Mattarella nomina 28 giovani Alfieri della : chi sono e le loro storie

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Mattarella nomina 28 giovani Alfieri della : chi sono e le loro storie

28 giovani raccontano gesti concreti, scelte di coraggio e sensibilità capaci di trasformare la vita di chi sta vicino. L’incontro con il mondo delle istituzioni avviene attraverso l’attestato di Alfiere della Repubblica conferito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in continuità con una tradizione che si rinnova ogni anno dall’inizio del mandato. Il tema scelto per riassumere l’impegno degli adolescenti è “sperimentare e comunicare la solidarietà”, a testimonianza di una partecipazione fondata su empatia, desiderio di aiutare e capacità di mettersi in ascolto, superando l’idea che i giovani sarebbero distanti dall’impegno sociale.

alfiere della repubblica e solidarietà: il senso delle storie raccontate

Le vicende presentate ai vertici del Paese descrivono un impegno quotidiano che prende forma in molte direzioni: aiuto verso persone con disabilità, interventi di soccorso in situazioni di pericolo, attenzione alle fragilità, ma anche lavoro culturale e comunicazione dei sentimenti attraverso poesia, teatro e musica. Dal Quirinale viene evidenziata la qualità comune che accomuna queste esperienze: una motivazione autentica nel partecipare, nel riconoscere le emozioni legate alla propria età e nel trasformarle in parole e azioni.

giovani premiati: i 28 alfiere della repubblica e i loro gesti

amicizia, inclusione e impegno verso chi ha bisogno

Diverse storie partono da legami personali e da una presenza costante nella vita di compagni e familiari. Tra queste, Emanuele Amodio, 18 anni, di Ostuni (Brindisi), sostiene da sempre l’amicizia con Karol Pastore, suo compagno di banco costretto su una sedia a rotelle. Il supporto si intreccia anche con attività sportive: Emanuele fa parte di una squadra di powerchair football.

In ambito educativo e di inclusione, Antonio Bertoli (12 anni, Brescia) partecipa a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Delila Brocculi (16 anni, Rimini), nata prematura, è volontaria dell’associazione “La Prima Coccola”, impegnata nella terapia intensiva neonatale e a sostegno delle famiglie tramite iniziative benefiche e laboratori.

Mariasole Di Biase (15 anni, Nichelino, Torino) presta volontariato con ragazzi con sindrome di Down, mentre Leonardo Figello (17 anni, Torino) si rende riconoscibile quotidianamente con un cartello sul mezzo “CondividApe”: servire se serve, lasciando al tempo stesso un messaggio di disponibilità verso chi può aver bisogno.

Angerica Maria Masella (15 anni, Minturno, Latina) offre supporto a un compagno in grave fragilità, favorendone l’autonomia nella vita scolastica e quotidiana e condividendo momenti di gioco e socializzazione. Ludovico Natalizi (18 anni, Marsciano, Perugia) dedica tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici.

Nel campo della formazione e dell’attenzione ai ragazzi, Gioele Petrella (15 anni, Velletri, Roma) mette la propria passione per la chitarra al servizio del progetto I MusicAbili APS, un laboratorio di teatro, musica e danza per ragazzi con disabilità. Da circa due anni partecipa ogni sabato, affrontando un viaggio di cinque ore.

Emilia Zarrone (14 anni, Alife, Caserta) sviluppa sensibilità ed empatia verso un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico; la loro amicizia viene raccontata in un libro realizzato dallo stesso compagno. A Lauria (Potenza), Serena Zullo (17 anni) partecipa alle iniziative dell’Avis comunale, contribuisce alla vita dell’oratorio e cura in particolare il laboratorio teatrale, legandosi anche alle tradizioni locali attraverso l’uso dell’

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