Decreto sicurezza, Cuperlo risponde e ironizza su premio agli avvocati per il rimpatrio volontario
Durante la seduta alla Camera sul decreto sicurezza, il deputato del Pd Gianni Cuperlo ha animato il confronto in Aula con un intervento acceso e ironico, facendo riferimento al personaggio Cetto La Qualunque interpretato da Antonio Albanese. Al centro del discorso è finito soprattutto l’ormai discusso articolo 30-bis, presentato come una previsione che introduce un premio economico per gli avvocati in caso di rimpatrio volontario dei migranti assistiti.
articolo 30-bis: premio economico ai legali per il rimpatrio volontario
Cuperlo ha richiamato l’articolo 30-bis per sottolineare l’esistenza di un contributo economico quantificato in 615 euro. La misura, così come descritta nel suo intervento, prevede un premio qualora gli avvocati ottengano il rimpatrio volontario dei migranti seguiti nell’ambito dell’assistenza.
Nel corso delle parole pronunciate in Aula, il deputato ha costruito l’argomentazione sul senso della previsione, insistendo sul contrasto percepito tra solidarietà, diritti e umanità e l’esistenza di un incentivo legato al rimpatrio. Il ragionamento è stato espresso con toni ironici: il legale, secondo la sua ricostruzione, aiuterebbe il migrante nella situazione iniziale, mentre riceverebbe l’importo previsto qualora la persona venga rimpatriata.
ironia su sicurezza e incentivi: “bonus fedeltà” e “tessera punti”
Nel proseguire, Cuperlo ha accentuato la critica trasformandola in una proposta satirica: ha sostenuto che 615 euro sarebbero pochi e ha introdotto l’idea di un bonus fedeltà scalabile. La sua esposizione ha collegato il numero di rimpatri al valore del premio, con un sistema che, nella narrazione, aumenta al crescere delle persone rimpatriate.
Allo stesso modo, ha evocato una logica assimilabile a una tessera punti, in cui ogni gruppo di rimpatri corrisponderebbe a un ulteriore riconoscimento legato a un’idea di ricompensa. Questo passaggio ha rafforzato l’impostazione ironica con cui il deputato ha voluto evidenziare, nella sua lettura, un disegno basato su incentivi e vantaggi.
La chiusura del passaggio ha concentrato l’attenzione sul messaggio che, secondo Cuperlo, emergerebbe dalla norma: restare sarebbe associato a un problema, mentre partire diverrebbe un affare per lo Stato. L’intervento si è quindi spostato su una valutazione complessiva del contenuto, collegandolo a una critica di fondo sul modo in cui verrebbe impostata la politica in materia di sicurezza.
critica di incostituzionalità: misura contestata in Aula
Nel concludere la sua esposizione, Cuperlo ha indicato un elemento centrale della contestazione: la norma, così come descritta nel suo intervento, risulterebbe incostituzionale. Il deputato ha quindi sintetizzato la propria posizione affermando che la misura sarebbe incompatibile con i principi costituzionali, chiudendo con un attacco diretto alla disposizione discussa.
personaggi citati nell’intervento di Gianni Cuperlo
- Gianni Cuperlo
- Cetto La Qualunque
- Antonio Albanese