Genova stop pubblicità fonti fossili negli spazi pubblici, centrodestra contro mozione follia green

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Genova stop pubblicità fonti fossili negli spazi pubblici, centrodestra contro mozione follia green

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato una mozione proposta da Alleanza Verdi Sinistra volta a introdurre restrizioni alla pubblicità legata alle fonti fossili negli spazi pubblici cittadini. L’intervento riguarda in particolare le aree connesse al trasporto pubblico locale, includendo fermate degli autobus, metropolitana e impianti pubblicitari collegati alla mobilità urbana. Con il voto, Genova avvia un percorso che la mozione colloca tra le iniziative considerate precorritrici a livello nazionale, dopo l’analogo provvedimento approvato in precedenza a Firenze.

genova approva mozione contro la pubblicità fossile negli spazi pubblici

La mozione impegna la sindaca e la giunta a valutare misure concrete per limitare la promozione di prodotti ad alta impronta di carbonio negli spazi pubblici. L’obiettivo dichiarato è rendere le politiche cittadine più coerenti con la dichiarazione di emergenza climatica approvata negli anni scorsi.

francesca ghio: emergenza climatica e messaggi pubblicitari in contraddizione

La capogruppo comunale di Avs, Francesca Ghio, ha collegato la misura a una coerenza complessiva delle politiche: la contraddizione, secondo la dirigente politica, riguarda la prosecuzione della dichiarazione di emergenza climatica e la contemporanea disponibilità dello spazio pubblico a messaggi legati a prodotti con alta impronta di carbonio. La posizione ha posto l’accento anche sull’impatto comunicativo verso la cittadinanza.

misure a valutazione tecnica e amministrativa per contrastare il greenwashing

Con l’approvazione della mozione, l’amministrazione comunale avvia una fase successiva di valutazione tecnica e amministrativa per definire eventuali limitazioni negli spazi pubblicitari e per contrastare fenomeni di greenwashing. Nel testo si evidenzia che la proposta nasce anche da un confronto con associazioni del territorio e da reti europee impegnate sul tema, tra cui Cittadini Sostenibili e Fossil Free Advertising.

l’impianto europeo e internazionale sul bando o sulla limitazione della pubblicità fossile

La mozione richiama un quadro europeo già in evoluzione. Il consigliere comunale Lorenzo Garzarelli, sempre di Avs, ricorda che la Francia ha introdotto un divieto nazionale sulla pubblicità fossile nel 2022. Vengono citate anche città come L’Aia, Stoccolma e Amsterdam che starebbero adottando misure analoghe per ridurre messaggi considerati in contrasto con gli obiettivi climatici.

nazioni unite: promozione di aziende fossili come fattore di caos climatico

Il riferimento internazionale include le Nazioni Unite, che avrebbero sollecitato interventi contro la promozione delle aziende legate alle fonti fossili, considerate tra i principali “motori del caos climatico”. Nella ricostruzione riportata, questo tipo di comunicazione è stato paragonato a quello del tabacco. Il consigliere Massimo Romeo sottolinea il peso di tale richiamo in Liguria, indicando un aumento, negli anni, degli eventi meteorologici estremi.

voti e posizioni in consiglio comunale: mozione approvata con maggioranza

La mozione è passata con i voti della maggioranza. L’opposizione di centrodestra si è espressa in modo fortemente contrario. Nel corso della discussione in consiglio comunale, il capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi aveva definito il provvedimento “ideologico e scollegato dalla realtà economica e geopolitica attuale”.

pietro piciocchi: rischio impatto su settori strategici e occupazione

Secondo Pietro Piciocchi, misure di questo tipo potrebbero penalizzare comparti strategici come trasporto aereo, crociere e automotive, con possibili effetti anche sull’occupazione. La linea argomentativa collega la transizione ecologica a innovazione e sviluppo, indicandola come processo che non dovrebbe basarsi su divieti o restrizioni.

paola bordilli: follia green e dubbi sulla solidità normativa

Contraria anche la capogruppo della Lega, Paola Bordilli, che ha parlato di “follia green” e ha messo in discussione la solidità normativa delle restrizioni previste. Bordilli ha ricordato che Genova non sarebbe la prima città ad avviare iniziative di questo tipo, richiamando il precedente di Firenze, e ha espresso preoccupazione per possibili effetti su libertà d’impresa e concorrenza.

rixi: iniziativa ideologica fuori dal tempo, il problema è il caro carburanti

Il viceministro leghista al Mit, Edoardo Rixi, ha bocciato la mozione definendola “ideologica” e “fuori dal tempo e dello spazio”. Nel commento riportato, il focus viene spostato sul caro dei carburanti come problema principale, più che sull’emissione di gas fossili. Rixi ha inoltre espresso l’auspicio che l’azienda di trasporto pubblico locale non aggravi ulteriormente i propri problemi di bilancio rinunciando a parte della pubblicità.

critiche del centrodestra: “follia green” e scontro sul senso della transizione

Il gruppo di Fdi in consiglio comunale ha presentato una contrarietà basata su un’idea di transizione fondata su consapevolezza, responsabilità, sviluppo e tutela del territorio. La posizione riportata indica che la proposta non integrerebbe tali elementi e collega la critica a una visione politica considerata unica e restrittiva sul racconto del contesto. In parallelo viene riportata una critica più ampia verso l’impianto della mozione, accompagnata da timori su impatto economico, occupazionale e sui profili di libertà economiche.

personalità citate nella mozione e nelle reazioni politiche

Francesca Ghio, Lorenzo Garzarelli, Massimo Romeo, Pietro Piciocchi, Paola Bordilli, Edoardo Rixi

Categorie: PoliticaCronaca

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