Regina politica che sfidò gli dei: come perse il consenso del popolo e la favola si trasformò in crisi
In un regno attraversato da timori e controlli, la parola diventa uno strumento di governo e di dominio. Una regina dispotica riesce a plasmare convinzioni e comportamenti fino a rendere il popolo disposto a sopportare sofferenze pur di restare vicino alle sue promesse. Poi arriva un momento di svolta: una decisione radicale, l’idea di sfidare il cielo, e l’impatto inevitabile della risposta collettiva.
una regina dispotica che usa le parole come potere
La regina viene eletta dal popolo perché capace di usare bene le parole. La sua abilità di persuasione si traduce nella capacità di convincere la gente anche delle cose più assurde, insinuando nelle menti pensieri beceri e miseri. Il popolo accetta e assorbe ogni frase, come se avesse davanti oro colato, arrivando a sostenere la sovrana anche quando ciò comporta di spingersi sull’orlo di un burrone.
controllo delle coscienze e vantaggi fiscali
La regina riesce ad addormentare coscienze e cuori allo scopo di ricavare il massimo profitto. Le sue entrate derivano da tasse e balzelli, imposti con un atteggiamento sempre accompagnato da un sorriso accomodante, da un innocuo occhiolino e persino da una pacca sulla spalla. L’umiliazione e la sottomissione diventano abitudine: alcuni arrivano a camminare a capo chino e, in un’immagine simbolica, persino a sviluppare una gobba per effetto delle “legnate” subite.
sfida agli dei: ottenere ciò che non compete
Un giorno la sovrana, continuando a imporre leggi inique e penalizzanti, formula un’idea. Decide di provare a prendersi tutto, anche ciò che non le spetterebbe per nascita. L’obiettivo dichiarato è sfidare gli dei: se avesse vinto, secondo il piano, gli dei non avrebbero più potuto giudicare né punire i colpevoli. In assenza della certezza della pena, la regina immagina di ottenere un’area di manovra illimitata, trasformandosi in invincibile.
Il passaggio decisivo riguarda la scelta del consenso: nonostante tutto ciò che aveva già ottenuto, deve convincere il popolo a concederle questa “piccola preferenza”.
il responso del popolo e la perdita dei consensi
La regina si impegna con il necessario per narcotizzare il libero pensiero. Lo fa attraverso insinuazioni velenose e distorte, attendendo un responso favorevole e certa della vittoria. L’esito, però, si rivela contrario alle aspettative: la gente ama i suoi giudici, crede in loro e non intende privarli del ruolo ritenuto importante e determinante.
Il popolo vota con la matita in pugno. Di conseguenza, la regina perde i consensi. La sconfitta arriva senza preavviso, con la rapidità di un fulmine a ciel sereno, e scatena la sua reazione di rabbia nei confronti dei consiglieri e dei cortigiani. Vengono presi a calci e poi cacciati dal regno.
il cielo evitato e la cura delle persone comuni
Da quel momento la regina non alza più gli occhi verso il cielo. Neppure quando piove: il timore resta legato all’idea che gli dei possano ricordare la sua impudenza. L’immagine resta sospesa, però, perché gli dei hanno altro a cui pensare: devono prendersi cura della gente comune, difenderla dai soprusi e dalle violenze, oltre a rimettere le cose a posto.
contesto del blog sostenitore e partecipazione alla community
Le informazioni conclusive riguardano un ambiente editoriale descritto come spazio in cui vengono ospitati post scritti dai lettori che decidono di contribuire alla crescita di ilfattoquotidiano.it. La partecipazione avviene tramite l’offerta Sostenitore, che trasforma l’autore del contributo in parte attiva della community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezionano e pubblicano quelli considerati più interessanti.
Viene anche precisato che il blog nasce da un’idea dei lettori e che aderire alla formula Sostenitore comporta mettersi la faccia, la firma o l’impegno, oltre ad aderire alle campagne. È inoltre indicata la possibilità di seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì, con la possibilità di inviare in tempo reale suggerimenti, notizie e idee, e di accedere a un Forum riservato per discutere e interagire.
figure nominate nel contesto
Personaggi e membri citati:
- Peter Gomez
- la redazione

