Sardegna, presidente della Regione Alessandra Todde: nessuna decadenza

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Sardegna, presidente della Regione Alessandra Todde: nessuna decadenza

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, non perde la carica. La sentenza della Corte d’Appello di Cagliari accoglie parzialmente il ricorso, intervenendo soprattutto sulla parte riguardante la possibile decadenza, mentre la decisione mantiene fermo l’impianto sanzionatorio sul versante economico.

sentenza corte d’appello cagliari: ricorso parzialmente accolto

La pronuncia arriva dopo l’esame della vicenda legata ai rendiconti della campagna elettorale per le elezioni regionali. La Corte d’Appello riconosce che nei rendiconti sono stati riscontrati errori. Il punto centrale, però, riguarda l’assenza dei presupposti per giungere alle conseguenze richieste sul piano politico-istituzionale.

decadenza: nessun presupposto per tornare alle urne

La sentenza chiarisce che non esistono le condizioni perché si proceda al ritorno alle urne. L’indirizzo dei giudici, infatti, esclude l’effetto della decadenza della presidente della Regione Sardegna.

nullità della sentenza impugnata sulla violazione dell’articolo 15

La Corte d’Appello, in parziale accoglimento dell’appello, dichiara la nullità della sentenza impugnata nella parte in cui era stata accertata la violazione dell’art. 15, comma 8 della legge n. 515/1993 da parte di Alessandra Todde. Nella valutazione complessiva, i giudici tengono conto anche dell’intervento della Corte costituzionale.

intervento della corte costituzionale richiamato nella motivazione

La decisione mette in evidenza quanto avvenuto davanti alla Consulta. Nella ricostruzione riportata in sentenza, la Corte d’Appello prende atto dell’annullamento operato con la sentenza n. 148/2025 della Corte costituzionale. L’annullamento riguarda l’ordinanza-ingiunzione del Collegio di garanzia elettorale per la Regione Sardegna del 20 dicembre 2024, limitatamente alla parte che aveva accertato la sussistenza dei presupposti per la decadenza e disposto la trasmissione del provvedimento al Presidente del Consiglio regionale per la procedura di competenza.

sanzione confermata: importo pecuniario da 40.000 euro

Sul piano economico, la sentenza non prevede attenuazioni. I giudici rigettano il resto dell’appello e, di conseguenza, confermano la sanzione pecuniaria già prevista. L’importo indicato è di 40.000,00 euro, irrogato con l’ordinanza-ingiunzione del Collegio di garanzia elettorale del 20 dicembre 2024.

quadro complessivo della decisione

La pronuncia delinea un esito articolato: da un lato viene riconosciuta la presenza di errori nei rendiconti della campagna elettorale; dall’altro, grazie all’accoglimento parziale e agli effetti derivanti dalla Corte costituzionale, viene meno l’ipotesi che porti alla decadenza e a un possibile ritorno alle urne. Resta invece confermata la sanzione pecuniaria.

Personalità citate:

  • Alessandra Todde
  • corte d’appello di cagliari
  • corte costituzionale
  • collegio di garanzia elettorale per la regione sardegna
  • presidente del consiglio regionale
Categorie: PoliticaCronaca

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