Multe annullate ai motociclisti a milano per corsie preferenziali durante le olimpiadi: 90mila sanzioni tolte

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Multe annullate ai motociclisti a milano per corsie preferenziali durante le olimpiadi: 90mila sanzioni tolte

Durante le fasi delle Olimpiadi invernali e delle Paralimpiadi è scattato un piano di limitazioni al traffico che ha generato decine di migliaia di sanzioni ai motociclisti. A distanza di tempo, però, il Comune di Milano ha riconosciuto criticità nella predisposizione della segnaletica e ha avviato un annullamento totale del pacchetto di multe, con conseguenze dirette sia per le contravvenzioni ancora pendenti sia per quelle già saldate.

annullamento multe motociclisti a milano: 90mila sanzioni invalidate

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha deciso di far annullare in toto le sanzioni elevate dalla Polizia locale nel periodo dei Giochi, per un totale di circa 90mila multe. La scelta è stata motivata dall’aspettativa di un forte aumento di ricorsi, con un numero elevato di contestazioni previste a seguito del contesto operativo che aveva accompagnato il divieto temporaneo.

L’amministrazione aveva inizialmente stimato un possibile gettito significativo, nell’ordine di circa 5 milioni di euro, legato all’insieme delle sanzioni. L’impostazione del provvedimento, tuttavia, ha lasciato spazio a dubbi sulla piena comprensibilità del divieto per gli utenti della strada, aprendo la strada a un intervento correttivo.

divieto nella corsia 90-91: periodo, tratto e mezzi interessati

La misura risale a una finestra temporale compresa tra il 2 febbraio e il 18 marzo. Palazzo Marino aveva deciso di vietare il transito di ciclomotori, motocicli e velocipedi nella corsia riservata 90-91. La finalità dichiarata era quella di favorire il passaggio dei mezzi diretti verso le sedi delle gare, secondo l’impegno preso con gli organizzatori dei Giochi.

Il divieto era attivo solo in un’area circoscritta e specifica:

  • nel tratto compreso tra viale Serra, viale De Gasperi e viale Scarampo (zona nord-ovest)
  • e in direzione di piazzale Lodi (zona sud-est)

segnaletica e scotch sul simbolo: motivo dell’annullamento d’ufficio

La criticità centrale riguarda la segnaletica stradale impiegata per rendere operativo il divieto. Il Comune ha ammesso che le modalità con cui la segnaletica era stata modificata hanno prodotto una situazione di difficile comprensione del divieto di transito da parte dei conducenti.

Secondo quanto riportato dall’amministrazione, alcuni utenti avrebbero potuto disattendere in buona fede il divieto, interpretando il contesto secondo una consuetudine preesistente. Il nodo operativo è legato al fatto che il cartello che indica chi può percorrere la corsia preferenziale sarebbe stato oscurato con lo scotch.

buona fede e responsabilità amministrativa: come nascono i ricorsi

Nel quadro della responsabilità amministrativa, il riferimento alla buona fede assume un ruolo decisivo. Quando si riscontrano elementi positivi tali da indurre l’autore della violazione a ritenere la propria condotta lecita, si configurano i presupposti per l’esclusione della responsabilità.

Da qui, secondo la ricostruzione del Comune, la probabilità di un aumento dei contenziosi con elevate possibilità di accoglimento delle richieste presentate dai multati. La misura di annullamento, infatti, si collega direttamente alla condizione di scarsa chiarezza nella comunicazione del divieto.

cosa succede alle multe: annullamento d’ufficio e rimborsi

Le sanzioni inviate vengono considerate annullate d’ufficio. Per chi ha già ricevuto la multa e ha provveduto al pagamento, è previsto il ricorso a un procedimento di rimborso, attraverso una istanza.

Su questo punto il sindaco Sala è intervenuto in modo diretto, indicando le azioni da intraprendere in relazione alla posizione individuale:

  • chi ha ricevuto le multe è invitato a non pagarle
  • chi ha già pagato può chiedere il rimborso, con gestione prevista tempestivamente

le parole di Giuseppe Sala: scuse e riconoscimento dell’errore

Nel commentare quanto accaduto, il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che Fondazione Milano Cortina aveva richiesto di evitare il traffico. A fronte dei risultati, è stato riconosciuto che l’obiettivo sarebbe stato raggiunto in modo non corretto. Il sindaco ha quindi formulato scuse pubbliche e ha affermato di aver cercato di porre rimedio non appena effettuate le verifiche.

Il quadro complessivo delineato dalle comunicazioni istituzionali punta su un errore nella gestione della segnaletica e su una conseguente decisione amministrativa per interrompere gli effetti delle sanzioni.

personaggi citati

  • Giuseppe Sala
  • Fondazione Milano Cortina
  • Polizia locale
Milano, 90mila multe ai motociclisti annullate per la preferenziale vietata durante i Giochi: “Segnaletica non chiara”
Categorie: PoliticaCronaca

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