Mafia, pagani commissariata e lite cirielli
Un confronto acceso che parte dalle candidature e finisce per diventare una cartina di tornasole politica: lo scontro tra Edmondo Cirielli e Fulvio Martusciello legato alla corsa a sindaco di Nicola Campitiello a Pagani si intreccia con una scelta istituzionale destinata a cambiare lo scenario locale. Al centro restano le tensioni nel centrodestra salernitano e la decisione del Viminale che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale e all’annullamento delle elezioni di maggio, con l’ipotesi che la misura possa aver agito anche per bloccare sul nascere una crisi politica.
pagani, scioglimento per camorra ed elezioni annullate: i passaggi chiave
La vicenda di Pagani si collega a un quadro amministrativo segnato da inchieste su presunte infiltrazioni dei clan nella politica locale. Nel testo viene ricordato come il comune sia attraversato da indagini frequenti e controverse, con un precedente che avrebbe toccato direttamente l’area politica vicina a Cirielli: l’europarlamentare Alberico Gambino, indicato come braccio destro di Cirielli nell’agro, fu arrestato in un periodo in cui era sindaco in carica e poi prosciolto da ogni accusa.
Il meccanismo che porta allo scioglimento viene ricostruito richiamando l’insediamento della commissione d’accesso avvenuto il 25 giugno dell’anno scorso. La commissione nasce da un’inchiesta della Dda di Salerno, con il coinvolgimento del pubblico ministero Elena Guarino, orientata a verificare le presunte penetrazioni del clan Fezza-De Vivo nella macchina comunale.
Nel racconto vengono indicati alcuni procedimenti: il sindaco Lello De Prisco risulta indagato per turbativa d’asta (poi archiviato) e l’assessore al Commercio Pietro Sessa risulta indagato per falso ideologico (poi prosciolto). La ricostruzione evidenzia anche l’attenzione sugli appalti affidati a un imprenditore ritenuto colluso, già assessore e consigliere comunale.
commissione d’accesso e tempi di decisione: tra marzo e campagna elettorale
Il testo sottolinea il ruolo della procedura e dei suoi tempi. La commissione d’accesso, secondo la ricostruzione, utilizza tutto il tempo consentito dalla normativa: vengono indicati i tre mesi prorogabili per altri tre per la redazione e la consegna della relazione. Il Viminale riceve la documentazione a dicembre.
Ne deriva, nella ricostruzione proposta, una finestra temporale considerata sufficiente per deliberare tra febbraio e marzo, prima che la campagna elettorale entrasse nella fase più intensa.
scontro politico a Pagani: Cirielli e Martusciello sulla candidatura di campitiello
La candidatura a sindaco diventa un elemento determinante nella tensione politica descritta. La ricostruzione richiama il modo in cui Cirielli si sarebbe esposto direttamente sulla scelta del candidato, avanzando o imponendo alla coalizione come figura in corsa Nicola Campitiello, descritto come fratello della moglie. Il passaggio è accompagnato da un riferimento a una presa di posizione pubblica e dal commento sul rapporto tra alleanze e cambio di interlocutori.
Quando arrivano i contrasti interni, il testo segnala resistenze da parte di Forza Italia. L’obiettivo delle osservazioni riportate riguarda l’assegnazione del ruolo politico: viene richiamata anche una replica legata a una possibile vicinanza istituzionale, con riferimento al ruolo della dott.ssa Maria Rosaria Campitiello, indicata come capo della Segreteria tecnica del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Nella fase in cui la campagna si avvicina e il quadro decisionale non era ancora stato definito in modo pubblico, la narrazione mette in evidenza una percezione diffusa: lo scioglimento per camorra non sarebbe stato considerato un rischio immediato. In questo contesto viene citato l’intervento di Martusciello che, secondo la ricostruzione, si sarebbe espresso in modo critico sulla candidatura di Campitiello.
La risposta di Cirielli arriva con una controreplica che riporta il tenore dello scontro: Martusciello viene descritto come autore di un commento ritenuto squallido e viene evocata l’idea di un peggioramento della rappresentanza di Forza Italia. Nel seguito della disputa si rafforza l’argomentazione politica: l’attenzione viene spostata sulla storia dei passaggi di Campitiello e sul modo in cui la candidatura sarebbe stata sostenuta da Cirielli.
centrodestra spaccato a pagani: liste, accordi e rotture
Il risultato descritto è uno scenario frammentato a Pagani. La ricostruzione afferma che il centrodestra si divide tra una proposta collegata a Campitiello per i meloniani e un’altra figura legata a Massimo D’Onofrio per Forza Italia. Nel testo si specifica che su questa direzione sarebbero intervenuti il via libera di Martusciello e del consigliere regionale Roberto Celano.
Nei giorni successivi, l’evoluzione porta a una nuova intesa richiamata come “svolta di Salerno”. Viene menzionata una stretta di mano tra Cirielli e Martusciello, datata domenica scorsa, e la firma dei coordinatori regionali di FdI, Lega, FI e Noi Moderati, finalizzata a sancire un accordo sulle amministrative campane, con particolare riferimento ai casi di Avellino e Salerno. Nel racconto si rileva che sul documento fotografato e diffuso circolerebbe un riferimento preciso mancante al caso di Pagani, trattato come elemento considerato una formalità.
decreto di scioglimento e rottura finale: d’onofrio non fa un passo indietro
Il testo attribuisce la rottura finale a una mancata adesione alle richieste di rientro. D’Onofrio, pur con ambasciate e proposte di emissari di FdI, non avrebbe compiuto il passo indietro considerato richiesto. Secondo la ricostruzione, il sostegno sarebbe arrivato dal vice coordinatore provinciale azzurro Pietro Sessa, che avrebbe contribuito a sostenere la decisione di proseguire anche senza simbolo e in contrasto con le indicazioni di Martusciello.
Nel racconto viene indicato che sarebbero già pronte quattro liste. La conseguenza descritta è una precipitazione della situazione in poche ore: il decreto di scioglimento per camorra arriva martedì sera su una città piena di manifesti elettorali dei candidati.
personaggi citati nella ricostruzione
- Edmondo Cirielli
- Fulvio Martusciello
- Nicola Campitiello
- Matteo Piantedosi
- Alberico Gambino
- Elena Guarino
- Lello De Prisco
- Pietro Sessa
- Anna De Luca
- Maria Rosaria Campitiello
- Orazio Schillaci
- Roberto Celano
- Massimo D’Onofrio
