Referendum, fazzolari agita spauracchi dopo la vittoria del no: magistrati più invasivi
L’immediato effetto della vittoria del No al referendum viene collegato, da Giovanbattista Fazzolari, alla possibilità che si rafforzi l’azione della magistratura su temi considerati “dirimenti” per il Paese. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, senatore di Fratelli d’Italia, mette al centro un’attenzione specifica su immigrazione e sicurezza, sostenendo che in passato l’azione del governo sarebbe stata rallentata da decisioni non condivise dalla parte politica che rappresenta.
vittoria del no e ruolo della magistratura su immigrazione e sicurezza
Secondo quanto dichiarato, l’esito referendario avrebbe come conseguenza la legittimazione di un intervento della magistratura su una serie di questioni ritenute cruciali dagli italiani. La principale preoccupazione, spiegata da Fazzolari, riguarda il modo in cui tali decisioni inciderebbero sull’operatività del governo, soprattutto nei settori in cui si concentra l’attenzione pubblica.
Il senatore osserva che l’azione del governo spesso sarebbe rallentata sul fronte dell’immigrazione e della sicurezza da scelte della magistratura considerate non condivise e che, in prospettiva, potrebbero rafforzarsi. In questa cornice, viene richiamata la richiesta rivolta al governo di un maggiore controllo dell’immigrazione illegale e di una maggiore capacità di incidere sul tema della sicurezza.
Fazzolari sottolinea inoltre un aspetto già emerso, a suo avviso, nella fase di applicazione delle norme: molte misure adottate, in seguito, verrebbero indebolite da decisioni giudiziarie. Dopo la consultazione, il timore espresso è che l’influenza dell’azione della magistratura possa diventare ancora più invasiva.
serenità sul consenso elettorale e obiettivi di legislatura
Alle preoccupazioni politiche sul piano del consenso elettorale viene risposto con un posizionamento di serenità. Il sottosegretario chiarisce che l’orizzonte non coincide con le prossime elezioni politiche, definite come un riferimento che interessa “il giusto”. Il focus, invece, resterebbe sull’obiettivo di rispettare gli impegni presi nel corso dell’attuale legislatura.
Fazzolari afferma che non verrebbero effettuate scelte costruite con la finalità di massimizzare il consenso fino alle politiche, ribadendo la volontà di completare il mandato con il risultato di avere “rispettato gli impegni”. La valutazione, secondo le sue parole, sarebbe lasciata agli italiani.
determinazione nel programma e ambizione di rivoluzione culturale
Il ragionamento include una richiesta di continuità nell’esecuzione del programma. Il sottosegretario parla di più determinazione nel portare avanti quanto previsto, associando l’auspicio a un cambiamento più ampio sul piano culturale.
Nel delineare la linea politica, Fazzolari propone l’idea di una grande rivoluzione culturale in Italia, definendola come un obiettivo che, finora, non sarebbe riuscito a realizzarsi. L’obiettivo concreto viene espresso come la capacità di portare a termine gli impegni indicati nel programma di governo.
Il senatore ricorda che, presentandosi alle elezioni, il governo ha indicato punti programmatici e sostiene che l’ambizione sia quella di concludere la legislatura avendo realizzato il programma.
nomi citati
- Giovanbattista Fazzolari
- Giorgia Meloni

