La Russa e il 25 aprile: rifarei l’omaggio anche ai caduti di Salò

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La Russa e il 25 aprile: rifarei l’omaggio anche ai caduti di Salò

Il 25 aprile torna al centro del dibattito politico, con una presa di posizione netta del presidente del Senato Ignazio La Russa. La ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo viene ricollegata a un tema di memoria e convivenza nazionale, attraverso l’idea di una “pacificazione” che includa anche i morti appartenenti a fronti opposti.

Interrogato sulla possibilità di celebrare nella stessa giornata sia i partigiani sia i fascisti della Repubblica di Salò, La Russa risponde senza ambiguità: “Lo rifarei”. Il tema non riguarda soltanto il passato, ma si traduce in una rivendicazione personale di un gesto compiuto nel tempo.

ignazio la russa e la “livella” sulla memoria del 25 aprile

Nel rievocare la ricorrenza, La Russa richiama una logica di equiparazione tra i morti dei diversi schieramenti, evocando la cosiddetta “livella”. L’orientamento espresso punta alla pacificazione nazionale come cornice interpretativa, con l’obiettivo di ricomporre la memoria collettiva attorno a chi ha perso la vita.

il gesto al campo x: corona, rispetto e forma privata

La Russa torna ai dettagli del momento ricordato: quando ricopriva il ruolo di ministro della Difesa, racconta di essersi mosso senza l’esistenza di un vincolo esterno. La motivazione viene presentata come autonoma e legata a un senso di dovere.

Secondo quanto dichiarato, non vi era alcun obbligo formale, ma venne scelto di andare a rendere omaggio a un monumento presente nel cimitero di Milano dedicato ai partigiani. Il percorso, sempre secondo la ricostruzione, ha incluso un passaggio successivo, con un atto di rispetto rivolto anche ai caduti indicati come appartenenti alla Repubblica Sociale italiana.

da milano al campo x: omaggio ai caduti e scelta della forma privata

La Russa specifica che, dopo la deposizione di una corona, si recò presso il Campo X, dove sono sepolti molti ignoti e anche diversi caduti legati alla Repubblica Sociale italiana. La visita, come viene sottolineato, avvenne in forma privata.

La motivazione indicata per la scelta della riservatezza è collegata all’idea di un momento doveroso, coerente con una pacificazione nazionale. Il senso del gesto viene espresso richiamando il valore della memoria quando si parla di chi ha dato la vita.

“lo rifarei”: pacificazione e rispetto verso i caduti

La posizione finale ribadita da La Russa sintetizza l’impostazione complessiva: il comportamento descritto verrebbe ripetuto. Il passaggio centrale resta l’insistenza sulla doverosità del riconoscimento rivolto ai caduti, collocandolo dentro un quadro di pacificazione che, secondo le parole riportate, includa anche i morti dei fronti considerati in opposizione.

il senso del gesto secondo le dichiarazioni di ignazio la russa

Nel racconto, la visita al Campo X e l’omaggio precedente al monumento nel cimitero di Milano vengono presentati come atti separati, uniti da un filo conduttore: rispetto e memoria per i caduti. La cornice interpretativa è definita come un momento da vivere con attenzione ai significati di riconoscimento e pacificazione.

personaggi citati

  • Ignazio La Russa (presidente del Senato)
Categorie: PoliticaCronaca

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