Carlo Monguzzi è morto: addio al consigliere comunale di Milano

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Carlo Monguzzi è morto: addio al consigliere comunale di Milano

La morte di Carlo Monguzzi, consigliere di Europa Verde nel consiglio comunale di Milano, ha scatenato numerosi messaggi di cordoglio e ricordi pubblici. Le reazioni, provenienti da esponenti istituzionali e politici, sottolineano un profilo caratterizzato da impegno, coerenza e un rapporto personale descritto come solido nonostante i frequenti contrasti sul piano politico.

morte di carlo monguzzi: il cordoglio del sindaco sala

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, ha annunciato la scomparsa del consigliere con parole dirette e improntate a un rapporto umano definito importante nel tempo. Nella nota diffusa, Sala parla di una figura che definisce un lottatore, ricordando al contempo che non sempre erano d’accordo, ma che il sentimento di rispetto per l’impegno politico rimaneva costante.

Sala descrive anche un elemento personale legato alla vita privata: afferma di aver celebrato il matrimonio di Monguzzi e di sottolineare come, in aula consiliare, l’interlocuzione non avvenisse con la formula formale “sindaco”, bensì con l’appellativo “Beppe”.

Il sindaco racconta poi la coesistenza tra contrasti pubblici e rapporti privati, evidenziando come, anche nelle discussioni più animate, l’affetto reciproco non sia mai venuto meno. Sala riferisce inoltre di un incontro recente nel suo ufficio, avvenuto nei mesi scorsi: pur con un confronto descritto come acceso, i due si sarebbero congedati con un abbraccio, ricordato come significativo.

Durante la malattia, la cui evoluzione viene indicata come rapida, Monguzzi avrebbe continuato a informare Sala sulle cure, fino a quando non è più stato possibile farlo. Sala conclude il proprio messaggio invitando al riposo in pace del consigliere.

matteo salvini: monguzzi come galantuomo che amava milano

Un commento altrettanto netto arriva da Matteo Salvini, vicepremier e segretario della Lega, che esprime dispiacere per la scomparsa di Monguzzi. Salvini sottolinea di aver condiviso con lui battaglie su fronti differenti, ma ribadisce con forza il riconoscimento personale: per Salvini si è trattato di un galantuomo e di una persona perbene, capace di amare Milano.

Nel ricordo, Salvini aggiunge che, come lui, Monguzzi avrebbe voluto una città per tutti e che Milano perderebbe qualcosa con la sua scomparsa.

lega a palazzo marino: coerenza, spirito critico e ruolo in aula

Il gruppo della Lega a Palazzo Marino affida a una nota il proprio ritratto di Carlo Monguzzi, parlando di principi, grande coerenza e spessore umano e politico. Secondo quanto riportato, Monguzzi si sarebbe distinto negli anni per la libertà di pensiero e per la capacità di difendere con coraggio le proprie idee.

La nota evidenzia che tale libertà lo avrebbe portato anche ad assumere posizioni nette e contro-corrente rispetto alla maggioranza da cui era stato eletto. Pur sedendo tra i banchi della coalizione di governo, Monguzzi non avrebbe fatto mancare uno spirito critico rispetto alle incoerenze e alle contraddizioni dell’amministrazione.

Viene inoltre rimarcata la sua capacità di diventare un interlocutore serio e autorevole, anche per le opposizioni. Nel testo si ricordano le battaglie in aula, la tenacia, la coerenza e la capacità dialettica come elementi che avrebbero rappresentato un esempio di politica praticata con passione e senso delle istituzioni.

Il gruppo Lega conclude con espressioni di cordoglio e con la dichiarazione secondo cui la scomparsa avrebbe lasciato un vuoto nella vita politica milanese. Nella stessa nota si cita la vicinanza del gruppo “con sincera vicinanza” alla famiglia, agli amici e a coloro che hanno condiviso con Monguzzi il percorso umano e politico.

figure citate nel ricordo di carlo monguzzi

Tra i protagonisti dei messaggi e dei ricordi compaiono i seguenti nominativi:

  • Giuseppe Sala
  • Matteo Salvini
  • Carlo Monguzzi
Categorie: PoliticaCronaca

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