Iran mojtaba khamenei è vivo? cosa dicono usa e israele 007

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Iran mojtaba khamenei è vivo? cosa dicono usa e israele 007

La successione alla Guida Suprema dell’Iran resta avvolta da incertezze e valutazioni contrastanti: Stati Uniti e Israele dichiarano di disporre di informazioni di intelligence riguardo allo stato di Mojtaba Khamenei, mentre continuano a verificare chi stia realmente impartendo gli ordini a Teheran. In parallelo, messaggi e contenuti diffusi nel periodo del Nowruz alimentano ulteriori interrogativi su tempistiche e condizioni della figura indicata come nuova guida.

intelligence statunitense e israeliana su Mojtaba khamenei

Secondo quanto riportato da Axios, Stati Uniti e Israele avrebbero elementi che, al momento, suggeriscono che Mojtaba Khamenei sarebbe ancora vivo. La ricostruzione include anche un tentativo di verificare la sua presenza tramite contatti di persona da parte di funzionari iraniani, che non sarebbero andati a buon fine per ragioni di sicurezza. Allo stesso tempo, il team di sicurezza nazionale del presidente americano Donald Trump risulta ancora impegnato a stabilire chi sia effettivamente al comando a Teheran.

Un alto funzionario israeliano avrebbe definito la situazione “bizzarra”, spiegando di non ritenere credibile che l’Iran avrebbe scelto un uomo morto come Guida Suprema. La stessa fonte, però, avrebbe anche sottolineato l’assenza di prove definitive sul fatto che Mojtaba Khamenei stia davvero impartendo gli ordini.

nowruz e messaggi telegram: foto e verifiche della cia

In occasione del Nowruz, sul canale Telegram di Mojtaba Khamenei è stato pubblicato un messaggio in cui si invocava unità, accompagnato da diverse foto che lo presenterebbero come nuova Guida Suprema. Un funzionario statunitense ha dichiarato che la Cia sta cercando di verificare se le immagini siano recenti, elemento considerato centrale per valutare la reale capacità della figura indicata di esercitare un ruolo operativo.

La valutazione si intreccia con quanto accaduto sul fronte comunicativo dell’Iran: il presidente Masoud Pezeshkian ha diffuso un videomessaggio per il Nowruz, nonostante minacce rivolte alla sua incolumità. Lo stesso funzionario statunitense ha affermato che ci si aspettava anche di vedere Mojtaba Khamenei in qualche forma, osservando che non sarebbe stato sfruttato l’opportunità legata alla tradizione.

Secondo la fonte, questo scenario sarebbe un segnale d’allarme importante, in grado di incidere sulla lettura complessiva della situazione politica e di sicurezza.

dubbi sull’operatività: ferite e limiti di sicurezza

Raz Zimmt, direttore del Programma Iran presso l’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale di Tel Aviv, ha osservato che al momento non ci sarebbero prove che Mojtaba Khamenei non stia svolgendo le proprie funzioni. Tuttavia, ha indicato che le ferite subite in un raid del 28 febbraio e i problemi di sicurezza renderebbero difficile l’esercizio pieno dell’autorità.

In base alle valutazioni riportate, nelle circostanze attuali non ci si dovrebbe aspettare che Mojtaba Khamenei compaia in pubblico. È stata inoltre considerata la possibilità che le sue condizioni di salute possano impedirgli anche di pubblicare un video, così da non rendere evidente la gravità del suo stato.

implicazioni operative nel controllo a teheran

Le informazioni descritte si concentrano su un punto chiave: anche qualora la figura indicata restasse in vita, permangono difficoltà nel determinare chi stia assumendo realmente la guida. Da qui l’attenzione rivolta sia alla verifica della contemporaneità delle foto diffuse, sia al monitoraggio di eventuali attività comunicative e di segni di capacità di comando.

Categorie: PoliticaCronaca

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