solido e duraturo.

nuove iniziative tra firenze e ministero a roma

Accanto all’azione agli Uffizi, la mobilitazione prevede un passaggio ulteriore sul territorio fiorentino e un successivo appuntamento fuori dalla Toscana. È annunciato un incontro il 9 aprile in piazza Duomo, sotto il palazzo della Regione Toscana, previsto con la partecipazione dell’unità di crisi.

Un’ulteriore tappa è indicata per il 13 aprile, quando la protesta dovrebbe raggiungere il ministero della Cultura a Roma. In questa fase l’annuncio pone l’accento sull’urgenza di interrompere la precarietà e di contrastare il sistema degli appalti descritto come malato.

organizzazione della mobilitazione

La protesta e le iniziative correlate vengono collegate alla mobilitazione promossa da Sudd Cobas, con una progressione temporale che prevede azioni tra Firenze e Roma.

  • Sudd Cobas
Categorie: PoliticaCronaca

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