Denuncia a tribunale francese per crimini di guerra di israele in libano: può cambiare l’impunità?

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Denuncia a tribunale francese per crimini di guerra di israele in libano: può cambiare  l’impunità?

La richiesta di giustizia per le vittime di crimini di guerra può assumere forme diverse, anche quando il percorso tradizionale sembra bloccato. In questo caso, l’artista franco-libanese Ali Cherri ha intrapreso una strada alternativa tramite una causa civile presentata in Francia, puntando a ottenere un riconoscimento giudiziario della condotta militare responsabile di un attacco avvenuto a Beirut.

ali cherri e la causa civile contro ignoti per crimini di guerra

Con il supporto della Federazione internazionale per i diritti umani, Ali Cherri ha scelto di rivolgersi all’Unità per i crimini di guerra della giustizia francese. L’obiettivo della denuncia è legato a un attacco israeliano contro un palazzo nel quartiere di Nouweiri, nel cuore della capitale libanese.

La denuncia riguarda un episodio che ha causato la morte di sette civili. Tra le vittime, al nono piano, sono indicati i genitori del ricorrente: Nadira Hayek, di 78 anni, e Mahmoud Naim Cherri, di 88 anni. Nello stesso appartamento perde la vita anche l’assistente che conviveva con la famiglia, Birki Negesa.

Le altre quattro vittime sono state ritrovate al settimo e ottavo piano, anch’essi distrutti dall’impatto.

competenza francese e ruolo della cittadinanza di ali cherri

La giustizia francese, secondo quanto riportato, non avrebbe competenza per l’uccisione dei sette cittadini libanesi in quanto tali. La possibilità di procedere nasce dal fatto che Ali Cherri, oltre a essere proprietario dell’appartamento e quindi parte lesa, risulta anche cittadino francese. Questa condizione personale viene considerata determinante per l’inquadramento giuridico della denuncia.

amnesty international e la conclusione sul bersaglio

Ricerche indipendenti condotte da Amnesty International avrebbero portato a una conclusione specifica: nelle vicinanze del palazzo colpito non sarebbe stato presente alcun obiettivo militare legittimo. La ricostruzione sottolinea inoltre che neanche l’esercito israeliano avrebbe dichiarato di aver colpito un bersaglio militare.

Alla luce di questi elementi, l’attacco viene inquadrato come crimine di guerra.

data dell’attacco e contesto immediato del cessate il fuoco

L’attacco viene collocato alle 17.30 del 26 novembre 2024. Secondo la ricostruzione, si sarebbe trattato di poche ore prima del cessate il fuoco, circostanza che rafforza il carattere urgente e drammatico dell’episodio descritto.

dichiarazione di ali cherri sulla lotta all’impunità

Nel commentare la propria iniziativa, Ali Cherri lega la denuncia a un dovere personale e civico: afferma che, come figlio e cittadino, intende assicurare che il crimine di guerra venga riconosciuto come tale e sottoposto a giudizio. La motivazione viene presentata come un impegno verso i genitori e verso tutti i civili uccisi

Chissà se la denuncia a un tribunale francese per un crimine di guerra di Israele in Libano ne scalfirà l’impunità

Categorie: PoliticaCronaca

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